Emilia Sigillo - Psicologa e Psicoterapeuta

Emilia Sigillo - Psicologa e Psicoterapeuta Psicologa e Psicoterapeuta con formazione in psicoterapia analitico-milleriana, psicosomatica e psicologia perinatale. Tento di fare divulgazione seria.

EMDR.
Attivista per un'infanzia rispettata. "This is the place where people bloom."

Ci sono storie in cui il corpo non è solo un corpo: è stato un luogo attraversato, invaso, lasciato solo senza qualcuno ...
18/04/2026

Ci sono storie in cui il corpo non è solo un corpo: è stato un luogo attraversato, invaso, lasciato solo senza qualcuno che potesse dire: questo non doveva accadere.
Succede che, anni dopo, quel corpo torni al centro in modi duri e inspiegabili dal di fuori. Arrivano i tagli, le ferite e le cicatrici: non per distruggersi, ma per provare a rimettere insieme qualcosa.
Una paziente, tempo fa, mi ha fatto sentire questo con grande chiarezza:
non era il dolore che cercava. Era piuttosto un confine, qualcosa che non si espandesse ovunque e che poteva essere controllato.
Nel linguaggio di Gabor Maté, potremmo dire che lì c’è un dolore rimasto senza relazione, senza un contenitore umano che lo trasformi.
E con Alice Miller possiamo riconoscere quanto presto si possa imparare a non sentire, o a non mostrare, per non perdere ciò da cui dipendiamo.
Così il corpo diventa il luogo in cui si tenta una traduzione: da qualcosa di informe, invisibile, ingestibile… a qualcosa che almeno ha un bordo, un inizio, una fine.
Non è, come si potrebbe superficialmente pensare, un gesto “contro di sé”. È piuttosto un tentativo — doloroso, imperfetto — di non sparire dentro ciò che non ha ancora trovato parola.
E forse il punto, nel lavoro terapeutico, non è spegnerlo in fretta.
Ma costruire, insieme, la possibilità che quel dolore trovi finalmente uno spazio dove esistere… senza dover più passare dal corpo per essere finalmente visto.

Emilia Sigillo - Psicologa e Psicoterapeuta

Un bambino lasciato solo nel dolorenon pensa: “Mi hanno ferito.”Pensa: “Sono io sbagliato.”Questo succede quando mancaun...
15/04/2026

Un bambino lasciato solo nel dolore
non pensa: “Mi hanno ferito.”
Pensa: “Sono io sbagliato.”
Questo succede quando manca
un testimone consapevole:
qualcuno che veda davvero.
In terapia, per la prima volta,
qualcuno non distoglie lo sguardo.
E allora qualcosa si spezza, ma in senso opposto: non più il bambino... la bugia.

Un percorso prezioso ideato e organizzato dalla collega Marta Petrucci Millerian Psychologist. Sei incontri, sei voci fe...
13/04/2026

Un percorso prezioso ideato e organizzato dalla collega Marta Petrucci Millerian Psychologist.
Sei incontri, sei voci femminili, sei prospettive diverse ma profondamente connesse, per riflettere insieme su genitorialità, sviluppo, trauma, sonno e nuove sfide educative.
Uno spazio di confronto, consapevolezza e ispirazione, pensato per chi desidera avvicinarsi a un modo di educare più rispettoso, sintonico e umano. ❤️

SUL CASO EPST€!NCi sono milioni di file.Non poche centinaia.Milioni.Dentro quei file non ci sono persone comuni. Ci sono...
13/02/2026

