Dr. Massimiliano Di Liborio - Psicologo Clinico e dello Sport

Dr. Massimiliano Di Liborio - Psicologo Clinico e dello Sport Psicoterapeuta ad orientamento psicoanalitico a Pescara. Mi occupo di psicologia clinica e psicologia dello sport, con consulenze in studio e online.

Docente di Psicosomatica Presso Aiot, Docente al Master Universitario Di Psicologia dello Sport IUSVE, Membro del Direttivo Dell'AIPS (Associazione Italiana di Psicologia dello Sport e dell'esercizio,Vice-presidente SIPSIOL (Società Italiana di Psicologia Online), docente in diversi master, Docente CONI Abruzzo. Psicoterapeuta ad Orientamento Psicoanalitico Lacaniano

Chiudiamo questo Europeo  in Armenia con un altro  titolo:  Danilo Sollazzo campione Europeo!Buona serata!
02/03/2026

Chiudiamo questo Europeo in Armenia con un altro titolo: Danilo Sollazzo campione Europeo!
Buona serata!

Campioni d'Europa a squadre, Pi***la 10m.Epici Paolo Monna, Federico Nilo Maldini e Mattia Scodes.Buona serata!
01/03/2026

Campioni d'Europa a squadre, Pi***la 10m.
Epici Paolo Monna, Federico Nilo Maldini e Mattia Scodes.
Buona serata!

Tra un po si comincia…
28/02/2026

Tra un po si comincia…

24/02/2026

Non scegliamo mai una canzone per puro caso. Quando preferiamo un canzone ad un altra, in un determinato momento, stiamo compiendo una scelta inconscia altamente specifica per rispondere a un bisogno del nostro mondo interno.

Anni fa, un paziente mi disse una frase che porto ancora con me:"In Silent Hill sentivo di poter esprimere e vivere una ...
22/02/2026

Anni fa, un paziente mi disse una frase che porto ancora con me:

"In Silent Hill sentivo di poter esprimere e vivere una parte di me che non trovava spazio nella vita normale."

Come può un luogo popolato da incubi, nebbia e mostri essere un luogo di libertà?

Secondo lo psicoanalista Christopher Bollas, ognuno di noi possiede un "idioma" unico: un nucleo potenziale di personalità che spinge per essere vissuto. Spesso, però, la vita quotidiana e le convenzioni sociali agiscono come un filtro che soffoca questa espressione.

In questo contesto, il videogioco smette di essere un semplice passatempo e diventa un Oggetto Trasformativo: un elemento del mondo esterno che viene usato dal soggetto per modificare il proprio mondo interno.

Silent Hill non parla di eroi invincibili, ma di proiezioni psichiche. I mostri che il protagonista affronta sono la personificazione dei suoi traumi, dei suoi sensi di colpa e delle sue pulsioni rimosse.

La nebbia del gioco diventa il confine fluido tra il mondo interno e quello esterno.

Un dirigente d'azienda, incastrato in un ruolo di controllo, numeri, efficienza e perfezione. In quale altro luogo, se non in quella città spettrale, potrebbe dare cittadinanza alla propria fragilità, alla rabbia o al senso di colpa? Quel mondo virtuale era l'unico specchio capace di riflettere la parte più "vera" di sé che la vita normale imponeva di nascondere.

Il compito della terapia, e di questo ne sono convinto. somiglia a quel viaggio nella nebbia: non serve a "scappare" dalla realtà, ma a integrare quelle parti di noi che abbiamo relegato in un altrove fantastico.

Come insegna Bollas, la salute psichica risiede nella possibilità di far accadere il proprio Sé nel mondo reale: i mostri della nebbia, in fondo, fanno parte della nostra complessità.

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"Suzuka, 1990. Hai buttato fuori Prost a 270 all'ora. È questa la tua etica?"Senna: "Se non ti inserisci in uno spazio c...
21/02/2026

"Suzuka, 1990. Hai buttato fuori Prost a 270 all'ora. È questa la tua etica?"
Senna: "Se non ti inserisci in uno spazio che esiste, non sei più un pilota da corsa. Ero lì per vincere, non per guardare."

L'Ultima Ombra (Imola, 1994): "Ayrton, Ratzenberger è morto ieri in pista. Barrichello si è schiantato l'altro ieri. Perché corri oggi? La Williams non va, non la senti tua."

Senna: "Non posso smettere. Ci sono momenti in cui non puoi far altro che andare avanti."

13/02/2026

L' ipotesi dell'Oblio dell'Azione suggerisce che Il ritardo tra le ripetizioni dello stesso compito causa l'oblio del piano d'azione, costringendo l'atleta a rigenerare continuamente la soluzione motoria, rendendo il recupero dell'abilità, nel lungo periodo, molto più semplice.

Ad esempio quando un atleta pratica compiti diversi in ordine casuale (pratica randomizzata), è costretto a "dimenticare" il piano d'azione (o programma motorio) del compito A per eseguire il compito B.

Quando deve eseguire nuovamente il compito A, non può semplicemente recuperare il piano dalla memoria di lavoro (come farebbe nella pratica per blocchi/ripetitiva), ma deve ricostruire nuovamente il piano d'azione recuperandolo dalla memoria a lungo termine.
Questo sforzo cognitivo di ricostruzione continua è ciò che rende la traccia più stabile.

10/02/2026

Mi viene sempre da sorridere quando sento le dure critiche da bar sui calciatori, e su come farebbero bene ad andare a lavorare in fabbrica per capire cosa è davvero il lavoro duro.
Non è solo il calcio, ovviamente. Ho sentito cose simili sui musicisti, sugli atleti di altri sport, su chiunque faccia del proprio talento una professione.

La questione si gioca su due piani.
Il primo è una certa pigrizia del pensiero, quella che trasforma l'ignoranza in sentenza.
Il secondo è più interessante: non si ha idea , ma nemmeno lontanamente (a Pescara diciamo nemmeno di striscio), dei carichi di stress a cui queste persone sono sottoposte. Pressione della performance, esposizione pubblica costante, identità costruita interamente attorno al risultato, carriere che possono finire in un momento.

Il problema vero è la certezza con cui si giudica ciò che non si conosce.

Oggi partiamo così: stress e stile di attaccamento
10/02/2026

Oggi partiamo così: stress e stile di attaccamento

09/02/2026

Se la gazzella diventa più veloce, il ghepardo deve diventare più veloce. E se non lo fa, muore. Un dispendio di energie pazzesco per mantenere, alla fine, lo stesso identico equilibrio.

Richard Dawkins lo spiega guardando una foresta: Gli alberi non diventano altissimi perché "vogliono" toccare il cielo. Lo fanno solo per non essere oscurati dagli altri. Non si vogliono farsi fregare. Se tutti si mettessero d'accordo per restare bassi , avrebbero tutti la stessa luce, ma risparmiando un’immensa quantità di energia.

Ma gli alberi non possono accordarsi

Ieri docenza di Psicologia dello Sport, questa una delle slide che ho usato per ragionare con i partecipanti su  alcuni ...
08/02/2026

Ieri docenza di Psicologia dello Sport, questa una delle slide che ho usato per ragionare con i partecipanti su alcuni protocolli di ottimizzazione della prestazione

Indirizzo

Via Caravaggio 127
Pescara
65122

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