Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Giulia Vinti

Psicologa Psicoterapeuta Dott.ssa Giulia Vinti Psicologa-Psicoterapeuta-E.M.D.R.

Ieri nella cornice di "Ozi d'Autore" abbiamocondiviso gli abbracci ricevuti, quelli donati e quelli che dovremmo concede...
06/03/2026

Ieri nella cornice di "Ozi d'Autore" abbiamo
condiviso gli abbracci ricevuti, quelli donati e quelli che dovremmo concedere a noi più spesso.
È stato un incontro intenso, vero, a tratti commovente.
Perché un abbraccio non è solo un gesto.
È presenza. È ascolto. È dire “ci sono” senza usare parole.
Grazie a tutte le persone che ieri hanno portato il loro cuore nello spazio condiviso.
Gli abbracci che ci siamo dati continueranno a vivere dentro di noi. 🤍

Grazie Rosella De Leonibus

17/02/2026
Stamattina in Oratorio abbiamo parlato di emozioni. Prima di chiederci: come aiutiamo i nostri figli con le emozioni?Ci ...
15/02/2026

Stamattina in Oratorio abbiamo parlato di emozioni.
Prima di chiederci: come aiutiamo i nostri figli con le emozioni?
Ci siamo fermati su una domanda più scomoda:
come gestisco le mie emozioni?
Perché non possiamo insegnare ciò che non attraversiamo.
Non possiamo guidare dentro un territorio che evitiamo.
Attraverso riflessioni, pensieri condivisi, confronti sinceri (a volte anche faticosi) abbiamo capito una cosa semplice ma potente:
le emozioni non si spengono.
Non si controllano con la forza.
Le emozioni si Attraversano.
Ogni volta che restiamo in contatto con ciò che sentiamo, senza scappare e senza esplodere, stiamo facendo qualcosa di enorme:
stiamo insegnando ai nostri figli che le emozioni non sono pericolose.
Che si possono nominare.
Che si possono regolare.
Che si possono Vivere.
È così che impariamo a conoscerci davvero.
Ed è così che li aiutiamo a costruire il loro mondo interiore: un luogo dove tutto può esistere, senza vergogna e senza paura.
💛 Non serve essere genitori perfetti.
Non serve essere sempre calmi.
Non serve non arrabbiarsi mai.
Serve essere Regolati.
Sentire quello che proviamo senza andare in tilt.
Prenderci un respiro prima di reagire.
Chiedere scusa quando sbagliamo.
Restare una presenza sicura, anche nelle tempeste.
Perché i figli non hanno bisogno di adulti impeccabili.
Hanno bisogno di adulti autentici, che mostrino che si può sentire tutto… e restare interi 🤍.

Co.Me.Te - Perugia Luca Delunghi

Felice di condurre la seconda parte di questo bellissimo evento 💕Ci vediamo domani a La Casa Della Tenerezza
17/01/2026

Felice di condurre la seconda parte di questo bellissimo evento 💕
Ci vediamo domani a La Casa Della Tenerezza

📣Rinnoviamo l'invito al prossimo incontro di Berit. Trattandosi dell'intera giornata di domenica, abbiamo necessità di sapere le presenze per gestire al meglio pasti (il costo per il pranzo è di 15 euro) e laboratorio pomeridiano.
Invitiamo quindi gli interessati a iscrivervi quanto prima.

Vi aspettiamo con gioia✨

21/12/2025

I genitori non sono amici dei figli.
Sono genitori.
C’è una grande difficoltà a mantenere i ruoli dentro alla famiglia. Coinvolgere i figli nelle dinamiche di coppia è una grande ingiustizia che si fa loro. La coppia deve essere responsabile di tenere fuori i figli dai propri problemi. Confidarsi con i figli su cose private della coppia è altamente nocivo. Invischiare i figli in faccende che non li riguardano li indebolisce e non li aiuta a trovare la loro strada nel mondo.
I genitori sono genitori




Di famiglie ho parlato qui ⬇️
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Lettura in biblioteca 📖Un incontro di lettura gratuito per bambini 3-8 anni, per scoprire insieme il piacere di ascoltar...
03/11/2025

Lettura in biblioteca 📖
Un incontro di lettura gratuito per bambini 3-8 anni, per scoprire insieme il piacere di ascoltare, condividere e fare spazio agli altri.
📍 Venerdì 14 Novembre alle ore 17:00
Biblioteca Comunale degli Arconi (PG)
Per info e prenotazioni scrivere al +39 331 994 7300

Co.Me.Te - Perugia

28/10/2025
21/10/2025

Insegna a tuo figlio a mettere sani confini, non soltanto a essere sempre gentile.

La gentilezza senza confini non è più gentilezza: diventa compiacenza, paura di deludere, ricerca di approvazione.
Molti adulti che oggi faticano a dire “no”, che si sentono in colpa se non sono sempre disponibili o che finiscono spesso in relazioni sbilanciate, sono stati bambini educati a essere “bravi” più che a essere “autentici”.
Dal punto di vista psicologico, saper mettere confini è la base dell’autostima:
significa sentire che “io ho diritto di esistere anche quando non accontento l’altro”.
Quando un bambino impara a riconoscere ciò che è troppo, ciò che non lo fa stare bene e ciò che non vuole, sta costruendo identità, dignità e autoregolazione emotiva.
Sta imparando a rispettare sé stesso.
Educarlo a “non disturbare”, “fare il carino”, “essere sempre disponibile” può sembrare cortesia… ma spesso diventa rinuncia a sé. Cresce così un adulto che dice sì quando vorrebbe dire no.
Al contrario, insegnare i confini non rende egoisti: rende liberi.
Permette al bambino di dire “mi fermo”, “non mi piace”, “non ora”, senza percepire queste frasi come mancanza di valore o rischio di perdere affetto.

