06/03/2026
Severa, verbalmente cruda e diretta. Non edulcoravi mai. "Di che ti stupisci, Margherita?" mi dicevi spesso, ogni volta che mi illudevo di finti traguardi nel cammino dello Yoga e nella vita. Ma poi eri lì, sempre, con una delicata presenza in ogni situazione, con una dolcezza disinteressata e saggia, ad accompagnare, me e tutti i tuoi alunni.
Quante mattine di sveglia presto per praticare insieme o sotto la tua guida, animata da una disciplina essenziale che trasmettevi in ogni gesto e in ogni parola.
Un lungo periodo di buio e dispersione terminò quando mi accogliesti come tua alunna, con la semplicità e l'umiltà di chi crede di non avere nulla da insegnare ma solo da condividere, eppure, che con ogni sguardo lascia un insegnamento senza volerlo.
Anche se con gli anni siamo diventate amiche, per me rimarrai sempre e in primo luogo la mia Maestra, con tutte le imperfezioni che fanno parte dell'essere umano, e mi inchinerò per sempre con rispetto davanti a tutto ciò che hai trasmesso.
Rimane di te, in me, un grande senso di "mente da principiante" con cui, con umiltà e silenzio, camminavi in questa dimensione terrenale, pratica dopo pratica, passo dopo passo, respiro dopo respiro.
Riposa in pace Maestra adorata, grazie di aver piantato in me il senso dello Yoga.
Margherita