Aggiorna-mente Dott.ssa Alessia Mazzotti Psicologa

Aggiorna-mente  Dott.ssa Alessia Mazzotti Psicologa Aggiorna-Mente una parola, tanti significati: Passione, Professionalità, Studio, Curiosità, Rispetto per l’essere umano.

Da tutto ciò nasce la mia idea di far conoscere la Psicologia e il mio lavoro di Psicologa e Psicoterapeuta proprio a TE, Enjoy!

Un corso si è da poco concluso e a 📆Gennaio si riparte! 👉🏼Ma come si svolgono i nostri corsi?👉🏼cosa dicono di noi?❤️Pers...
23/11/2025

Un corso si è da poco concluso e a 📆Gennaio si riparte!
👉🏼Ma come si svolgono i nostri corsi?
👉🏼cosa dicono di noi?

❤️Personale sanitario sempre disponibile e pronto a rispondere alle tue domande durante e dopo il corso perché è un percorso che inizia ma non finisce
❤️è pensato per la coppia proponendo giorni e orari il più flessibili possibile
❤️ uno spazio speciale viene riservato ai papà per un confronto alla pari ma guidato

Per info e prenotazioni contattateci!

Dott.ssa Ostetrica Giovanna sempre con te

Tummy time “tempo a pancia in giù”: Occasione di scambio, osservazione e relazione, non l’ennesima cosa da depennare nel...
10/11/2025

Tummy time “tempo a pancia in giù”: Occasione di scambio, osservazione e relazione, non l’ennesima cosa da depennare nella “to do list del bravo genitore”!

Molto interessante: Lettura consigliata 😊👇🏼

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1579694342990108&id=100028486736914

Perché alzo gli occhi al cielo quando sento parlare di tummy time?? 🙇🏼‍♀️🙇🏼‍♀️🤦🏻‍♀️🤦🏻‍♀️

Sono molto contenta di questo articolo dell'AIMI che ti invito a leggere e che parla di come dovremmo considerare il tummy time:

https://aimionline.it/blog/articolo/tummy-time-unoccasione-di-scoperta-non-un-dovere

Perché vedi, oggi c'è un po' la tendenza a far diventare tutto un "diktat", un compito da svolgere, un esercizio da fare, una tappa da raggiungere ecc.
Ma tutto questo non può diventare tanti piccoli aspetti "dis-integrati", che non vedono la visione di insieme e soprattutto che non considerano la cosa davvero PIÙ IMPORTANTE ed essenziale:

LA RELAZIONE

Quando la relazione madre-bambino, e poi padre-bambino, viene nutrita, curata, accolta, aiutata, e i genitori così imparano ad osservare i loro figli fin dalla prima ora di vita (in realtà già nel pancione ma oggi non parlo di questo) e così si rendono conto che i bambini fin dall'età neonatale interagiscono, "parlano" anche se non a parole, e sono estremamente COMPETENTI, non ci areniamo davanti all'esercizietto da fare - e che il bambino magari sta cercando di dirci che non vuole fare.

Ma oggi purtroppo la mentalità che sta prendendo piede è un'altra.

Per sentirmi "adeguata" come madre devo spuntare una sorta di lista dove mi sento a posto se ho fatto n cose.

Così ecco la mamma che viene in ambulatorio preoccupata xche non riesce a fare la presa da rugby (e che deve farci? Non si sa, le hanno detto in ospedale che doveva imparare *tutte* le posizioni 🤦🏻‍♀️.

E quella che con un bimbo di 10 giorni già ha predisposto l'angolo del tummy time e si chiede come mai il pupo non vuole stare gli n minuti che ha letto sul portale xy sono quelli "giusti" per l'età del suo bambino.

(Segue nei commenti)

https://www.facebook.com/share/p/14M9ofR2og7/?mibextid=wwXIfr. ❤️
02/11/2025

https://www.facebook.com/share/p/14M9ofR2og7/?mibextid=wwXIfr. ❤️

"Ciò che è prezioso non va perduto" (De Luca, 2023) 🌱❤️

🕯️ In Coco la morte non è una fine, ma una trasformazione. Il film ruota intorno a ciò che in psicologia chiamiamo Continuing Bond — il legame che continua: la possibilità di restare connessi con chi abbiamo amato, anche dopo la perdita.

