Dott.ssa Elisa Sartini Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Elisa Sartini Psicologa Psicoterapeuta Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Dott.ssa Elisa Sartini Psicologa Psicoterapeuta, Servizio di salute mentale, Via Boccioni 1, Peccioli.

21/04/2026
Da leggere: ..."E forse, alla fine, questo è il senso più profondo sia della musica che della terapia: dare voce a ciò c...
08/04/2026

Da leggere:
..."E forse, alla fine, questo è il senso più profondo sia della musica che della terapia: dare voce a ciò che è umano in noi. Permettere alle emozioni di fluire come note in una partitura, di esplodere come strumenti in una tempesta, di distendersi in melodie che raccontano chi siamo veramente. Perché solo quando accettiamo di suonare la nostra canzone – per quanto stonata, imperfetta, contraddittoria possa sembrare – possiamo finalmente sentirci a casa in noi stessi"...

🎶 Esiste un parallelismo tra le note di una canzone e le parole scambiate in una stanza di terapia? Probabilmente sì, entrambe lavorano sulla stessa materia prima: l'emozione.

Come la psicoterapia, la musica ci offre uno spazio per:
👉 Dare un nome a ciò che sentiamo (anche quando le parole mancano).
👉 Trasformare il dolore in qualcosa di narrabile e, quindi, elaborabile.
👉 Ritrovare un ritmo interiore quando tutto intorno sembra rumore e caos.

In un recente approfondimento su State of Mind, abbiamo esplorato questo parallelismo analizzando il percorso artistico di Angelina Mango. La sua evoluzione musicale è un esempio di come l’espressione creativa possa diventare uno strumento di elaborazione del dolore e di riscoperta del Sé.

🎧 Ci sono canzoni che gli artisti usano come forma di auto-cura, ma ci sono anche canzoni che curano chi le ascolta.

C'è un brano che ti ha aiutato a superare un momento difficile? Scrivicelo nei commenti!

Leggi l'articolo completo su Angelina Mango e il potere della musica.
👉 Segui il link: https://www.stateofmind.it/2026/02/psicoterapia-musica-angelina-mango/

30/03/2026
26/03/2026

Author Details Author Details Ana Maria Sepe Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Scrittrice e fondatore di Psicoadvisor sepeannamaria@gmail.com C’è ... Leggi tutto

È arrivata la primavera anche in studio!  💐🌺🌸🐣🐓🐥
25/03/2026

È arrivata la primavera anche in studio!
💐🌺🌸🐣🐓🐥

17/03/2026
12/02/2026

Il Cnop è impegnato nello sviluppo di nuove azioni a livello nazionale dedicate alla Psicologia dello Sport, un percorso che si colloca all’interno del lavoro avviato con la costituzione del Gruppo di Lavoro su Ambiente, Turismo, Territorio e Sport, nato per valorizzare il contributo della psicologia nel contesto sportivo, promuovendo il benessere psicofisico degli atleti e la tutela della categoria professionale.

I Giochi Olimpici e Paralimpici rappresentano il più grande evento sportivo a livello globale e il contributo della psicologia è centrale nel sostenere atleti e staff nella gestione di un contesto così complesso e ad alta intensità emotiva.

In questo quadro, giovedì 12 febbraio la Presidente del CNOP, Maria Antonietta Gulino, parteciperà all’evento “Slalom di voci: il contributo della psicologia alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026”, organizzato a Cortina dall’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto e dall’Ordine degli Psicologi della Lombardia.

09/02/2026
Una grande perdita a livello umano e professionale... Grazie per tutto il sapere che ci ha trasmesso ❤️🙏
02/02/2026

Una grande perdita a livello umano e professionale... Grazie per tutto il sapere che ci ha trasmesso ❤️🙏

Il Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta di straordinario spessore umano e professionale, che ha dedicato l’intera sua vita alla tutela dei diritti dei bambini e degli adolescenti.

