Installazione di macchine scambia-siringhe a Perugia

Installazione di macchine scambia-siringhe a Perugia Campagna di raccolta firme.

Ciao Guido,ci mancherai. Ci mancherà un amico ed un compagno. Ci mancherà la tua delicatezza e discrezione in ogni cosa ...
29/01/2023

Ciao Guido,ci mancherai. Ci mancherà un amico ed un compagno. Ci mancherà la tua delicatezza e discrezione in ogni cosa che facevi, la tua presenza e il tuo supporto, la tua disponibilità, la tua professionalità sempre a sostegno di lotte e percorsi comuni. Ed anche per questa campagna il tuo contributo è stato fondamentale. Grazie

26/04/2021

☣️ Domani martedì 27/4 alle ore 9h30 si riunirà nuovamente la IV Commissione Consiliare permanente, alla presenza degli assessori competenti. Invitiamo tutte e tutti ad assistere (sarà possibile seguire diretta streaming sul sito del Comune, come di consueto) e a tenere alta l'attenzione in questo momento chiave della nostra campagna di sensibilizzazione.

Nell'attesa vi proponiamo una piccola FAQ relativa alla nostra esperienza, che riassume le obiezioni che in questi anni di attività abbiamo raccolto più di frequente.

🔴 Che cosa è una macchina scambia-siringhe?
☣️ È un distributore automatico che eroga una siringa pulita in cambio di una usata, evitando così la dispersione di aghi nell’ambiente urbano e contribuendo efficacemente a prevenire il contagio da HIV ed epatiti. Ogni siringa inserita è una siringa che non verrà riutilizzata (con conseguente rischio di infezione) né finirà a terra in un parco o nei pressi di una scuola.

🔴 Perché distribuire delle siringhe?
☣️ È ormai acclarato come fornire materiale iniettivo sterile sia necessario per combattere la diffusione di virus quali HBV e HCV (responsabili delle epatiti B e C) e HIV (responsabile dell’AIDS): tra gli utilizzatori di sostanze per via iniettiva (eroina, cocaina, metanfetamine etc), la condivisione e il riuso di aghi usati sono la prima causa di infezione. E non parliamo di un problema circoscritto agli utilizzatori di sostanze, perché per il resto della popolazione la prima causa di trasmissione sono i rapporti sessuali non protetti… Ed ecco il nesso tra i due gruppi sociali, che spiega come la prevenzione riguardi tutte e tutti.

🔴 La distribuzione di siringhe è un incentivo al consumo di sostanze?
☣️ Ovviamente no, innanzitutto quando diciamo “distributore automatico” non stiamo parlando di una macchinetta delle merendine, con sopra insegne promozionali o pubblicità sgargianti. Le macchine in questione sono generalmente molto anonime e defilate, proprio nell’interesse degli stessi utilizzatori che non desiderano affatto farsi notare quando se ne servono, per via del forte stigma che grava su di loro. Tuttalpiù, l’esterno dell’apparecchio riporta i contatti dei servizi di settore, ad esempio SerT, Centro a Bassa Soglia, Unità di Strada etc. Non dimentichiamo inoltre che l’Unità di Strada di Perugia ha già all’attivo un programma di scambio siringhe con operatori.

🔴 Distribuire siringhe non va ad aumentare il numero di quelle disperse?
☣️ No, lo “scambio” è di 1:1 (una siringa usata per una nuova), il che funge anche da incentivo allo smaltimento. Non solo, la nostra proposta comprende anche la richiesta di installazione di contenitori ad hoc per la sola raccolta di siringhe, le quali, ricordiamo, non sono un rifiuto ordinario: un raccoglitore dedicato tutelerebbe il lavoro degli stessi operatori ecologici, esposti al rischio di punture accidentali laddove le siringhe siano mischiate ai rifiuti comuni. Va inoltre notato come molti utilizzatori di sostanze, qualora manchi l’opportunità di smaltire le siringhe correttamente, si premurano di renderle il più innocue possibile: infilate nei tombini, in anfratti dei muri, con l’ago coperto è così via. Dunque, se guardiamo alle pratiche informali di smaltimento, vediamo come le persone che iniettano sostanze non provino un gusto perverso nel seminare aghi per la città: possiamo invece immaginare che, ove esistessero dei contenitori appositi se ne servirebbero di buon grado. Questo è confermato dai tassi di restituzione riportati negli studi internazionali che compongono la bibliografia scientifica a sostegno della nostra proposta, i quali si attestano su percentuali elevate, a volte addirittura superiori al 100% (il che significa che in alcuni casi l’utenza delle macchine scambia-siringhe consegna più aghi di quanti ne ritiri, ovvero si serve della macchina per il semplice smaltimento).

