Monica Morelli Psicoterapia & Espressività

Monica Morelli  Psicoterapia & Espressività Il mio lavoro è quello di offrire uno spazio accogliente, protetto e non giudicante, in cui poter dare voce al proprio viaggio interiore.

Una piccolo racconto di quello che abbiamo "fattoinsieme"stamattina durante il laboratorio di scrittura autobiografica "...
14/02/2026

Una piccolo racconto di quello che abbiamo "fattoinsieme"stamattina durante il laboratorio di scrittura autobiografica
"Anatomia di un sentimento":

nelle immagini di Marion Fayolle

l'amore non è
💙solo un sentimento
❤️un racconto lineare

l'amore è
🧡una forza che modifica i corpi
💛tensione: attrazione e resistenza convivono
💚dipendenza e vulnerabilità
🩵è gesto e postura, non parole
🩷è un paradosso tra il desiderio di fusione e di autonomia

Dalle immagini di Marion Fayolle, ognunə ha trasformato e creato la sua immagine, a sua immagine, come una cartolina di buon augurio per sé

Condividiamo
il buon augurio collettivo
per il nostro amore
un collage non solo d'immagini, ma anche di parole tratte dalle storie di ognunə
parole che oggi hanno nuovo corpo e forma

non scendere mai troppo in basso
imparare ad essere vulnerabile
autenticità
essere casa, dov'è la porta?
dentro di me prima di tutto
non accontentarti
anche quando sarà arrabbiata con me stessa
che espande le mie ali
cresciutə
accorgermi del mio gioco
far vincere la consapevolezza
energia sottile
concentrazione
il super potere di sensibilità
dividersi senza perdersi
senza bisogno di parole

I testi e le immagini usate sono tratte da
Gli amanti
L'attrazione
Gli amori sospesi
di

Grazie a tuttə per la partecipazione, messa in gioco e soprattutto condivisione
Grazie spazio-contenitore prezioso

Un altro amore è possibile
Un'altra storia è possibile

Alla prossima avventura!

UN POSTO FRA LE STELLEQuesto albo utilizza il linguaggio del silent book per onorare😺🐶 la natura della relazione con gli...
07/02/2026

UN POSTO FRA LE STELLE
Questo albo utilizza il linguaggio del silent book per onorare
😺🐶 la natura della relazione con gli animali:
un legame che non ha mai avuto bisogno di parole per essere profondo
🥹❤️‍🩹 Il lutto per la perdita del proprio animale:
un lutto silenzioso, non espresso, non condiviso

Racconta la quotidianità di un’amicizia simbiotica, quella di una bambina e il suo gatto, fatta di giochi e presenze costanti, che viene bruscamente interrotta dalla scoperta del corpo "immobile" dell'amico.
La forza dell'albo risiede nel modo in cui descrive
🍂l'ASSENZA
la nostalgia non è un concetto astratto, ma un'esperienza visiva, dove la memoria persiste.
La protagonista vede il profilo del suo amico in ogni cosa (un'ombra, una nuvola, un oggetto domestico). Questo descrive perfettamente la fase del lutto in cui il cervello "cerca" ancora lo stimolo familiare, rendendo l'assenza una presenza costante e dolorosa.
🌠 Il SOGNO come ponte
permette di elaborare il trauma, trasformando il dolore della perdita nella consapevolezza che l'amico ha trovato, appunto, "un posto fra le stelle".
💚 Una NUOVA SPERANZA
l'autrice guida il lettore verso l'accettazione.
Il finale, con una "sorpresa inaspettata", non serve a sostituire chi non c'è più, ma a suggerire che il cuore, una volta espanso dall'amore per un animale, rimane aperto per accogliere nuova vita, portando con sé l'eredità di chi è diventato luce.

PERCHÉ LEGGERLO?
🫂Valida il dolore
🌟Offre una cosmologia rassicurante
l'idea delle stelle trasforma la "fine" in una "distanza" colmabile con lo sguardo
🙇Libera la narrazione

COME UTILIZZARLO?
Alcune possibilità
📝scegliere una immagine (ad esempio, il momento in cui lei vede l'ombra del cane negli oggetti di casa)e scrivere un breve racconto.
📝scrivere  il testo della storia
📝scrivere una lettera all'amico perduto
📝scrivere a qualcunə per raccontare
📝aggiungere/togliere una tavola
📝modificare il finale

Per altre possibilità lasciate un commento che possa essere prezioso per tutti noi.