Un figlio che conosce i propri confini diventerà un adulto che:
-non si lascia manipolare

-non si svuota per essere accettato

-sceglie quando essere disponibile

-resta gentile, ma senza scomparire, senza annullarsi.

Germana Verganti psicoterapeuta

08/10/2025

Riparte il gruppo per Giovani Adulti (18/25 anni),
Sarà un ciclo di 5 incontri, sempre di lunedì pomeriggio (1,5h ciascuno).
Il principale obiettivo è quello di favorire un migliore rapporto con se stessi e con gli altri. Per questo saranno proposte attività di gruppo, per potenziare la consapevolezza di sé, la condivisione e la regolazione emotiva.
Il costo del gruppo è di 150 euro.
Le iscrizioni saranno aperte fino a metà ottobre e il gruppo sarà composto da un minimo di 5 fino ad un massimo di 7 partecipanti.
Per iscrivervi potete mandare un messaggio WhatsApp a:
- Dott.ssa Giulia Vinti: 3492904147.

Psicologa-Psicoterapeuta-E.M.D.R.

All’interno di Psicologia Umbria Festival, il Centro Co.Me.Te. (PG) propone un incontro gratuito aperto a tutti, un’occa...
29/09/2025

All’interno di Psicologia Umbria Festival, il Centro Co.Me.Te. (PG) propone un incontro gratuito aperto a tutti, un’occasione per scoprire insieme come gestire le emozioni e affrontare i conflitti quotidiani con maggiore equilibrio.
Lunedì 6 ottobre alle ore 18 – via Berenice 2, Perugia

Prenotazione obbligatoria: 3884353473

18/08/2025

Chi soffre di una dipendenza affettiva ha il terrore di essere abbandonato, sviluppa un'ansia da separazione e prova molta angoscia al pensiero di non essere cercato, se il partner non risponde ai suoi messaggi entra in uno spazio di dolore incontenibile. Tuttavia la persona dipendente può decidere di scomparire, e non rispondere ai messaggi ricevuti da un amico, dall'altro. Può decidere di interrompere di botto la terapia di sostegno, senza dare motivazioni allo psicologo. Vergognandosi in seguito del proprio comportamento. O lo stesso terapeuta, o un amico, o il partner, tanto amati, diventano all'improvviso figure negative da cui fuggire. Il dipendente affettivo ha una sensibilità estrema verso l'abbandono, ma può agirlo verso gli altri senza rendersi conto di attuare quello stesso comportamento che tanto teme. Il segnale che si guarisce da una dipendenza affettiva si manifesta nella capacità di mantenere rapporti sereni ed equilibrati, non ambivalenti, senza il bisogno di inseguire o sparire all'improvviso non motivando le proprie azioni





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05/08/2025

Ecco come riconoscere una persona potenzialmente 'nociva'

La persona empatica e sensibile è attratta dalla modalità narcisistica.
E ne resta invischiata.
Chi è empatico resterà sempre a rischio.

Tuttavia se non si riconoscono certe dinamiche all'inizio, si resterà intrappolati a lungo.

Una volta appresi, i tratti narcisistici potenzialmente dannosi saranno chiari e ci si augura di alzare i tacchi in un battibaleno sospirando di sollievo per lo scampato pericolo. Poi basteranno poche frasi per identificare se siete inciampati in una dinamica del genere.

Quali sono i campanelli d'allarme?

-La persona che avete di fronte parla sempre e solo di sé? È autocentrata?
-rivela particolari anche intimi della sua vita a sproposito come se foste amici da secoli?
-Il suo raccontare di sé vi pare eccessivo e vi crea uno strano disagio, come se ci fosse un'invasione immediata?
-lpercriticismo. Appena parla si mette su un piedistallo e vi fa sentire sbagliati costantemente?
-Oscilla tra criticismo e seduzione?
-Non vi sentite 'visti'?
-Non vi sentite ascoltati?
-Sentite che ciò che dite viene immediatamente stravolto?
-Vi sentite impotenti e travolti?
-Vi sentite confusi?
-Vi sentite sulle spine, impauriti di dire qualcosa di sbagliato?
-Sensazione costante di camminare sulle uova, paura di dire qualcosa di sbagliato?
-Disagio e calo della spontaneità?

Tutto questo accade in modo sottile e impercettibile. E soprattutto perché la persona troppo empatica si perde nell'altro. Se poi è dipendente affettiva non sa ascoltare sé stessa.

Fate caso se vi sentite cosi.

Desistete. Subito.
Chiudete.
Salvatevi da una possibile relazione devastante.

Poi iniziate un percorso per comprendere a fondo perché siete attratti da tutto questo.

Riuscire a riconoscere la dinamica è solo la metà del percorso.

Occupatevi di voi invece di studiare l’altro

Ne parlo nei miei libri ⬇️

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Indirizzo

Via Berenice N. 2,, PG
Perugia
06124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 12:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00

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