Centro Psicoterapia Familiare Pescara

Centro Psicoterapia Familiare Pescara Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Centro Psicoterapia Familiare Pescara, Psicoterapeuta, Viale G. Bovio, 94, Pescara.

Il Centro di Psicoterapia Familiare è uno spazio accogliente e contenitivo destinato a individui, coppie e famiglie che vivono difficoltà legate alle diverse fasi del ciclo di vita. Il Centro di Psicoterapia Familiare è uno spazio accogliente e contenitivo destinato a individui e famiglie che vivono difficoltà legate alle diverse fasi del ciclo di vita.

13/04/2026

«Sono diventato lacaniano a trent’anni, quando ho sentito per la prima volta questa frase: ”Sono colpevole non se tradisco la legge esterna, che vale per tutti. Bensì se tradisco la mia vocazione”. Se, cioè, non seguo la legge del mio desiderio. È questa l’unica forma del peccato in psicoanalisi.

[...]Una tra le tante definizioni possibili di desiderio: Giulio Cesare chiamava desiderantes i soldati che, toltisi la corazza al termine della battaglia, stavano in attesa del ritorno dei compagni, sotto le stelle, gli astri, senza sapere se li avrebbero rivisti. E desiderio è parola chiave della psicoanalisi.
[...] Desiderio è la nostra parte più intima, ma in realtà non ne siamo padroni. Siamo superati da esso, è una forza che ci trascina, non siamo noi a decidere di chi innamorarci. È una rapimento molto strano: siamo noi stessi la sua causa. E questo è un primo paradosso. Lacan sosteneva che c’è una frase irresistibile: “Ti desidero follemente, anche se non so perché”. Non so se in effetti fosse irresistibile, ma di sicuro aveva ragione».

- Massimo Recalcati, al Giardino Giusti per il Festival della Bellezza (2017)

24/02/2026

Ci accorgiamo del tempo che passa solo quando qualcosa cambia forma: una fotografia che ingiallisce, una maglietta che non entra più, una risata che ora suona diversa da come la ricordavamo. Il tempo non fa rumore, non chiede permesso. Scorre con la discrezione di un fiume che leviga le pietre senza che se ne accorgano.
All’inizio sembra infinito. Le estati durano per sempre, le amicizie sono promesse incise nella roccia, i sogni hanno la consistenza dell’eternità. Poi, quasi senza avviso, le stagioni iniziano a correre. Le case cambiano, i volti maturano, le priorità si spostano come mobili in una stanza che non è più la stessa.
Il tempo non ruba soltanto: trasforma. Porta via alcune illusioni, ma lascia esperienza. Sbiadisce certe ferite, ma incide insegnamenti più profondi. Ogni addio, ogni errore, ogni attesa costruisce una versione nuova di noi. E mentre crediamo di inseguirlo, è lui che ci modella, paziente e inesorabile.
C’è una malinconia dolce nel rendersi conto che nulla resta immobile. È la consapevolezza che ogni attimo è irripetibile, che ogni incontro potrebbe essere l’ultimo con quella precisa combinazione di luce, emozione e respiro. Il tempo ci educa alla fragilità delle cose, ma anche al loro valore.
La morale è semplice e severa insieme: non possiamo fermare ciò che scorre, ma possiamo scegliere come attraversarlo. Rimandare all’infinito significa lasciare che i giorni si svuotino senza averli davvero abitati. Vivere, invece, è dare peso alle ore, cura alle parole, presenza ai momenti.
Il tempo passa comunque. Sta a noi decidere se subirlo o trasformarlo in alleato, riempiendo ogni frammento di senso prima che diventi ricordo.

21/02/2026
Buongiorno! ☀️✨ dal
19/02/2026

Buongiorno! ☀️✨ dal

15/12/2025

Soffermiamoci su almeno due grandi nuove angosce dei genitori oggi.

La prima è relativa all’esigenza di sentirsi amati dai loro figli. [...] Per risultare amabili è necessario dire sempre “Sì”, eliminare il disagio del conflitto, delegare le proprie responsabilità educative, avallare il carattere pseudodemocratico del dialogo.[...]

La seconda grande angoscia dei genitori di oggi è quella legata al principio di prestazione. Lo scacco, l’insuccesso, il fallimento dei propri figli sono sempre meno tollerati. [...]

Le attese narcisistiche dei genitori rifiutano di misurarsi con questo limite attribuendo ai figli progetti di realizzazione obbligatoria.

Ma, come ha scritto Sartre, se i genitori hanno dei progetti per i loro figli, i figli avranno immancabilmente dei destini... e quasi mai felici.

Massimo Recalcati

Grazie alle organizzatrici del  di    e , splendide ed instancabili padrone di casa! Grazie di aver accolto noi e l’asso...
30/11/2025

Grazie alle organizzatrici del di e , splendide ed instancabili padrone di casa! Grazie di aver accolto noi e l’associazione per continuare l’infinito e necessario lavoro di divulgazione del benessere psicologico!
E grazie a pubblico che si è lasciato incuriosire dal nostro tema!