SUL CASO EPST€!N

Ci sono milioni di file.
Non poche centinaia.
Milioni.
Dentro quei file non ci sono persone comuni.
Ci sono presidenti.
Ci sono uomini che detengono enormi porzioni della ricchezza mondiale.
Ci sono vertici del potere politico, economico, finanziario.
E dentro quei file non c’è solo “uno scandalo”.
Ci sono parole precise:
sfruttamento.
minorenni.
violenza.
abuso.
torture.
C’è la perversione che si intreccia con il potere illimitato.
Eppure il dibattito pubblico scivola nel becero pettegolezzo.
Nel gioco dei nomi.
Nel tifo da tabloid.
Questo è ciò che mi sconvolge.
Non solo l’esistenza del crimine, che è già gravissima.
Ma la sua normalizzazione nel rumore mediatico.
Stiamo parlando di un sistema di potere capace di proteggersi anche davanti alla violazione più radicale della vulnerabilità.
Un potere illimitato che non incontra un limite morale proporzionato.
Questo non è un incidente.
È un sistema.
La psicologia del potere lo documenta da anni: l’aumento del potere riduce l’empatia e aumenta la disinibizione (Keltner).
I processi di disimpegno morale descritti da Bandura spiegano come si possa arrivare a giustificare l’ingiustificabile.
Zimbardo ha mostrato quanto facilmente l’autorità possa favorire la disumanizzazione.
Quando milioni di documenti raccontano lo sfruttamento di donne e bambini dentro reti di uomini potentissimi e la reazione non è una rottura netta,
ma una gestione cauta, lenta, prudente,
la domanda non è solo “chi è coinvolto”.
La domanda è: che tipo di società abbiamo costruito se tutto questo può essere assorbito come un qualunque gossip,
più che affrontato come profonda frattura etica?
Perché qui non c’è un semplice scandalo sessuale.
C’è disumanizzazione.
E il fatto che non stiamo reagendo con la forza che questo richiede è forse il segnale più inquietante di tutti.

La costruzione di un nemico esterno è una tecnica antica di gestione delle masse: sposta l’angoscia collettiva verso un ...
02/02/2026

La costruzione di un nemico esterno è una tecnica antica di gestione delle masse: sposta l’angoscia collettiva verso un bersaglio unificato e, come osservano Freud e i teorici del legame gruppale, crea coesione attraverso la polarizzazione. In questo modo il conflitto esterno assorbe l’attenzione pubblica, indebolisce il pensiero critico e sospende la possibilità di interrogare il potere sulle proprie contraddizioni interne.

25/11/2025

SUI BAMBINI DELLA FAMIGLIA NEL BOSCO
La mia competenza è la salute mentale. È ciò che mi riguarda, ciò che conosco, ciò su cui posso dire qualcosa con responsabilità. Ci tengo a precisarlo con chiarezza: non sto qui a commentare la bontà o meno delle decisioni già prese, né voglio alimentare il becero tifo da stadio che si è creato tra fazioni opposte.
Parlo da professionista della salute mentale, con a cuore il benessere psicologico delle persone coinvolte — soprattutto dei minori.

In una situazione come questa, il primo elemento da valutare dovrebbe essere la qualità dell’attaccamento tra i bambini e le loro figure genitoriali. È la bussola fondamentale per comprendere quale intervento può davvero proteggerli e quale, invece, rischia di danneggiarli ulteriormente.

Se l’attaccamento è sicuro, la separazione del nucleo familiare rappresenta un errore grave: interrompere un legame che funziona, che contiene, che dà protezione, significa esporre i bambini a uno shock emotivo e relazionale potenzialmente molto più dannoso delle criticità che si volevano e che si dovevano risolvere.

Se invece l’attaccamento si presenta disorganizzato — caratterizzato da paura, imprevedibilità, incoerenza o comportamenti genitoriali spaventati/spaventanti — allora la questione cambia. In quel caso si può e si deve discutere di interventi protettivi più incisivi, perché il legame stesso può essere fonte di rischio.
Ed è solo dopo aver chiarito questo — solo dopo aver guardato al legame, alla dimensione psicologica, alla sicurezza emotiva dei minori — che ha senso parlare del resto: dei certificati di agibilità, dell’homeschooling, delle questioni mediche, delle situazioni fiscali o amministrative che riguardano i genitori e su cui non mi esprimo, perché non ne ho le competenze.

Il punto centrale però resta questo: non si può decidere sul futuro di un bambino senza considerare il suo mondo interno, il modo in cui vive i suoi genitori, la sicurezza che sente nel rapporto con loro.
È proprio da qui che si distingue un intervento che cura da uno che, anche con le migliori intenzioni, ferisce.

