Umberto Cantò

Umberto Cantò Sono un Professionista che si occupa di Salute e Benessere,
coniugando le professioni di Dietista, Personal Trainer e Lifestyle Coach.

🔴 Giornata Mondiale contro l'Obesità 🔴📈 I dati in Italia...Il quadro tracciato dall'ISS è allarmante sia per i bambini c...
04/03/2026

🔴 Giornata Mondiale contro l'Obesità 🔴

📈 I dati in Italia...
Il quadro tracciato dall'ISS è allarmante sia per i bambini che per gli adulti!

🟠 Secondo l'indagine "Okkio alla salute" del 2023, 1 bambino su 5 in Italia è in sovrappeso e, nello specifico, nella fascia d'età 8-9 anni lo è il 19%, mentre circa 1 su 10 risulta affetto da obesità vera e propria.

🟡 Negli adulti, i dati del sistema di sorveglianza PASSI evidenziano che circa il 40% degli italiani è in sovrappeso, con 1 adulto su 10 classificato come obeso.

🔵 Si evidenzia come questo scenario sia il risultato diretto di abitudini e stili di vita scorretti sempre più diffusi, tra cui:
▪️ scarso consumo di frutta e verdura;
▪️ bassi livelli di attività fisica (sedentarietà);
▪️ elevato consumo di bevande gassate e zuccherate;
▪️ eccessivo tempo trascorso davanti agli schermi (TV, tablet e smartphone).

🟢 Le conseguenze...
Il sovrappeso e l'obesità non sono solo un problema di "forma fisica", ma comportano gravi rischi per la salute. Aumentano infatti l'infiammazione sistemica, lo stress ossidativo e l'insulino-resistenza, con ripercussioni negative su tutto l'organismo, inclusa la fertilità. La prevenzione, soprattutto in età infantile, promuovendo una dieta corretta e il movimento, rimane la strategia più importante.

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🤯 DIETA LOW-FAT O LOW-CARB ❓O conta di più la qualità del cibo?🔎 Il confronto tra le due diete🟢 Low-fat (a basso contenu...
26/02/2026

🤯 DIETA LOW-FAT O LOW-CARB ❓
O conta di più la qualità del cibo?

🔎 Il confronto tra le due diete
🟢 Low-fat (a basso contenuto di grassi): è l'approccio tradizionale, più facile da seguire nel lungo periodo per molte persone, e si concentra sulla riduzione dell'apporto calorico complessivo limitando i grassi saturi.
🔵 Low-carb (a basso contenuto di carboidrati): solitamente favorisce una perdita di peso più rapida nelle fasi iniziali, spesso dovuta anche all'espulsione di liquidi, e può migliorare i livelli di trigliceridi e colesterolo HDL ("buono").

🏆 Risultati a lungo termine
Nonostante le differenze iniziali, dopo 12-24 mesi i risultati sono pressoché identici. Non esiste una prova scientifica definitiva che dimostri la superiorità assoluta di una dieta sull'altra per quanto riguarda il dimagrimento totale nel tempo.

🔑 Il fattore chiave: l'aderenza
Il messaggio centrale è che l'efficacia di una dieta non dipende tanto dalla percentuale di macronutrienti (grassi vs carboidrati), quanto dalla capacità della persona di seguirla con costanza. La "migliore dieta" è quella che il singolo individuo riesce a mantenere nel tempo senza eccessivo sforzo psicologico.

🍽️ La qualità del cibo è fondamentale
Più che concentrarsi solo sui numeri, si dove dare priorità alla qualità degli alimenti:
▪️ evitare cibi ultra-processati e zuccheri aggiunti;
▪️ preferire cereali integrali, proteine magre e grassi sani;
▪️ consumare abbondanti porzioni di verdura.

⌛️ In conclusione
La scelta tra "low-fat" e "low-carb" dovrebbe essere basata sulle preferenze personali e sullo stile di vita. Entrambe funzionano se portano a un deficit calorico e se sono composte da alimenti sani e nutrienti. La personalizzazione, possibilmente guidata da un professionista, rimane la strategia vincente per la salute a lungo termine.

