19/03/2026
...Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.
E tu, Cielo, dall’alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh!, d’un pianto di stelle lo innondi
quest’atomo opaco del Male!
Da Giovanni Pascoli, 10 agosto
Scritta da Giovanni Pascoli per ricordare l’uccisione del padre, 10 agosto è una poesia che evoca il dolore della perdita richiamando tematiche attuali, come l’ingiustizia e la forza della pulsione di morte.
La paternità ha a che fare con la triangolazione, il padre, fin dall’inizio, è esterno dal Sé del bambino, è all’origine dello scarto simbolico richiesto dal riconoscimento del padre, cioè dal passaggio al secondo oggetto.
Freud in ‘L’uomo Mosè e la religione monoteista’ scriveva “[…] questo volgersi dalla madre al padre segna oltre a ciò una vittoria della spiritualità sulla sensibilità, cioè un progresso di civiltà, giacché la maternità è provata dall’attestazione dei sensi, mentre la paternità è ipotetica, costruita su una deduzione e una premessa. Schierarsi dalla parte del processo di pensiero piuttosto che della percezione sensoriale, si dimostra un passo gravido di non poche conseguenze” (1934-1938 pp. 432-433).
Questo ingresso nella dimensione simbolica rappresenta un momento decisivo dello sviluppo psichico del bambino, ed è importante ricordare che la funzione paterna non riguarda solo la biologia, ma la capacità di introdurre il bambino all’alterità, al pensiero, alla relazione con il mondo.
In questo senso, la funzione paterna viene incarnata in modi diversi nelle genitorialità della società attuale, non necessariamente e solamente dal padre, ma resta fondamentale per la crescita e lo sviluppo emotivo della mente umana.
Buona Festa del Papà a tutti i genitori che, con la loro presenza stabile e prevedibile, accompagnano con competenza e responsabilità le loro figlie e i loro figli nel lungo percorso di crescita.
Essere Genitori
Barbara Giorgi e Cristina Nanetti