Un'altra storia è possibile

IL MIO SMARTPHONE: SOSTEGNO TASCABILE?Ieri ci siamo ritrovati presso lo spazio Qui per stare insieme, anche con i nostri...
06/02/2026

IL MIO SMARTPHONE: SOSTEGNO TASCABILE?

Ieri ci siamo ritrovati presso lo spazio Qui per stare insieme, anche con i nostri smartphone, attuale centro di comando per gli attaccamenti sociali ed emotivi, strumento per mantenere relazioni e sentirsi connessi.
Cosa aggiunge, cosa toglie?

Ringrazio i partecipanti, attivi e generosi nel portare le loro storie.
Noi abbiamo "giocato" con carta e penna e un incipit

CARO SMARTPHONE DA QUANDO TI HO INCONTRATO..

sei quota parte del mio tempo
non sono schiava di te
che pena mi fanno
non devo identificarti con le persone, le emozioni e le intenzioni
una pietra si può lanciare o costruire un muro
telefonare dalla cabina come una volta
l'importanza del tempo
e due volte circa le stampo
grazie Maps ma
buon compromesso
la tua prepotenza mi costringe a modificare i miei confini
ho perso la mia spensieratezza
mi hai avvicinato alle persone lontane
togli tempo allo scrivere e nascondi la vergogna
il nostro legame morboso mi servi
sei utile ma stai al tuo posto
le mie foto bene immateriale dell' umanità
basta saperti usare bene
sei di grande aiuto
e pur sempre serve per telefonare
anche se sono felice di lasciarti sei la prima cosa che guardo
Nuove consapevolezze, conoscenze, riflessioni e soprattutto emozioni emerse e condivise.
Di sopra ho riportato una piccola frase di ogni LETTERA che viene a co-creare la lettera del gruppo, messa a disposizione per voi per altre lettere e storie possibili
Un invito al silenzio e alla scrittura.

Un'altra storia è possibile

Grazie Ozi d'Autore e per questo spazio di comunità.

"IL MIO SMARTPHONE: SOSTEGNO TASCABILE?Attuale centro di comando per gli attaccamenti sociali ed emotivi, strumento per ...
30/01/2026

"IL MIO SMARTPHONE: SOSTEGNO TASCABILE?

Attuale centro di comando per gli attaccamenti sociali ed emotivi, strumento per mantenere relazioni e sentirsi connessi. Cosa aggiunge, cosa toglie?

All' interno della rassegna di Ozi d’Autore
“Ci vediamo giovedì. Sostenerci, dentro di noi e tra di noi”
con il patrocinio del e dell’

📌 QUANDO giovedì 5 febbraio, ore 20.30-22.30
📌DOVE L'incontro si svolgerà presso QUI

(https://www.facebook.com/quiup)
Centro Direzionale Selenia, 2° piano
Via Gerardo Dottori, 85 – 06132 Perugia (San Sisto)
https://goo.gl/maps/RSpGji379ain63vv7
Indicazioni:
Si consiglia di parcheggiare davanti alla BNL (piazzale sottostante a quello del negozio di scarpe Cesarini).
Guardando la banca, a destra c'è un corridoio aperto.
Si entra nel corridoio e dopo dieci metri sulla sinistra si trova un altro breve corridoio che porta all'ascensore (di fronte all'ascensore, per chi lo preferisce, ci sono le scale).
Si sale al 2° piano. All'uscita dell'ascensore il locale si trova sulla destra.

Organizzazione:

La partecipazione è gratuita, con iscrizione obbligatoria:
📞. cell. 370 3074700 (Whatsapp)
📩. e-mail studio.deleonibus@gmail.com

Massimo 30 partecipanti.
Si rilascia l'attestato di partecipazione su richiesta, al termine dell'incontro.
Programma completo di Ozi d'Autore: https://shorturl.at/zPzy5 Mostra meno
Perugia

"Il problema... per il maestro non è quello di saperla lunga, ma di riuscire a trasformare la situazione della persona a...
11/01/2026

"Il problema... per il maestro non è quello di saperla lunga, ma di riuscire a trasformare la situazione della persona afflitta per la mancanza di una risposta, in una situazione dove lei è interessata a cercare una risposta:

è il passaggio cioè da una situazione di disperazione a una situazione di speranza, dove lo iato tra disperazione e speranza dipende dalla creatività.