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📂 Fonte: https://www.jacc.org/doi/10.1016/j.jacc.2025.12.038

🔥 DIGIUNO INTERMITTENTE 🔥Una revisione sistematica pubblicata su "Cochraine" riporta un importante "contrordine" scienti...
20/02/2026

🔥 DIGIUNO INTERMITTENTE 🔥

Una revisione sistematica pubblicata su "Cochraine" riporta un importante "contrordine" scientifico riguardo al digiuno intermittente, una pratica molto popolare negli ultimi anni che consiste nel limitare l'assunzione di cibo a determinate finestre temporali (come il metodo 16:8).

Ecco i punti principali emersi dall'analisi degli studi più recenti:

🟠 Nessun vantaggio magico
Contrariamente a quanto si pensava, il digiuno intermittente non offre vantaggi metabolici superiori rispetto a una dieta ipocalorica tradizionale. Il dimagrimento avviene non perché si "resetta" il metabolismo, ma semplicemente perché, restringendo l'orario dei pasti, si finisce per assumere meno calorie totali.

🟢 Il primato del deficit calorico
La ricerca scientifica conferma che, a parità di calorie introdotte, i risultati sulla perdita di peso e sul miglioramento dei parametri di salute (come glicemia e colesterolo) sono pressoché identici tra chi segue il digiuno intermittente e chi segue una dieta equilibrata distribuita su tutta la giornata.

🔵 Sostenibilità e stile di vita
Il vantaggio del digiuno intermittente rimane puramente psicologico o pratico: per alcune persone è più facile gestire la fame saltando un pasto piuttosto che ridurne le porzioni in ogni pasto. Tuttavia, per altri può essere difficile da mantenere nel lungo periodo o può portare a episodi di abbuffate nelle finestre di alimentazione.

🔴 Conclusione
Non esiste una dieta "migliore" in assoluto. Il digiuno intermittente è solo uno dei tanti strumenti disponibili per raggiungere un deficit calorico, che resta l'unico vero motore della perdita di peso.

🔎 In sintesi
Il digiuno intermittente funziona perché fa mangiare meno, non perché attiva meccanismi biologici unici che bruciano i grassi più velocemente delle altre diete.

Fonte:
Cochraine (studio)
Salute.eu (articolo in italiano)

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03/02/2026

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🍔 NUOVE LINEE GUIDA ALIMENTARI U.S.A. 🍟📚L’edizione 2026 delle Dietary Guidelines for Americans, 2025–2030 parte dal rico...
27/01/2026

🍔 NUOVE LINEE GUIDA ALIMENTARI U.S.A. 🍟

📚L’edizione 2026 delle Dietary Guidelines for Americans, 2025–2030 parte dal riconoscimento che la popolazione USA ha abitudini alimentari poco salutari, consumando prevalentemente alimenti pronti e conservati (fino al 60 % dell’energia, contro il 20% in Italia). Uno degli obiettivi dichiarati di queste Linee Guida è, quindi, tornare a quello che viene definito cibo “naturale”, in una società che non ha una cultura alimentare salutare e non ha l’abitudine di cucinare. Tuttavia, la traduzione pratica di questo obiettivo presenta molti aspetti critici:

🥩Aumento eccessivo della quota proteica
🧀Liberalizzazione del consumo di grassi di origine animale
🌎Mancata considerazione dell’impatto ambientale
📊Rappresentazione grafica confusa

☝🏼La "Società Italiana di Nutrizione Umana" sottolinea l’importanza di una comunicazione chiara e contestualizzata, affinché messaggi semplificati o immagini non adeguatamente spiegate non inducano la popolazione verso modelli alimentari non salutari, vanificando gli sforzi di educazione nutrizionale e prevenzione.

