07/02/2026
Ma perchรฉ si parla sempre di e โ nello specifico โ di relazioni tossiche?
Questo mi hanno scritto su YouTube (ovviamente il tono era leggermente diverso ๐
).
E devo dire che, lรฌ per lรฌ, ho fatto un poโ di fatica a dare una risposta.
Avrei potuto parlare del fatto che lโessere umano รจ un animale sociale, che siamo costantemente immersi e attraversati dalle relazioni...
Avrei potuto dire che una grande parte della sofferenza e dello stress che le persone sperimentano ogni giorno nasce proprio lรฌ: nelle relazioni.
In quelle che abbiamo, in quelle che evitiamo, in quelle che non funzionano piรน ma continuiamo a portare avanti...
Poi, ieri sera, sono andata a vedere "Le cose non dette" di Gabriele Muccino.
Non avevo volutamente letto nulla del film e devo dire che lโho trovato "forte".
Potrei dire anche โgenialeโ, โrealisticoโ, โintensoโโฆ ma dai volti e dai commenti degli altri spettatori credo che "forte" sia lโaggettivo che li racchiude tutti.
I protagonisti sono due coppie che, dopo anni di matrimonio, decidono di partire insieme per una vacanza: un tentativo di leggerezza, di svago, forse anche di salvataggio delle loro relazioni.
Da una parte cโรจ una famiglia in profonda crisi, dove tutte le attenzioni sono concentrate sulla figlia tredicenne, che diventa il parafulmine perfetto per non vedere, per non riconoscere che la relazione di coppia รจ ormai attraversata da un conflitto profondo.
Dallโaltra, una coppia che non riesce ad avere figli, dove la monotonia, la routine e una stabilitร - solo apparente - hanno lentamente eroso basi che sembravano solide.
Molti lo hanno criticato.
Io credo che, al di lร del finale โ sorprendente โ Muccino abbia portato sullo schermo qualcosa che accade continuamente intorno a noi, spesso in silenzio. Ha portato l'ambivalenza, la non linearitร dell'essere umano.
E forse รจ proprio questo che dร fastidio. Ci fa percepire una certa scomoditร .
Perchรฉ parlare di relazioni, e di relazioni tossiche o disfunzionali, non significa puntare il dito fuori.
Significa guardare dentro.
Significa chiederci quanto siamo presenti, quanto siamo onesti con noi stessi, quanto siamo disposti a lavorare su di noi invece di โraccontarcelaโ.
Perchรฉ una relazione non diventa tossica allโimprovviso... lo diventa quando smettiamo di ascoltarci, di sentirci, di prenderci la responsabilitร delle nostre ferite.
E allora sรฌ, continuiamo a parlare di relazioni.
Non perchรฉ sia una moda, ma perchรฉ รจ lรฌ che si gioca una parte enorme della nostra possibilitร di stare bene.
Con gli altri.
E, prima ancora, con noi stessi.