24/12/2025
Buon Natale e felice anno nuovo da tutto lo staff Pelvic Point 🎄
Pelvic Point nasce a Perugia come poliambulatoriochirurgico e coinvolge figure professionali distinte Il dott.
Via G. Savonarola 56/58
Perugia
06121
| Lunedì | 08:00 - 20:00 |
| Martedì | 08:00 - 11:00 |
| 17:30 - 20:00 | |
| Mercoledì | 15:00 - 20:00 |
| Giovedì | 08:00 - 13:00 |
| Venerdì | 15:00 - 20:00 |
| Sabato | 09:00 - 13:00 |
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Mi sono laureato in Medicina e Chirurgia all’Università di Perugia e successivamente ho conseguito la specializzazione in Urologia sempre nella stessa Università. Dal 2013 sono specialista Urologo, attualmente sono dirigente medico ospedaliero di ruolo, presso la SCA Urologica dell'Usl Umbria 1. Esercito la professione presso i presidi ospedalieri della stessa, dove eseguo interventi chirurgici urologici. In particolare: Ospedale Branca, Ospedale di Pantalla, Ospedale di Città di Castello e presso i poliambulatori di Piazzale Europa a Perugia.
LA MIA FILOSOFIA - Nell’immaginario sociale, le malattie dell’apparato genitourinario hanno il potere di dequalificare la natura maschile e femminile riflettendosi sull’intera vita del paziente. Imbarazzo, senso di inadeguatezza, sono i sentimenti che ogni urologo si trova a dover gestire in ambulatorio, soprattutto in caso di incontinenza urinaria, cistiti ricorrenti, urgenza minzionale, pollachiuria, deficit erettili o di severi incurvamenti penieni dovuti a varie patologie.
Proprio per queste premesse, ho da sempre, immaginato di potermi occupare della problematica del paziente in un’ottica urologica e andrologica a 360 gradi, sia sotto l’aspetto ambulatoriale/diagnostico che chirurgico. Oggi, il medico accorto deve porre estrema attenzione all’interpretazione della malattia in ogni singolo soggetto, secondo la sua personalità, le sue aspettative e anche il suo livello intellettuale. Cerco quindi di eseguire un intervento clinico assistenziale basato su una specifica competenza comunicativa: i pazienti, attraverso le loro storie, diventano protagonisti del processo di cura. Il mio obiettivo è mettere il paziente al centro.
Abbiamo assistito negli ultimi anni a una rivoluzione tecnologica tale, che ha standardizzato sempre di più i processi chirurgici. La globalizzazione ha fatto si che in tutto l’Occidente le patologie vengano trattate nello stesso modo, portando a curare, pertanto, la patologia a prescindere da un’approfondita lettura del paziente, talvolta con trattamenti invasivi che interferiscono nella qualità della vita.