Con il suo lavoro clinico, scientifico e istituzionale ha rappresentato per decenni un punto di riferimento imprescindibile per la psicologia italiana e internazionale, contribuendo in modo decisivo alla diffusione di una cultura dell’ascolto, della protezione e della responsabilità verso l’infanzia.

Vogliamo ricordare con grande emozione il suo intervento intenso, generoso e appassionato all’ultima Giornata nazionale della Psicologia, lo scorso ottobre, testimonianza viva di un impegno continuo e di una voce capace di parlare al cuore e alla coscienza del Paese.

Alla sua famiglia, ai colleghi e a tutti coloro che hanno condiviso il suo percorso va l’abbraccio commosso della comunità professionale delle psicologhe e degli psicologi, che continuerà a custodire e a far vivere il suo insegnamento.

15/01/2026

🧠 : le terapie non farmacologiche,
perché sono fondamentali e quali sono le principali?

Le terapie non farmacologiche sono oggi riconosciute come un elemento centrale perché contribuiscono a mantenere le funzioni cognitive residue, migliorare la qualità di vita e ridurre i sintomi comportamentali.

Le più recenti revisioni sistematiche mostrano che interventi non farmacologici strutturati – come stimolazione cognitiva, attività fisica, terapie occupazionali e interventi psicosociali – hanno un impatto positivo molto significativo sul benessere globale della persona con demenza e sul carico assistenziale dei caregiver.

(Bibliografia e raccomandazioni alla fine del post)
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🧩 Stimolazione cognitiva

La stimolazione cognitiva è uno degli interventi non farmacologici più studiati ed efficaci nella malattia di Alzheimer.
Consiste nel proporre attività strutturate e giochi cognitivi pensati per allenare memoria, attenzione, linguaggio e ragionamento, in un contesto sereno e non competitivo. L’obiettivo non è “mettere alla prova” la persona, ma stimolare le capacità residue attraverso attività piacevoli e significative.

🔴Come si fa?

Attraverso esercizi e giochi cognitivi, come ad esempio:

🔹giochi di memoria (abbinamenti, ricordare parole o immagini)

🔹giochi di attenzione (trovare differenze, completare sequenze)

🔹giochi di parole (indovinelli semplici, categorie semantiche)

🔹quiz di cultura generale adattati

🔹attività di problem solving quotidiano (organizzare una giornata, fare una lista)

🔴 Benefici

🔹rallenta il declino cognitivo

🔹migliora il funzionamento mentale globale

🔹favorisce autostima e socializzazione

🔴 Frequenza consigliata*

2–3 sessioni a settimana

30–60 minuti
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🧭 Terapia di Orientamento alla Realtà (ROT)

La terapia di orientamento alla realtà si basa sul rinforzo quotidiano di elementi come data, ora, luogo e persone significative.
È utile soprattutto nelle fasi iniziali e moderate della malattia per contrastare disorientamento e confusione e dare un quadro di riferimento affidabile alla persona.

🔴 Come si fa

🔹calendario e orologio ben visibili

🔹richiami gentili e costanti alla data e al luogo

🔹routine quotidiane prevedibili

🔴 Benefici principali

🔹riduce confusione e ansia

🔹migliora il senso di sicurezza

🔹favorisce l’orientamento quotidiano

🔴 Frequenza consigliata*

tutti i giorni, con richiami di 5–15 minuti distribuiti nella giornata.
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📖 Terapia della reminiscenza

La reminiscenza si basa sul fatto che i ricordi del passato remoto spesso restano meglio conservati rispetto alle memorie recenti nelle persone con Alzheimer.
Attraverso oggetti, fotografie e racconti, questa terapia rafforza il senso di identità e promuove benessere emozionale.