🌼 L’ofrenda, l’altare dei defunti, è spesso vista come una presenza “fuori di noi”: foto, oggetti, ricordi. Ma non è solo un simbolo esternalizzato. Tutto ciò che la circonda — prepararla insieme, condividere storie, cucinare i cibi che il defunto amava, parlare di lui o di lei — fa sì che il ricordo diventi relazione viva. È nello stare insieme che il legame cambia casa: dalla memoria fisica al cuore di chi resta. Il rito non ci blocca nel passato: ci aiuta a integrare la presenza della persona amata nel nostro presente.

❤️ Quando Miguel canta “Ricordami” a Mamá Coco, il passaggio è evidente. Il legame non è più sull’altare: è dentro di ella. È qui che il dolore si trasforma — il ricordo diventa relazione interna, un dialogo che continua, un’eredità viva. In psicologia, questo è il legame internalizzato: non ricordare “con nostalgia”, ma vivere in relazione con ciò che abbiamo ricevuto.

🎶 Miguel, riportando la musica nella sua famiglia, mostra che il legame autentico genera vita nuova. Il dolore si trasforma in azione, creatività, cura: l’amore continua nei gesti che scegliamo, nei valori che portiamo avanti, nelle relazioni che costruiamo.

✨ Questa è l’eredità del film: ciò che è prezioso non va perduto, ma cambia forma. Diventa parte di noi — una voce gentile che ci accompagna e ci ricorda chi siamo.

💬 E tu? Qual è un gesto, un valore, un posto o una canzone che ti aiuta a mantenere vivo il legame con una persona cara?

E quando a fare il tuo  ci sei tu col terzo pancione e con persone che in un modo o nell’altro hanno fatto parte del tuo...
18/10/2025

E quando a fare il tuo ci sei tu col terzo pancione e con persone che in un modo o nell’altro hanno fatto parte del tuo percorso di vita, non ha prezzo!!
La magia del momento si sente nell’aria 🥰❤️

Grazie a chi sceglie il nostro team e si affida a noi per vivere al meglio questo tempo di attesa, pieno di dubbi, domande ma anche tanta “voglia di leggerezza” e fiducia in se stessi come elementi fondamentali per vivere un cambiamento così grande!!!

❤️Amo il mio lavoro ❤️ o come dicono gli americani amanti del basket “I love this (game) job” 😉

Ps: per chi volesse info sul prossimo corso: a Gennaio si riparteeeeee 💪🏼 con una nuova mascotte 😜.. vi aspettiamo!

08/08/2025
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07/08/2025

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"E se dicessimo alle donne la verità sul parto?

Dovremmo dire loro che le contrazioni saranno probabilmente ben più di "onde" o "sensazioni".

Che probabilmente scuoteranno il tuo mondo e ti ritroverai ad implorare la salvezza mentre afferri il bordo della vasca o le lenzuola dell'ospedale.

Che i tuoi delicati esercizi di respirazione e la tua colonna sonora di Spotify rimarranno nella polvere mentre sudi, ansimi, ondeggi e imprechi.

Che farai un viaggio più profondo di qualsiasi fungo tu abbia mai preso al college, che vomiterai con la stessa ferocia e viaggerai in luoghi nel profondo di te stessa che non sapevi esistessero.

Che fluttuerai sopra il tuo corpo e contemporaneamente sarai intrappolata in esso con un'intensità che non hai mai assaporato.

E con quell'intensità,
nel sudore e nelle imprecazioni,
ondeggiando e vomitando,
e le infinite ore di contrazioni che si abbattono su di te...

Troverai la tua forza.
Troverai una resilienza che non hai mai conosciuto.
Troverai il potere di cui hai bisogno per il viaggio nella Maternità che ti aspetta.

Nella disordinata umanità di tutto ciò,
scoprirai di essere benedetta.
Un portale per il divino.
Capace di miracoli indescrivibili.
Un contenitore di vita sacra.

E se dicessimo alle donne la verità sulla nascita?
Dovremmo dire loro che sono capaci di tutto.