18/10/2025

🔴 Comunicato stampa congiunto sull’educazione sessuo-affettiva nelle scuole

Le Presidenti e i Presidenti degli Ordini degli Psicologi di Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Puglia, Sicilia e Veneto prendono una posizione chiara e netta in merito al DDL del 23 maggio 2025 del Ministro Valditara.

🎓 L’educazione sessuo-affettiva è una risorsa, non un rischio. Limitare o escludere la possibilità di promuovere da parte dei professionisti della salute attività educative su questi temi significa privare bambini e adolescenti di strumenti fondamentali per comprendere e gestire i cambiamenti fisici ed emotivi legati alla crescita.

🧠 L’educazione sessuo-affettiva, quando è adeguata all’età e scientificamente fondata, contribuisce a relazioni sane, alla prevenzione di bullismo e violenza di genere, e al benessere psicologico delle giovani generazioni.

👥 Gli Ordini regionali sopra menzionati esprimono profonda preoccupazione per le implicazioni culturali e sociali derivanti dalle limitazioni previste nel DDL “Disposizioni in materia di consenso informato in ambito scolastico”.

Chiediamo che la voce degli psicologi e delle psicologhe venga ascoltata nelle sedi parlamentari competenti, per ribadire l’importanza di un’educazione affettiva e sessuale tempestiva, continuativa e basata sulle evidenze scientifiche.

📢 La tutela dei minori passa anche — e soprattutto — attraverso la conoscenza, l’ascolto e la costruzione di contesti educativi sicuri e consapevoli.

Finalmente! ❤️
13/10/2025

Finalmente! ❤️

Si comincia... 🥰
10/10/2025

Si comincia... 🥰

26/09/2025

La violenza delle persone è direttamente proporizionale al loro vittimismo: più sono violente e più descrivono se stesse come vittime.

Pediatra Carla Silenziata ingiustamente.Sono dalla tua parte, dalla parte dei bambini e dalla parte della pace.
23/07/2025

Pediatra Carla
Silenziata ingiustamente.
Sono dalla tua parte, dalla parte dei bambini e dalla parte della pace.

30/05/2025

Around 3 in 5 children are regularly punished physically in their homes – making it the most common form of violence worldwide.

Evidence shows these methods increase rather than prevent behavioural problems over time. Corporal punishment can be prevented with better support for parents, public information, and effective laws.

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La mia storia

Sono Emilia Sigillo, ideatrice e responsabile del progetto Studio Maieutikè. Il termine Maieutikè deriva dal greco e significa “arte ostetrica”, ossia l’arte del far nascere. La scelta del nome non è affatto casuale e rimanda alla profonda similitudine che c’è, a mio avviso, tra la professione dello psicologo e quella dell’ostetrica. Dare alla luce idee nuove, riscoprire il proprio mondo affettivo, fare propri pensieri ed agiti consapevoli.

Ho iniziato a lavorare come psicoterapeuta analitico nel 2012, occupandomi di psicoterapia ad orientamento dinamico per bambini, ragazzi ed adulti e facendo anche consulenze di coppia e consulenze familiari. Oggi continuo a svolgere queste attività, ma tante cose sono cambiate da allora. Ho ampliato le mie conoscenze, mi sono aggiornata e contemporaneamente sono diventata mamma. Quest'ultima esperienza mi ha regalato la straordinaria opportunità di rimettermi in discussione, di riflettere su me stessa e di crescere anche come professionista. Ho iniziato ad occuparmi di psicologia perinatale, incentrandomi soprattutto sul periodo che va dalla ricerca della gravidanza fino ai primi 4-5 anni di vita del bambino. Sono fermamente convinta che la salute dell'individuo si costruisca a partire da una nascita ed una infanzia rispettate. In questa nuova veste sostengo i genitori desiderosi di andare oltre le vecchie concezioni psico-pedagogiche e li accompagno a prendersi cura della relazione con i loro bambini, incentrandoci sull'ascolto e il rispetto vicendevole dei bisogni, sulla comunicazione non violenta e sulla disciplina dolce.

Sono consulente sul sonno infantile, nonché insegnante di Massaggio Infantile AIMI.

E' possibile incontrarmi personalmente presso il mio studio, oppure mediante consulenze online.