🔴 Non è alienante fornire materiale iniettivo a una persona che utilizza sostanze tramite una macchina? Non rischia di annullare il rapporto umano che c’è invece quando avviene lo scambio con operatori in presenza?
☣️ Ovviamente non stiamo parlando dell’automazione delle unità di strada, che già svolgono questo tipo di interventi. Le macchine scambia-siringhe sono uno strumento complementare ai servizi dotati di operatori, i quali sono e rimangono indispensabili. Ciò che garantisce una macchina scambia-siringhe è un servizio 24/7, anche fuori dall’orario di attività del personale addetto. Cosa ancor più interessante, gli studi al riguardo sono concordi nell’affermare che intercetti un segmento di utilizzatori lievemente differente, che tendenzialmente non si rivolgerebbe ad un servizio con operatori: perché? Perché magari è di giovane età, o comunque con una storia di iniezione breve, dunque soffre molto dello stigma sociale legato all’utilizzo di sostanze per via iniettiva. Distribuire materiale informativo attraverso la macchina (ad esempio erogando un kit), può diventare un modo per raggiungere utilizzatori mai intercettati prima dai servizi. In Australia è stato rilevato come, alla distribuzione di materiale informativo tramite le macchine scambia-siringhe corrispondesse un incremento di quesiti e richieste sull’HCV al personale dei servizi. Pensiamo ad un utilizzatore giovanissimo, come ce ne sono: abita ancora coi genitori, ipotizziamo, dunque non fa scorta di attrezzatura sterile per iniezione, né la compra in farmacia, né si rivolge all’unità di strada per paura di essere identificato come consumatore; sono le premesse per un utilizzo a rischio, perché non consapevole e disinformato, che potrebbe facilmente portare a contrarre l’epatite C molto precocemente, e senza che nessuno se ne accorga, nell’invisibilità più totale. Se vi sommiamo la tendenza sempre più comune ad avere rapporti sessuali non protetti, ecco che abbiamo oggi i contagi di quelle che saranno le epatiti di domani.
In breve, l’anonimato garantito dalle macchine attrae una fascia di utilizzatori che rispetto alla media ha contatti limitati o addirittura nessuno coi servizi che si occupano di dipendenze, e che invece sarebbe prezioso emergesse dall’isolamento cui è condannata.
In questo senso la macchina scambia siringhe può essere un utile complemento e aiuto ai servizi esistenti.

🔴 La macchina scambia-siringhe è la bacchetta magica che risolve i problemi legati all’abuso di sostanze?
☣️ È evidente che la nostra proposta non pretende di essere una soluzione al problema dell’abuso di sostanze. Già solo parlare di problema al singolare è riduttivo. Quello che spinge qualcuno a pensare di scacciare il malessere quotidiano iniettandosi eroina è un problema la cui risoluzione è necessariamente a lungo termine. Nell’immediato, la nostra proposta si limita a contrastare in maniera pensiamo efficace quello che è un rischio igienico-sanitario: l’abbandono di siringhe in spazi pubblici. Inoltre può essere d’aiuto nell’evitare la condivisione di aghi tra utilizzatori, in un’ottica di riduzione del danno (ricordiamo che gli interventi di RdD sono stati inseriti tra i LEA – Livelli Essenziali di Assistenza, ovvero le prestazioni che il SSN deve garantire ai cittadini). Infine, può essere di complemento al lavoro dei servizi a bassa soglia, nell’intercettare utilizzatori che sono più restii nell’approcciarsi agli operatori e a cercare aiuto per via dello stigma che esiste nei loro confronti. Stigma in assenza del quale il lavoro dei servizi sarebbe infinitamente più semplice, ed anche la vita delle stesse persone che si trovano ad utilizzare sostanze, che, non è mai sbagliato ricordarlo, sono persone.

☣️ Grazie a Fuoriluogo per il puntuale resoconto a firma di Alessandro De Pascale! ☣️«Nel 2021 Perugia prova a installar...
13/03/2021

☣️ Grazie a Fuoriluogo per il puntuale resoconto a firma di Alessandro De Pascale! ☣️

«Nel 2021 Perugia prova a installare macchine scambia-siringhe e raccoglitori per quelle in strada.»

