23/03/2018
“L’odontoiatra –concludono gli Autori- svolge un ruolo fondamentale nell’identificare le problematiche in seno al cavo orale legate al sonno, riferendo, eventualmente, il paziente a rami specialistici. La sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno e il bruxismo notturno prevedono la possibilità di dispositivi intraorali nella loro gestione clinica”.
Il dolore cronico oro-facciale, spiegano “può essere aggravato da condizioni di insonnia ed è fondamentale che l’odontoiatra conosca questa potenziale associazione, così come i principali effetti collaterali dei farmaci più comunemente impiegati nella gestione nell’insonnia, con particolare attenzione ai farmaci ipnotici e ai quadri di iposalivazione.
Ne trattare le problematiche dei disturbi del sonno e le correlazioni con l’odontoiatria, interessante è il Lavoro di Marcello Iriti (con alcuni colleghi) dell’Università degli studi di Milano pubblicato su Dental Cadmos 9/2015 (gli utenti iscritti a Medikey possono scaricarlo gratuitamente al...