🔴Come si fa

🔹guardare album di foto e oggetti del passato

🔹ascoltare musica significativa

🔹raccontare storie di vita personale

🔴 Benefici principali

🔹migliora umore ed emozione

🔹rinforza l’autostima e la continuità identitaria

🔹aiuta a ridurre segni di depressione

🔴 Frequenza consigliata*

1–2 sessioni a settimana

30–45 minuti
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🏃‍♂️ Attività fisica adattata

L’attività fisica non è solo movimento: è una terapia che coinvolge il corpo e il cervello.
Una attività fisica regolare, strutturata e personalizzata è risultata capace di migliorare la cognizione globale e la qualità di vita nelle persone con Alzheimer.

🔴 Come si fa

🔹camminate regolari

🔹ginnastica dolce per anziani

🔹esercizi di equilibrio e coordinazione

🔴Benefici principali

🔹migliora cognizione globale e umore

🔹aiuta equilibrio e mobilità

🔹può aumentare la qualità del sonno

🔴 Frequenza consigliata*

2–4 volte a settimana

20–40 minuti
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🧑‍🍳 Terapia occupazionale

La terapia occupazionale incoraggia la persona a rimanere attiva nelle attività di vita quotidiana, adattando compiti e ambiente alle capacità residue.
È utile sia per mantenere autonomia che per dare senso di utilità e partecipazione alla vita quotidiana.

🔴 Come si fa

🔹vestirsi, cucinare e sistemare insieme

🔹attività creative leggere

🔹adattamento dell’ambiente domestico

🔴 Benefici principali

🔹preserva l’autonomia

🔹riduce frustrazione e passività

🔹sostiene qualità di vita

🔴 Frequenza consigliata*

brevi attività ogni giorno

10–20 minuti, integrate nella routine
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💙 In sintesi: le terapie non farmacologiche non sostituiscono i farmaci, ma sono strumenti potenti per prendersi cura della persona nella sua globalità, favorendo benessere, autonomia e relazione. Le evidenze più recenti confermano che, combinate e ben somministrate, migliorano funzione cognitiva, qualità di vita e aspetti emotivi nella malattia di Alzheimer.
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❗Le terapie non farmacologiche descritte possono offrire benefici significativi, ma devono sempre essere adattate alla singola persona. Per questo è fondamentale ascoltare il parere dei professionisti sanitari (medico, neuropsicologo, terapista occupazionale, fisioterapista), che possono valutare lo stadio della malattia, le condizioni di salute generali e indicare il percorso più adeguato e sicuro.
Ogni intervento funziona meglio quando è personalizzato, monitorato e inserito in un progetto di cura condiviso.

❗*(La maggior parte degli articoli scientifici non fornisce una “dose standard universale”, ma descrive frequenze usate nei protocolli sperimentali, range di durata delle sessioni, numero totale di settimane di intervento)

[Bibliografia di riferimento]

👉Bennett S, Laver K, Voigt-Radloff S, et al.
Occupational therapy for people with dementia and their caregivers. Cochrane Database of Systematic Reviews. 2019

👉Cammisuli et al., Emotion-oriented interventions (inclusa reminiscenza) migliorano cognition e qualità di vita. BMC Geriatrics 2025.

👉Min He, Systematic review on exercise interventions in Alzheimer’s disease, BMC Geriatrics 2025.

👉Oliveira D, Bosco A, et al. Systematic review of the efficacy of pharmacological and non-pharmacological interventions for improving quality of life of people with dementia. Ageing Research Reviews. 2025

👉Oliveira et al., Systematic review of non-pharmacological interventions for dementia (inclusa ROT). PubMed 2025.

👉Woods B, et al. Cognitive stimulation to improve cognitive functioning in people with dementia. Cochrane Database Syst Rev. 2012.

👉Xiang C, Zhang Y. Comparison of cognitive intervention strategies for Alzheimer’s disease: a systematic review and network meta-analysis. Ageing Research Reviews. 2024.
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Indirizzo

Via Boccioni 1
Peccioli
56037

Orario di apertura

Martedì 10:00 - 20:00
Mercoledì 10:00 - 20:00
Giovedì 10:00 - 20:00
Venerdì 10:00 - 20:00

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