Nel 2021 Perugia prova a installare macchine scambia-siringhe e raccoglitori per quelle in strada. L’articolo di Alessandro De Pascale per Fuoriluogo.it.

Per chi se lo fosse perso, il link alla Commissione consiliare che ci ha visto ospiti insieme al dott. Domenico Barberio...
04/03/2021

Per chi se lo fosse perso, il link alla Commissione consiliare che ci ha visto ospiti insieme al dott. Domenico Barberio (Unità di Strada) e la dott.ssa Claudia Covino (Ser.D):

☣️ https://www.youtube.com/watch?v=GPSVq284F2M ☣️

🔴 MACCHINE SCAMBIA SIRINGHE A PERUGIA
➡️ Lo scorso 23 febbraio la IV Commissione Permanente del Comune di Perugia ha discusso l’ordine del giorno (presentato dal consigliere Fabrizio Croce di “Idee Persone Perugia”) che recitava ”Soluzioni mirate in  ottica di “riduzione del danno” per  contenere  i problemi   provocati alla salute pubblica e le conseguenze  sociali ed economiche  per la comunità  derivanti dall’abbandono di siringhe da parte degli utilizzatori  di   droghe pesanti”.
➡️➡️Abbiamo da subito appoggiato la proposta di installazione di macchine scambia siringhe partita dal Circolo Island con la campagna di raccolta firme e un lavoro di informazione e sensibilizzazione sull’argomento.
➡️➡️➡️Nel corso del tempo singoli, gruppi, associazioni hanno deciso di appoggiare quest’iniziativa: Genitori parco Chico mendez, la dottoressa Claudia Covino (ex-dirigente Ser.D), il dottor Claudio Sfara (ex dirigente Malattie Infettive), Associazione Anlaids, Coscienza Verde, Associazione Vivi il Borgo, Associazione Ada, Associazione Ya Basta, Associazione Borgo Bello, Associazione Menteglocale, Associazione Filosofiamo, Associazione Banca del Tempo, Associazione Cap 06124, Circolo del tempo bono.
➡️➡️➡️➡️Ancora non è stata presa una decisione. A breve, infatti, la Commissione si riunirà di nuovo con gli assessori Edi Cicchi e Margherita Scoccia e il Vice Sindaco Gianluca Tuteri.
👉 Qui il link della Commissione del 23 febbraio  https://www.youtube.com/watch?v=GPSVq284F2M
in cui siamo intervenuti (per noi c’era Domenico) assieme alla dottoressa Covino, all’Ingegner Valocchia della Gesenu e a Jacopo del Circolo Island.

Lo scorso martedì 23 febbraio abbiamo fatto un intervento come ospiti in Consiglio Comunale. Un intero odg è stato dedic...
01/03/2021

Lo scorso martedì 23 febbraio abbiamo fatto un intervento come ospiti in Consiglio Comunale. Un intero odg è stato dedicato ad una proposta di riduzione del danno quale l’installazione di macchine scambia-siringhe. Non dovrebbe rappresentare un evento straordinario (ricordiamo che gli interventi di RdD sono stati inseriti tra i LEA – Livelli Essenziali di Assistenza, ovvero le prestazioni che il SSN deve garantire ai cittadini), ma di questi tempi lo riteniamo un grande risultato.
Merito della rete che è nata dalla nostra interazione con i Genitori del Parco Chico Mendez, Perugia., cui si sono immediatamente aggiunti servizi territoriali per le dipendenze, Centro a Bassa Soglia e Unità di Strada Perugia e una lunga lista di associazioni e cittadini, nonché delle/gli oltre 1300 firmatari* della nostra petizione.

A breve il tema verrà riproposto all'attenzione degli assessori alle Politiche sociali, alla Salute e Politiche giovanili e all’Arredo urbano; successivamente si riaprirà il dibattito tra i consiglieri e la proposta andrà al voto.

Riproponiamo la registrazione integrale della discussione.

Interventi ospiti:

30m03s dott.ssa Claudia Covino - Usl Umbria 1, SerT Perugia;

54m18s dott. Domenico Barberio - operatore Centro a Bassa Soglia/Unità di Strada;

1h09m26s Jacopo Cordone - Circolo Island.

12/01/2021

Allerta, allerta!

In appoggio e in sostegno all* s*x workers abbiamo deciso di fare una raccolta beni di prima necessità e di mettere a disposizione il nostro spazio per la redistribuzione.