Gli esseri umani sono convinti che quello che non hanno non c'è, ed è vero, a meno che non mettano in moto la creatività, che può appunto produrre quello che prima non c'era.

È un'attività che si esercita nel vuoto.

Per prima cosa però il vuoto da sterile va trasformato in vuoto fertile, in modo che la persona possa considerarlo una cosa positiva: è in realtà una vera e propria iniziazione..."

Paolo Quattrini

Un'altra storia sarà possibile senza di te Paolo
lasci il finito per l'infinito
lasci un'immensa eredità di saperi e umanità

oggi tocca a noi
esercitare in quel vuoto
dialogare con la sedia vuota
buon viaggio in ogni dove e in ognuno di noi
strampalato maestro

graziegraziegrazie

Quest'anno sarà lei a ordinare e ricordare il mio fare con me e con voi.Di colore verde, verde pavone come l'ha definito...
08/01/2026

Quest'anno sarà lei a ordinare e ricordare il mio fare con me e con voi.
Di colore verde, verde pavone come l'ha definito Lucia una cara collega, quando l'abbiamo ricevuta.

Vitalità
Equilibrio
Radicamento
Denaro
Ecologia

Sono solo alcune delle parole che sono racchiuse nella simbologia di questo colore che ho scelto per augurarvi un buon 2026.

🌟La vitalità per raggiungere i nostri obiettivi e superare sfide e difficoltà
🌈L' equilibrio per mantenere la stabilità del nostro corpo nello spazio
🌳Il radicamento per connetterci con il presente, per aumentare la consapevolezza corporea ed emotiva
💰Il denaro mezzo di scambio per esaudire desideri, bisogni e riserva di valore
🏞️L' ecologia per restare in pieno rispetto con l'ambiente e della sua sostenibilità

Buon 2026 e buon lavoro a tutti noi tra
pavoni, pavone e pavoneggiamenti!
Che sia un 2026 pavonesco che nella giusta dose male non fa!

🦚 🦚🦚🦚🦚🦚🦚🦚🦚🦚

Un'altra storia è possibile

Tu tienimie io mi trasformerò in meraviglia tra le tue mani,al caldo,quel caldo che di nottefa crescere il grano.Portail...
24/12/2025

Tu tienimi
e io mi trasformerò in meraviglia tra
le tue mani,
al caldo,
quel caldo che di notte
fa crescere il grano.

Porta
il corpo amato
come vita segreta –
preservata –
sotto lo spesso ghiaccio
della memoria.

Tu tienimi
come guscio di noce
nel pugno
fessura tra i mondi.

C’è silenzio tra te e me
c’è perla.
Ti tengo.

Chanda Livia Candian

Il mio augurio per me e per voi quest'anno è racchiuso nel verbo TENERE.

Tenere a mente, tenere a qualcuno, tenere a bada, tenere i confini, tenere le distanze, tenere gli occhi aperti, tenere banco, tenere il broncio, tenere il segreto, tenere duro, tenere paura, tenere in pugno, tenere all'oscuro, tenere in sospeso, tenere in piedi, tenere testa, tenersi..

Lo abbiamo declinato in molte forme, ed in ogni forma è un atto di cura per sè e per l'altro.

Ma quello che io voglio donarmi e donarvi è
TENERE SE STESSI
In quel Tu poetico è ben nascosto un IO che c'è e che dimentichiamo.
Questo è il più bel dono che possiate farvi e fare agli altri.

Tieniti che ti tengo🪷

Un'altra storia è possibile

Buone feste

anche da Rodi 🐶

Ci vediamo il 7.01.25 per continuare insieme nuove forme del verbo tenere, lo scrivo qui per tenerlo a mente e nel ❤️.

🎅🎄

17/12/2025
Come il chiuso dell'anno vecchio si fonde nell'aperto del nuovo, vi presentiamo il nostro nuovo progetto per il 2026:“ES...
11/12/2025

Come il chiuso dell'anno vecchio si fonde nell'aperto del nuovo, vi presentiamo il nostro nuovo progetto per il 2026:
“ESERCIZI DI FORMA E COLORE” 🟡🟦

YOGA e PSICOLOGIA si incontrano tramite il corpo e la creatività.
Esploreremo insieme l'intrinseca dualità che plasma l'esistenza. Ogni fine porta con sé i semi di un inizio!

