13/11/2020
Pareidolia e teorie del complotto ai tempi del Covid 😷
No mask, no vax, negazionisti e altre assurdità sono la rivelazione del 2020. In questi mesi di pandemia abbiamo assistito, in tutto il mondo, all'ascesa delle teorie più fantasiose per spiegare perché siamo arrivati a questo punto. Da Bill Gates che vuole ucciderci tutti con i vaccini, alla teoria secondo il quale Trump salverà il mondo dai Pedofili Satanisti, stiamo vivendo il momento d'oro del complottismo. Sembrano lontani i tempi in cui ci si faceva due risate con lo gnomo armato di ascia. Non fraintendete, le teorie del complotto non sono una novità, ci sono sempre state. Ma è ora, nel tempo dei social, che si sta passando da "fantasiose teorie" a pseudorealtà.
Quello che mi chiedo è, ha senso arrabbiarsi con queste persone? Credo di no.
Il cervello umano è un organo particolarmente complesso, si è evoluto nel tempo come la perfetta arma per la vittoria nella lotta alla sopravvivenza. E una delle sue armi migliore è la capacità di cercare un senso a quasi tutto quello che possiamo vedere o sentire. Il principio di base è lo stesso che ci permette di vedere figure bizzarre tra le nuvole. Questo principio si chiama Pareidolia, ovvero la capacità di fare entrare in uno schema che conosciamo qualcosa che in realtà non esiste. Quando guardi quella nuvola a forma di giraffa, stai guardando solo una nuvola non un animale. Il cervello è dunque economico, interpreta le cose secondo schemi conosciuti senza doversi sforzare eccessivamente di interpretare ciò che comprende. A questo si unisce un altro principio, quello del Bais di conferma ovvero il comune errore della nostra mente che mette in risalto le informazioni che confermano le nostre idee, e ci fa ignorare tutto ciò che smentisce quello che pensiamo o diciamo. Così nascono i complotti. Tuttavia il fenomeno del complottismo è molto più ampio di questi tempi per essere spiegato solo con questi principi delle Neuroscienze. A mio parere ci sono due motivi per il quale questo fenomeno sta diventando sempre più frequente e diffuso. Prima di tutto i social. Quasi tutti noi abbiamo tra gli amici dei social un zio Gennaro, disoccupato di 54 anni che vive ancora con la madre, e che in soli 12 click su Google ha scoperto il grande mistero che si cela dietro la pandemia globale. Zio Gennaro è un id**ta? È pazzo? No. Semplicemente non sa usare i social network. La civiltà umana non ha raggiunto la maturità necessaria per usare correttamente i social network. Molte persone preferiscono credere a quello che leggono nei social, piuttosto che ascoltare il "professorone" di turno. Il motivo è semplice, la teoria del complotto è semplice, la spiegazione di un virologo è complessa. Pareidolia. Come abbia spiegato prima, le cose complesse richiedono uno sforzo mentale enorme per essere comprese, non è economico. E poi ci sono i classici errori sociali. Zio Gennaro vede su Facebook le teorie del complotto sul 5g, lui probabilmente non leggerà nemmeno le motivazioni, ma siccome quel post ha 100 mi piace lui pensa che ci siano 100 persone che credono a quella teoria. E più persone credono a quella teoria, più sarà vera. Errore banale della nostra mente sociale.
Allora tu dirai "ma Zio Gennaro, ci sono centinaia di fisici che spiegano con la scienza che il 5g è sicuro!"
"Si ma in Botswana c'è UN fisico che lavora per una ditta di boscaioli che dice che il 5g è pericoloso! Sono tutti dei venduti, ci mentono, nn cie lo dicn!! 1?"
Baias di conferma. Ascolto solo ciò che mi fa comodo.
Quindi cosa dobbiamo fare con Zio Gennaro? La risposta vi stupirà: un forte abbraccio.
Zio Gennaro non è un id**ta, è solo spaventato anche se non lo manifesta.
Io credo che di questi tempi, queste teorie assurde sono un modo per sentirsi sicuri. È un modo per accrescere la nostra identità, per sentirci più coraggiosi. La pandemia da Covid-19 ci spaventa, ci sentiamo un po persi in questo momento. Non ci sono certezze, le nostre libertà sono state pesantemente compromesse. È facile smarrirsi. Ci saranno sempre le persone che credono il queste cose, ma non tutti sono complottisti sfegatati. Zio Gennaro un anno fa non avrebbe mai creduto a queste assurdità, cerca qualcosa che lo rassicura, qualcosa che per lui abbia una logica che può facilmente comprendere.
Non litigate con gli zii Gennari di tutta Italia, siate vicini a loro. Se ci sentiamo al sicuro, non abbiamo bisogno di interpretare le paure.