25/11/2025
L’amore di un tossicodipendente è spesso un amore spezzato, confuso, fatto di slanci autentici e crolli improvvisi. Non perché manchi il sentimento, ma perché la dipendenza lo distorce, lo rende instabile, imprigionato dentro bisogni che annullano tutto il resto. È un amore che vorrebbe dare, ma finisce per chiedere; che vorrebbe proteggere, ma diventa ferito e crudele nel ferire allo stesso tempo.
Un tossicodipendente può amare profondamente, ma l’amore non riesce a emergere nella sua forma naturale: viene soffocato dalla ricerca della sostanza, dalle bugie, dai sensi di colpa e da quella disperata lotta per sopravvivere alla propria stessa vita. Così un figlio che ama sua madre può finire a rubarle denaro per “l’ultima dose”. Un compagno che giura devozione può sparire per giorni, lasciando dietro di sé paura e lacrime. Un padre che desidera il meglio per i suoi figli può diventare un’ombra, incapace di mantenere una promessa. Non perché non ami, ma perché è schiavo di qualcosa più forte della volontà.
Eppure, dentro quel caos, l’amore rimane. Lo si vede nei momenti di lucidità, in quegli sguardi che chiedono perdono, in quelle parole strozzate che dicono “vorrei essere diverso”, in quei tentativi di rialzarsi anche dopo mille cadute. È un amore vero, ma ferito, che avrebbe bisogno di essere liberato dalla sostanza per respirare davvero.
Ed è proprio qui che realtà come il Narconon Alfiere fanno la differenza. In comunità, la persona inizia a ritrovare se stessa, e con sé stessa anche la capacità di amare in modo sano. Durante il Programma si vede spesso emergere qualcosa di straordinario: il cuore torna a pulsare con sincerità, senza menzogne né maschere.
Il programma Narconon non restituisce solo sobrietà; restituisce l’amore autentico, quello che la droga aveva oscurato. Un amore che, una volta liberato, diventa più forte delle cadute, più stabile del passato e capace finalmente di durare.
Narconon Alfiere APS
Numero verde 800 170 997
https://www.narcononalfiere.it