🗓️ Tre incontri • 10 gennaio | 21 marzo | 16 maggio
🔋Tre polarità • vuoto/pieno | lento/veloce | spento/acceso
🎨Tre strumenti creativi • bodytracing | carte dixit | collage

per addentrarci in un percorso di narrazione e conoscenza di sé sotto varie forme e colori.

Iscrizioni aperte fino al 5 gennaio per il primo appuntamento e per l’intero ciclo.

Info:
320 072 8575
costanzalindi@gmail.com
Costanza Lindi q

SI PUÒ DIRE SENZA VOCETutti gli animali hanno una voce con cui possono dimostrarsi affetto.Il cane abbaia...il cavallo n...
01/12/2025

SI PUÒ DIRE SENZA VOCE
Tutti gli animali hanno una voce con cui possono dimostrarsi affetto.

Il cane abbaia...
il cavallo nitrisce...
L' elefante barrisce...
E la giraffa?
La giraffa non ha voce. E la piccola ancora meno!
La giraffa, però,ha un collo molto,molto lungo...tanto lungo da...

Questo albo non ha voce ma esprime l'importanza e l'efficacia della comunicazione non verbale e del contatto fisico , componente fondamentale delle relazioni umane e dello sviluppo emotivo, in questa storia per esprimere l'affetto, in particolare il "Ti voglio bene!".

Perché importante il Contatto Fisico e il Gesto?
🫂Sviluppo Emotivo: Il contatto fisico (abbracci, carezze, tenersi per mano) è essenziale per lo sviluppo emozionale dei bambini. Trasmette sicurezza, calore e appartenenza in modo primario e diretto, spesso percepito come più sincero e immediato delle parole.
💪Autostima e Confidenza: Sapere di poter comunicare le proprie emozioni, anche in assenza di parole, migliora l'autostima del bambino e lo aiuta ad acquisire sicurezza nelle relazioni con gli altri e nell'affrontare il mondo.
💑Legame di Attaccamento: In particolare nel rapporto genitore-figlio, il contatto fisico gioca un ruolo cruciale nella creazione di un legame di attaccamento sicuro.

Questo albo mi venne regalato qualche anno fa da una cara paziente, resta oggi tra i miei preferiti.
E quando le parole non bastano, non servono lo riprendo per me e per la relazione terapeutica.
Mi piace pensare che quel percorso chiuso da tempo possa continuare a dirmi qualcosa di molto importante di cui rimane traccia nei nostri ❤️❤️.

E tu cosa vorresti donare o riceve oggi senza voce?

Un 'altra storia è possibile

.

"Dai un bacio a chi vuoi tu" è il laboratorio che ha visto oggi come protagonisti due classi della scuola primaria "Giov...
24/11/2025

"Dai un bacio a chi vuoi tu"
è il laboratorio che ha visto oggi come protagonisti due classi della scuola primaria "Giovanni Cena" di Perugia.
Abbiamo esplorato il tema dei CONFINI, paragonabili ad una BOLLA attorno a noi.
Una bolla che ricorda un palloncino gonfiato ma non troppo, altrimenti fa POP BOOM!
Dentro i confini c'è tutto quello che noi vogliamo condividere:
🛀corpo
👫persone
🐶animali
😘gesti
✏️oggetti
🤸esperienze..
Resta fuori quello che non vogliamo, che non ci piace, che mi mette a disagio, che ci toglie la voce e far ve**re il mal di pancia.

La bolla diventa MAGICA se impariamo a dire
🎈SI e NO
con🪷consapevolezza 💖 autenticità 🌼gentilezza
🎈chiedere e rispettare il CONSENSO mio ed altrui.
🎈Attendere la risposta e rispettarla, anche quando non ci piace come un NO o un NON SO, che non è altro che un NO che fa fatica ad essere espresso😅

Ognuno di noi ha
un confine individuale e un confine di gruppo
che assume la forma di una grandissima bolla🎈 fatta di tutte le bolle individuali da non perdere mai di vista.
Il gruppo, in questo caso la CLASSE diventa contenitore, protettore e sostegno di tutte le bolle presenti.

