22/12/2025
"𝗡𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗶𝗻𝗴𝗿𝗮𝘀𝘀𝗮 𝗱𝗮 𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗲 𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗼𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼, 𝗺𝗮 𝗱𝗮 𝗖𝗮𝗽𝗼𝗱𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗮 𝗡𝗮𝘁𝗮𝗹𝗲"
Eccola lì, la grande verità che nessuno vuole sentirsi dire. Mentre fioccano in ogni dove liste di cibi "proibiti" e calcoli calorici per le feste, io vi dico: rilassatevi. Il problema non è il panettone del 25 dicembre.
Il problema è 𝗾𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗳𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗻𝘁𝗮 𝗱𝘂𝗲, 𝗽𝗼𝗶 𝘁𝗿𝗲, poi lo spiluccare costante tra un pasto e l'altro perché "tanto è Natale". Il problema non è il brindisi rituale, ma quel bicchiere di prosecco che si replica ad ogni portata. Non sono i dolci in sé, ma la loro disponibilità pervasiva in ogni angolo della casa che ci trasforma in mangiatori distratti.
Vi svelo tre territori dove si annida il vero rischio:
🥜 La frutta secca: mandorle, noci, nocciole sono alleate preziose della salute, ma quel piattino che svuotiamo meccanicamente mentre chiacchieriamo? Vale quanto un pasto completo.
🍤 Gli aperitivi infiniti: sembrano innocui perché piccoli, ma quando l'aperitivo si protrae a lungo prima del vero pranzo, consumiamo un pasto intero senza accorgercene.
🥃 I superalcolici: quel bicchierino "per digerire" dopo un pasto già abbondante non aiuta la digestione, la ostacola. E altera la nostra capacità di percepire la sazietà.
𝗟𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘃𝗶𝘃𝗶𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗮𝘂𝘁𝗲𝗻𝘁𝗶𝗰𝗮 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗯𝗶𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗲𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 𝗽𝗶𝗲𝗻𝗮. Quando scegliamo consapevolmente cosa e quanto mettere nel piatto, quando ascoltiamo i segnali di sazietà, stiamo praticando rispetto verso noi stessi e verso il significato stesso del ritrovarsi.
I chilogrammi di troppo non si costruiscono nei giorni di festa, ma nelle scelte quotidiane di tutti gli altri giorni dell'anno.
📖 Ho approfondito questo tema su Libero Quotidiano con esempi concreti e strategie pratiche. Link in primo commento.
𝗘 𝘃𝗼𝗶? 𝗤𝘂𝗮𝗹𝗲 𝗰𝗿𝗲𝗱𝗲𝘁𝗲 𝘀𝗶𝗮 𝗹𝗮 𝘃𝗲𝗿𝗮 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗱𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗳𝗲𝘀𝘁𝗲? 𝗦𝗰𝗿𝗶𝘃𝗲𝘁𝗲𝗹𝗼 𝗻𝗲𝗶 𝗰𝗼𝗺𝗺𝗲𝗻𝘁𝗶, 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗰𝘂𝗿𝗶𝗼𝘀𝗼 𝗱𝗶 𝘀𝗮𝗽𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗼𝘃𝗲 𝘀𝗶 𝗮𝗻𝗻𝗶𝗱𝗮 𝗶𝗹 𝘃𝗼𝘀𝘁𝗿𝗼 "𝗽𝗶𝗹𝘂𝗰𝗰𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗼𝗻𝘀𝗰𝗶𝗼".
Le feste si avvicinano e, con loro, il consueto dilemma: come godersi pranzi, cene e brindisi senza trasformare la tavola in un terr...