01/04/2022
Al posto del lavoro doloroso del lutto, si scatena la violenza.
Esemplare l’analogia, ricavata dagli studi di etnologia, proposta da Fornari: se accade che in una tribù muoia improvvisamente il figlio del re, anziché elaborare questo lutto atroce si preferisce scatenare una guerra contro la tribù confinante attribuendo al suo sciamano la responsabilità di quella morte. Al posto del lavoro doloroso del lutto si scatena la violenza della guerra: il dolore interno per la
perdita avvenuta si trasfigura in una pulsione aggressiva rivolta all’esterno. In questo senso la guerra assomiglia ad una allucinazione: si persegue la “via più breve” della violenza evitando quella “più lunga” della parola che implica il tortuoso cammino simbolico del lutto. Tradotto in termini più attuali: alla “via lunga” della diplomazia e della mediazione si preferisce quella breve di una soluzione (la guerra) che vorrebbe abolire ogni interlocuzione. La legge della forza si sostituisce così a quella della parola.
https://www.massimorecalcati.it/images/Massimo_Recalcati_-_La_Repubblica_31_marzo_2022.pdf
Al link, l'articolo di Massimo Recalcati apparso su La Repubblica di ieri
Buona lettura!
SC