Meritevoli di essere trattate come divinità.
Create per camminare tra le fiamme,
surfare le onde,
tuffarsi negli inferi
E vienirne fuori vive.

Non illese.
Non invariate.
Ma intere
e guarite
e pronte a conquistare il mondo.

Se dicessimo alle donne la verità sulla nascita,
dovremmo ammettere che abbiamo mentito su tutto il resto,
e che sono più potenti,
più feroci,
più capaci,
più belle,
di quanto abbiamo mai lasciato intendere.

Se dicessimo la verità sulla nascita?
Manderemmo in frantumi il mondo."

Catie Atkinson su Essere Indaco

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29/07/2025

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VALUTARE LA CRESCITA CORRETTAMENTE
L'errore più comune nella valutazione della crescita di un bambino allattato al seno sta nell'utilizzare le curve di crescita sbagliate.

Ormai da tempo sono disponibili le curve OMS create utilizzando il bambino allattato al seno come modello di riferimento; tuttavia, ancora moltissimi professionisti utilizzano curve datate che furono create utilizzando il bambino allattato artificialmente come modello (curve vecchie di 30 anni!).

Che differenze ci sono tra le assunzioni di latte tra allattamento materno e allattamento con formula?
Vediamolo subito.

Nel 1 GIORNO di vita:
se alimentiamo con formula il bambino assumerà 114 kcal
se alimentiamo al seno assumerà solo 12 kcal

ad 1 MESE:
se allattiamo con formula, il bambino assume circa 645 ml di latte al giorno (con la formula matematica 150ml/kg/giorno);
se allattiamo al seno, il bambino assumerà circa 620 ml al giorno.

dal 2 al 6° MESE:
se allattiamo al seno il bambino assumerà sempre un quantitativo stabile di latte, circa 730 ml al giorno;
se nutriamo con la formula, il bambino a 2 mesi assumerà 825 ml al giorno, a 4 mesi 1050 ml al giorno,, a 6 mesi 1200 ml al giorno.

Le poppate al seno hanno un range che va dai 30 al 150 ml;
Le poppate al biberon dopo il 1 mese si aggirano tra i 120-150 ml.

Ciò significa che:
A 8 mesi, un bambino allattato con formula avrà consumato circa 30000 kcal in più rispetto al bambino allattato al seno.

Da ciò ne consegue che le curve di crescita sono completamente diverse. Non possiamo dire alla madre di un bambino di 3 mesi, che la crescita non va bene perchè è inferiore al mese precedente.
Poichè, è insito nell'allattamento materno il "rallentamento" dell'incremento ponderale, mese dopo mese.
Da 0 a 3 mesi, un bambino allattato prende circa 25-30 g al giorno di peso;
dai 3 ai 6 mesi prederà solo 17 g al giorno;
E mese dopo mese sempre meno!

Ora, prima che iniziano i soliti commenti di chi si sente puntato il dito contro perchè da il latte artificiale...
Punto primo non l'ho inventato io ma questi sono gli studi in cui si può leggere ciò:

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15520757/
https://www.liebertpub.com/doi/abs/10.1089/bfm.2022.0281
https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23056929/

Punto secondo, non è per fare una critica a chi non nutre al seno, ma semplicemente per far capire a tutti, CHE I BAMBINI ALLATTATI AL SENO NON PRENDONO 1KG AL MESE IN ETERNO (anzi gli va bene se lo prendono il primo mese, e non è nemmeno detto ci arrivi)! E QUESTO E' NORMALE.
QUINDI SMETTIAMOLA DI INGOZZARE QUESTI BAMBINI PER FARLI SALIRE TUTTI AL 90esimo PERCENTILE, ricordiamo infatti che un adulto al 90esimo percentile di peso, sarebbe obeso.

Dott.ssa Roberta Tramontano
Medico chirurgo
Consulente allattamento IBCLC
https://www.robertatramontanoibclc.com/

📆 Sabato 24 Maggio, ho avuto il piacere e l’onore di tenere una lezione sulla   e sul rapporto insegnante tecnico e bamb...
27/05/2025

📆 Sabato 24 Maggio, ho avuto il piacere e l’onore di tenere una lezione sulla e sul rapporto insegnante tecnico e bambino” al corso per insegnanti tecnici di arti marziali al di Perugia.