Grazie

🌏 ai vostri mondi preziosi e colorati

📚all'accoglienza ed ospitalità di facente parte delle librerie RIFUGi, se volete saperne di più cliccate 👉 https://www.settenove.it/i-rifugi

🧠all' , in particolare al gruppo di lavoro sulla violenza di genere, per aver organizzato la rassegna
"Dalla Violenza di Genere ai Diritti" che è iniziata oggi dai più piccoli e ci accompagnerà fino al 10.12.25 in tutta l'Umbria.
Fiera di farne parte!
📌Seguite ed inseguite gli eventi su IG.

S'inizia dai più piccoli
S'inizia da piccoli
a dire NO alla VIOLENZA di GENERE!

Piccoli e preziosi CONSIGLI DI LETTURA

🙅 IL TUO CORPO E’ TUO - Lucia Serrano
💋 DAI UN BACIO A CHI VUOI TU – Rachel Brian De
🗣️CONSENSO, POSSIAMO PARLARNE? -Justin Hancock e Fuchsia MacAree
👩‍❤️‍👩CHIEDIMI SE LO VOGLIO - Caterina Di Chio

Un'altra storia è possibille

Iniziamo dai bambiniiniziamo da bambini..
23/11/2025

Iniziamo dai bambini
iniziamo da bambini..

Indirizzo

Via Savonarola, 74
Perugia
06124

Orario di apertura

Lunedì 08:30 - 20:00
Martedì 08:30 - 20:00
Mercoledì 08:30 - 20:00
Giovedì 08:30 - 20:00
Venerdì 08:30 - 20:00
Sabato 14:00 - 17:00

Telefono

+393200728575

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Monica Morelli Psicoterapia & Espressività pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

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Digitare

Ogni vita merita un romanzo

Mi chiamo Morelli Monica, sono una psicologa e psicoterapeuta, iscritta all'ordine degli psicologi della Regione Umbria. n.815. Vivo e lavoro a Perugia.

Come mai ho scelto di fare questo lavoro? Questa è la domanda che mi sono posta tante volte durante il mio percorso personale e professionale. Questa è la domanda che spesso mi è stata posta dentro e fuori la stanza di psicoterapia. La risposta ha sempre preso colori, sfumature e forme differenti, ma una cosa è rimasta ferma ed uguale a sempre: il punto di partenza. Fin da bambina mi è sempre piaciuto leggere e ascoltare storie, ma non solo quelle dei libri, anche quelle delle persone. Avevano e hanno ancora per me qualcosa di magico: meraviglia e stupore ogni volta. L'incontro terapeutico, in quel preciso spazio e tempo, tra me, l'altro e nel noi della relazione diviene nel continuum, un processo trasformativo per ogni ognuno. Ogni incontro è come se fosse una pagina del romanzo della propria storia, unica ed irripetibile. La stesura della propria storia, può avve**re in molti modi diversi: raccontata, scritta, disegnata, drammatizzata, danzata, cantata,fotografata. Ognuno con la modalità espressiva che preferisce. Le pagine che vengono a crearsi sono ricche di luoghi, di persone e di intrecci. Pagine fantasiose. Pagine solitarie. Pagine di vergogna. Pagine scritte e riscritte. Pagine di rabbia. Pagine di partenze e di ritorni. Pagine incomprese o incomprensibili. Pagine di paura. Pagine interrotte, pagine scritte a metà. Pagine dolorose. Pagine di scoperta. Pagine di desideri e sogni. Pagine di gioia. Pagine bianche. Pagine vuote che aspettano di essere scritte. Pagine di tenerezza. Il “viaggio”che si decide di fare insieme, è un bisogno di ritornare tra le pagine della propria storia, non più solo.Spesso sono pagine rimaste chiuse, non lette, saltate. Altre sono pagine piene di domande senza una risposta chiara e che abbia un senso. Altre sono pagine a cui vogliamo cambiare il finale , lasciare andare. Emozioni, sensazioni, pensieri, aspettative, sogni, bisogni sono la punteggiatura che rende la narrazione piena di significato. La terapia si svolge tra la trama e il tramare. La trama è il racconto di sé che ospita la richiesta d'aiuto. Il tramare è quello che ci raccontiamo e raccontiamo pur di non ottenerlo. Prendere consapevolezza di ciò attraverso la relazione terapeutica, ci consente di immaginare e trasformare in azioni nuove trame e nuovi modi di tramare.

Il mio lavoro è quello di offrire uno luogo protetto, accogliente e non giudicante in cui poter dare voce al proprio romanzo interiore, acquisire nuove prospettive, consapevolezze e nuove possibilità.