19/04/2021
Lo devo pagare? Non è mutuabile? Allora mi dia uno simile che costa meno...
Ogni farmacista si trova in un colloquio come questo decine di volte al giorno. Anche tu hai pronunciato questa frase a volte?
Quando succede, in genere, siamo in presenza della prescrizione di un integratore, categoria sempre più raccomandata dagli operatori della salute ( medici, nutrizionisti,farmacisti) che approcciano i propri pazienti/ clienti cercando di spingerli verso l’equilibrio psico-neuro-endocrino-immunologico (PNEI), che semplicisticamente potremmo definire lo stato ideale di salute e benessere.
Gli integratori sono prodotti commerciali che contengono varie categorie di sostanze importantissime come sali minerali, vitamine,enzimi, probiotici e molto altro ancora, ma secondo formulazioni che non obbligano il produttore a registrare tali preparazioni come farmaci.
Il professionista serio e attento non lo ha prescritto a caso ma valutando con attenzione eventuali carenze indicate da specifici esami o da una serie di sintomatologie funzionali che grazie alla sua esperienza e competenza è in grado di interpretare.
Basta che contenga le stesse cose perché un integratore abbia lo stesso valore di un altro?
Nel 90% ( forse nel 100%) dei casi NON È COSÌ!
Perché una sostanza raggiunga esattamente il giusto sito d’azione nel corpo umano non basta infilarsi in bocca una capsula che la contiene, è necessario considerare tutta una lunga lista di fattori che vengono studiati da alcune discipline molto specialistiche come la FARMACOCINETICA, LA FARMACODINAMICA, LA BIODISPONIBILITA’ e altre ancora.
Alcune notizie sono reperibili dall’etichetta come:
1. La quantità delle sostanze attive che si vogliono introdurre, in genere espressa come mg% o mg per singola dose
2. Eventuale presenza contemporanea di altre sostanze attive che il professionista non intende introdurre
Altre notizie non meno importanti invece non sono facilmente reperibili dal cittadino e il professionista le raccoglie o da contatti diretti con il produttore o dalla letteratura medica; ad esempio:
Se la sostanza deve arrivare all’intestino o alle vie urinarie, la capsula resiste ai succhi gastrici senza essere distrutta?
Se la sostanza deve entrare all’interno di certe cellule, è presente anche una seconda sostanza “chiave” capace di aprire la “ porta della cellula” per entrare?
Se la sostanza deve arrivare al tessuto adiposo( grasso) è dispersa in un veicolo adeguato per non restarne fuori?
In sostanza il rischio nella sostituzione di un integratore, soprattutto se fatta nell’illusione di risparmiare, è di buttare al vento i denari spesi per acquistarlo senza ottenere nessun risultato.
Nel caso non troviate esattamente quello prescritto, prima di sostituire il vostro integratore con un altro confrontatevi con chi ve lo ha consigliato.