❤️Tanto interesse, tanto riconoscimento per gli argomenti trattati e tanta passione sono gli elementi che mi sono portata a casa!

Conoscere i bisogni di sviluppo di un e l’importante ruolo che svolge un allenatore/allenatrice nella crescita fisica ed emotiva dei piccoli, consente di affrontare con impegno e col giusto valore l’importante ambito dello , qualunque esso sia! 🎯🩰🤹🏼‍♀️🚴🏼‍♀️🧗🏻‍♂️🏊🏻‍♂️🤽🏽🚣🏾‍♂️🏄🏼‍♂️🏇🏾🏌🏻‍♀️🤺🤸🏼‍♂️⛹🏼🤼‍♂️🏋🏼‍♀️

In bocca al lupo a tutti voi!

https://www.facebook.com/share/p/1JzqjTiC95/?mibextid=wwXIfr
02/04/2025

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𝐌𝐚 𝐝𝐚𝐯𝐯𝐞𝐫𝐨 𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐭𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐥 𝐜𝐢𝐮𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐬𝐢𝐚 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐨?

Una delle tappe dello sviluppo neonatale e dei nuovi apprendimenti passa dalla capacità del bambino di portarsi le cose alla bocca, ma se la bocca è occupata dal ciuccio, questo, evidentemente, non può avvenire!

Le lallazioni neonatali sono importantissime per costruire le basi del linguaggio stesso, ma come fa un bambino a liberare una produzione verbale se ha in bocca un ciuccio?

Chiariamolo. Un bambino senza ciuccio non sarà un bambino che piange sempre: se piange, esprime un bisogno, ha fame, ha freddo, ha sonno… non per dire «tappatemi la bocca!».

La fedeltà assoluta a tale strumento risulta eccentrica e rientra tra quelle conoscenze spontanee che, a prescindere da una verifica “scientifica” o comunque pedagogica, nutrono la vita dei genitori. Una questione piena di equivoci.

Rimane comunque chiaro che il ciuccio, se proprio deve essere dato, va usato solo per pochi momenti.

🗨️
Dᴀɴɪᴇʟᴇ Nᴏᴠᴀʀᴀ, Fᴏɴᴅᴀᴛᴏʀᴇ ᴇ ᴅɪʀᴇᴛᴛᴏʀᴇ ᴅᴇʟ CPP, ᴘᴇᴅᴀɢᴏɢɪsᴛᴀ ᴇ ᴀᴜᴛᴏʀᴇ
𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑙𝑖𝑏𝑟𝑜 "𝐸𝑑𝑢𝑐𝑎𝑡𝑖 𝑒 𝐹𝑒𝑙𝑖𝑐𝑖"
https://www.facebook.com/share/p/5KXxd78KqNCcJics/?mibextid=WC7FNe



𝒫ℯ𝓇 𝒶𝓅𝓅𝓇ℴ𝒻ℴ𝓃𝒹𝒾𝓇ℯ:
𝐂𝐢𝐮𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐬𝐢̀, 𝐜𝐢𝐮𝐜𝐜𝐢𝐨 𝐧𝐨.
www.facebook.com/100063767424770/posts/383811833754394/?d=n

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23/03/2025

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Il secondo figlio… 💜

Il secondo figlio arriva per sistemarsi dove può, in un team di tre a cui mancava un pizzico di azione, qualcuno che scuotesse la struttura e portasse una ventata di novità. È una benedizione.

Fin dal suo arrivo, prima ancora di riuscire ad aprire gli occhi, c’è già qualcuno che sfiora il metro di altezza e lo ispeziona, cercando di capire chi sia quell’intruso che ora attira gli sguardi e ruba un tempo che prima era solo suo.

Mentre cerca di capire cosa stia succedendo, ne approfitta per infilargli un dito nel naso "vediamo che succede", e poi starnutisce, spargendo germi e malanni ovunque. Tiri di capelli, baci appiccicosi e morsi di nascosto che scopro più tardi grazie a qualche livido traditore.

Il secondo finisce in panchina e si fa forte per necessità. Non conosce l’esclusività né sa cosa sia un pisolino nel silenzio.