I beni di cui c'è necessità sono:

- vestiti femminili

- assorbenti

- preservativi

- salviette disinfettanti mani

- salviette intimo

- sapone intimo

Punto di consegna:
Circolo Island
Via Magno Magnini (fermata minimetrò)
Madonna Alta
Ogni lunedì dalle h18:00

per qualsiasi informazione ci potete contattare in privato.

Di seguito, alcune delle considerazioni che ci hanno portato a maturare questa proposta:

Siamo in una perenne emergenza covid che oramai abbiamo sotto la pelle come un allarme costante ma che iniziamo a silenziare sempre più facilmente.

Si esorta alla guerra contro il virus quando serve legittimare militari ad ogni angolo e provvedimenti securitari; si soprassiede sulle morti e si ignorano i contagi quando occorre tranquillizzarci per tornare a consumare e produrre.
Producete, consumate, non morite in troppi.

Ci viene detto che occorre tutelare i "soggetti più vulnerabili". Nessun* però sembra tenere conto del fatto che "vulnerabili" non si nasce (ma ci si può morire!) e, soprattutto, di come la vulnerabilità sia costruita. Per meglio dire, si viene costruit* come marginali, precar*, meno meritevoli di tutela. Non c'è persona più invisibile di chi non vogliamo vedere.

La vulnerabilità, porta alla precarizzazione, che, udite udite! esiste da molto prima della pandemia.

Le stesse persone che si riempono la bocca della parola "cura", sono le prime a non considerare il processo che ha portato alla situazione attuale. L'attenzione è puntata sempre sui cittadini regolari ma mai su chi è per strada, sempre sulle famiglie mai su chi attraversa questo mondo con corpi difformi dalla norma, chi non ha documenti, chi ha a che fare con malessere mentale o disabilitazioni.

Riconosciamo il lavoro in generale come sfruttamento: ci sfugge dove stia la distinzione qualitativa tra il s*x work e altri impieghi più socialmente accettati. E' svilente per il corpo? Ditelo alle ernie de* facchin*. E' lesivo della dignità personale? Ditelo a* riders che slittano sul ghiaccio per portarvi cibo assemblato da altr* sfruttat*. Espone al rischio di violenza? Certamente, ma non nominare mai il s*x work non aiuta in questo senso; inoltre, vi diamo una notizia: pacche sul c**o, ricatti e stupri di comando sono pane quotidiano nel mondo del lavoro che nobilita, eppure nessun* ci ha mai messo in guardia dalla professione di cameriera. E' un ambiente prossimo alla criminalità? Sicuramente è criminal-izzato, e non per scelta di chi ci campa. E a proposito di crimini, cosa dovrebbe pensare di se stess* chi lavora per Finmeccanica?

In fondo, l'unica differenza sta nello stigma, in una moralistica gerarchia tra serv* costruita appositamente per rendere sopportabile il proprio posticino nell'economia dello sfruttamento più sfrenato.

Liberat* da preconcetti sessuofobi, sosteniamo tutte l* lavorator* sessuali, supportando il lavoro sessuale liberamente scelto come legittima forma di sostentamento. Ci teniamo a sottolineare che condanniamo invece la ben differente realtà della tratta, la quale si impone con la violenza, la coercizione e la schiavitù.

Ci sembra fondamentale rimodulare il concetto di solidarietà come una pratica di riconoscimento dell'altr* e di noi stess* come soggettività plurime e marginalizzate in modo diverso, che hanno desideri, bisogni e necessità differenti ma che vogliamo affrontare insieme.

Questa per noi è solidarietà attiva.

La pagina non viene aggiornata di frequente ma il lavoro della rete per chiedere l'installazione delle macchine scambia ...
10/12/2020

La pagina non viene aggiornata di frequente ma il lavoro della rete per chiedere l'installazione delle macchine scambia siringhe a Perugia non si ferma... e la rete si allarga!

Per chi ancora non ha firmato ricordo il link alla petizione on line https://www.change.org/p/andrea-romizi-sindaco-di-perugia-macchine-scambia-siringhe-a-perugia

Per informazioni o per aderire alla campagna potete contattarci tramite questa pagina.

Macchine Scambia-Siringhe a Perugia

Oggi su ItaNPUD dirette a supporto della campagna Support  Don't Punish - Sostieni Non Punire!
26/06/2020

Oggi su ItaNPUD dirette a supporto della campagna Support Don't Punish - Sostieni Non Punire!

Articolo uscito su La Nazione il 30 giugno 2019
30/06/2019

Articolo uscito su La Nazione il 30 giugno 2019

Indirizzo

Perugia
06100

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