Fonte: Dietary Guidelines for Americans, 2025–2030
Testi: Sinu.it

Scarica il PDF con gli approfondimenti della "Società Italiana di Nutrizione Umana"
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https://sinu.it/wp-content/uploads/2026/01/CS-SINU-Nuove-Line-Guida-Alimentari-USA-2026.pdf?utm_source=ig&utm_medium=social&utm_content=link_in_bio&fbclid=PAZXh0bgNhZW0CMTEAc3J0YwZhcHBfaWQMMjU2MjgxMDQwNTU4AAGnLZnzDkaS3v4PkvVEPlSuqeZQDa8DlfHSERZzUysV7WewAlYq_7WWIkJlfRQ_aem_Oj-am_wwhYPms_o45d-KGA

💊 FARMACI PER DIMAGRIRE 👨‍⚕️Smettere vuol dire tornare al peso di partenzaFino a 4 volte più rapidamente🟠 Un gruppo di r...
16/01/2026

💊 FARMACI PER DIMAGRIRE 👨‍⚕️
Smettere vuol dire tornare al peso di partenza
Fino a 4 volte più rapidamente

🟠 Un gruppo di ricercatori dell’Università di Oxford ha analizzato registri e banche dati per individuare gli studi clinici e osservazionali che confrontavano l’effetto di qualunque farmaco autorizzato per la perdita di peso negli adulti con placebo o con altri tipi di intervento, come quelli sullo stile di vita, quindi dieta e attività fisica.

🟡 Sono dunque stati analizzati 37 studi pubblicati fino a febbraio 2025, che comprendevano i dati di 9341 partecipanti che avevano seguito il trattamento per una durata media di 39 settimane e che erano stati seguiti in media nelle successive 32 settimane.

🔴 Chi aveva sospeso i farmaci aveva guadagnato una media di 400 grammi ogni mese, proiettandosi a riguadagnare tutto il peso pre-trattamento entro 1.7 anni. Inoltre si prevede che tutti i parametri di rischio cardiometabolico ritornino ai valori precedenti entro 1.4 anni dall’interruzione dei farmaci. Ma c’è di più: dopo aver sospeso i farmaci si riguadagna peso molto più rapidamente: chi era dimagrito con dieta e attività fisica – infatti – si staccava dal gruppo farmaco di ben 300 grammi, indipendentemente dal peso perduto. “Questo probabilmente – ragiona Andrea Giaccari, diabetologo alla Fondazione Policlinico Gemelli di Roma – perché quando si perde peso con dieta e attività fisica, non si smette da un giorno all’altro. Invece con il farmaco sì. E nel giro di un paio di settimane la fame torna come e più di prima. Quindi si recupera il peso perduto velocemente. 400 grammi sembrano pochi, ma alla fine il peso torna ad essere quello di prima. Anche peggio, perché nel calo ponderale si perde anche massa magra, quindi muscolo, ma nel recupero si riacquista solo grasso, più difficile da rimandare via. Che fare dunque? Prima cosa, entrare in un percorso specialistico di miglioramento dello stile di vita. Non solo dieta, ma anche (o soprattutto) attività fisica. Il farmaco deve essere un “aiuto” per cambiare il proprio rapporto con il cibo e il movimento. Se questo non avviene, meglio non sospendere il farmaco, oppure ricominciare appena si osserva un aumento di peso”.

🟢 Qi Sun, professore di Medicina alla Harvard Medical School scrive chiaramente che i farmaci Glp-1 non sono proiettili magici che sconfiggeranno l’obesità e che chi li utilizza deve essere consapevole di che cosa implichi non solo la cessazione della terapia ma anche l’alto tasso di discontinuità. Dieta sana e stile di vita attivo dovrebbero restare il fondamento per trattare l’obesità, e i farmaci una aggiunta. Sarebbero utili misure efficaci di salute pubblica come una tassa sulle bevande zuccherate, etichette chiare sugli alimenti e sussidi per frutta fresca e verdura”.

👉Fonte editoriale: Elvira Naselli su Repubblica

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