Aspetta paziente, nella sua culla ereditata, che qualcuno venga a salvarlo. Vede la luce del sole prima del primo mese e impara a difendersi prima del tempo.

Affronta la vita un po’ ribelle e spettinato, è un esperto nell’arte di condividere. Più selvaggio e sveglio, il secondo arriva con un’aria più spavalda.

Meno orari e routine, meno pretese ed esigenze, ma tante (tantissime!) lezioni. Condivide la vita con un compagno che a volte è un alleato che lo fa ridere, altre volte lo fa piangere, ma che rimane sempre il suo idolo indiscusso.

Con il secondo, archivio il baby monitor e butto via il manuale di istruzioni della mamma. Lui mi insegna la difficile arte di ridere di me stessa e mi costringe a fare pace con l’imperfezione.

Imparo che non posso controllare tutto e che certe cose è meglio lasciarle andare… Ma soprattutto, scopro che il cuore è l’unico muscolo capace di raddoppiare le sue dimensioni… in un secondo.

https://www.facebook.com/share/p/15upHx3714/?mibextid=wwXIfr
21/03/2025

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𝒯𝒶𝓃𝓉ℴ 𝓉𝓊 𝓈ℯ𝒾 𝒶 𝒸𝒶𝓈𝒶

A dire il vero, sono in maternità.
È proprio una cosa diversa.
A casa vorrebbe dire che sono in ferie, in malattia, o che ho scelto di fare la casalinga.
Questo è essere “a casa”.

Ad essere onesti, io non direi neppure in questi casi “tanto tu sei a casa” con il tono supponente che hai usato, ma comunque, il mio caso è diverso: io al momento sono in maternità.
Significa che giorno e notte, senza soluzione di continuità, mi occupo di mio figlio, soprattutto nelle prime settimane, in cui le sue richieste spesso superano la mia idea di poter riuscire a soddisfarle.
Poi ci riesco, perché dopo il parto, qualunque sia stato il modo in cui ho dato alla luce mio figlio, ho scoperto punti di forza (e anche di fragilità, te lo assicuro) che mai avrei immaginato di possedere.

In questo periodo della mia vita che definire “sospeso” è ancora poco, mi sto prendendo cura.
Di lei.
Che senza di me non si sente persa.
Di lui.
A cui faccio “da pancia” fuori dalla mia pancia.

Vero, sto in casa la maggior parte del giorno.
Ma a giorni, questa casa, mi sembra una gabbia sai?
Vorrei potermene andare qualche giorno, e tornare per trovarla più grande, trovarlo che piange un po’ meno.
Sono a casa. E ogni giorno penso alla mia maternità che traballa tra il desiderio di stare solo con lui e la mia partita iva che reclama un po’ di tempo ogni giorno perché non vada tutto a rotoli.
Certi giorni a casa è difficile.
Lei reclama le mie attenzioni… e sua sorella pure. È più grande, ma non è grande. Anche lei, qui a casa, ha bisogno di me.
E certi giorni, qui a casa, vorrei sdoppiarmi, triplicarmi, per fare quello che ci sarebbe da fare.
Non riesco. A volte la polvere rimane dov’è e anche la lavatrice resta da stendere.

C’è una cosa che spesso si dimentica chi è intorno.

Ho appena partorito.
Da qualche giorno, da qualche settimana.
Il mio parto è ancora lì per me.
E il mio corpo ha bisogno di riprendersi.
Impiega almeno quaranta giorni.

Riassumo:
– ho appena partorito.
– mi prendo cura di una creatura che dipende al 100% da me.
– ci sono giornate in cui vorrei essere altrove.
– sto vivendo l’esperienza più totalizzante della mia vita.
– in alcuni momenti il suo sorriso ripaga ogni cosa. In altri no.

Dalla mia “casa” a giorni sono lontanissima.
Non sono a casa.
È proprio tutt’altro.



Iʟᴀʀɪᴀ Mᴀɢʀɪɴᴇʟʟɪ
𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑜 𝑑𝑎 www.gaiaspaziomamme.net/maternita-e-prime-settimane-dopo-il-parto

📷 Stefano Siviero

Indirizzo

Perugia
06127

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

Telefono

+393889281578

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