31/08/2025

🖋️ «Lo psicoterapeuta, come anche ritiene Carotenuto, ha i pazienti che si merita.

Il che andrebbe ulteriormente considerato dal punto di vista della sincronicità. E allora accade che, con uno psicoterapeuta prossimo a vivere le proprie ossessioni, fobie, depressioni, siano pronti a entrare in analisi paziente ossessivi, fobici, depressi.

Un monito, questo della sincronicità, per lo psicoterapeuta. Se non attraversa i propri fantasmi sino alla fine, come può pensare che il paziente attraversi i propri? Carotenuto la chiama la psicopatologia dell’analista. Certo, appunto di questo si tratta.

La mia psicopatologia alimenta la sincronicità. Mi prepara, per così dire, all’incontro. Il setting è un potente attivatore di sincronicità.»

👤 Giorgio Antonelli - tratto da: "Cosa è uno psicoterapeuta", in "Giornale Storico del Centro Studi di Psicologia e Letteratura", n.2, 2006
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La   🧑‍🧑‍🧒‍🧒 non cura solo la sofferenza dovuta ai   spezzati, ma insegna a costruire insieme un modo nuovo di stare uni...
29/08/2025

La 🧑‍🧑‍🧒‍🧒 non cura solo la sofferenza dovuta ai spezzati, ma insegna a costruire insieme un modo nuovo di stare uniti.

In una terapia familiare, l’obiettivo è aiutare i membri della famiglia a comunicare meglio 📣, risolvere conflitti 🪢 e rafforzare i legami 🖇️.

È uno spazio guidato da uno psicoterapeuta (spesso sistemico-relazionale) in cui tutti i membri coinvolti possono esprimersi in modo sicuro e ascoltarsi a vicenda.

26/08/2025

Rispetto la tua tempesta, ma è tua

Ci sarà un momento, prima o poi,
in cui dovrai guardare negli occhi una persona a cui vuoi bene,
che sia il tuo compagno, un amico, un fratello
e dirgli con dolce fermezza:

“Voglio essere onesto con te.
Da oggi in poi non entrerò più nel vortice delle tue emozioni.
Le rispetto, le comprendo, le onoro persino…
ma sono tue, non mie.

Non posso viverle come se appartenessero alla mia anima,
perché anche io, in questo cammino,
porto con me la mia valigia emotiva,
e quella è l’unica che posso davvero sostenere.”

Se sceglierai di restare nella tua tempesta,
io sarò qui,
a sostenerti,
ma dal mio posto,
dal mio equilibrio.

Non ti lascerò solo,
ma nemmeno mi perderò con te.

Da qui, dal mio centro,
posso essere un faro.
Non un’altra barca che affonda.

Ti voglio bene,
e proprio per questo
devo proteggere la mia pace.

Amare non significa caricarsi sulle spalle il peso della vita altrui.
Amare è camminare insieme,
liberi, leggeri,
ognuno con le proprie tempeste tra le mani.

L’amore non deve ferire più del necessario.
Quando è autentico,
l’amore costruisce.
Non distrugge.

Perché a volte, amare davvero
significa anche saper dire:

“Ci sono… ma senza dimenticarmi di me.”

Etheria Aforismi 🪶

11/08/2025

Non è un ruolo.
Non è un incarico.
Non si sceglie di essere soglia:
lo si diventa quando si smette di trattenere e si inizia a lasciar passare.
Essere soglia è accettare di non essere la meta, ma il passaggio.
Non il centro, ma il varco.
È quando ciò che hai vissuto — il dolore, la ricerca, il grido, la grazia — si fa spazio per altri.
E accade che qualcuno, nel silenzio del suo cammino, ci passi attraverso.
Qualcuno legge.
Qualcuno ascolta.
Qualcuno si ferma e dice:
“Ecco. Questo mi apre.”
“Questa parola mi chiama.”
“ Questa voce mi risuona dentro.”
E allora tu sorridi.
Non per vanità, ma per verità.
Perché ti rendi conto che non hai spinto, non hai convinto, non hai conquistato.
Hai solo aperto.
Hai solo osato essere vero. Hai solo lasciato la porta socchiusa.
Essere soglia è credere che una parola scritta con il cuore può diventare casa per chi è in cerca.
È lasciare che la propria trasformazione personale diventi testimonianza senza prediche, luce senza riflettori.
E se qualcuno si ferma lì,
e si guarda dentro,
e sente che può proseguire…
allora sì: quella soglia ha compiuto il suo compito. Non per trattenere. Ma per accompagnare.

03/08/2025

- Ma tu esattamente cosa vuoi da lui?
- Niente. È questo il bello: non voglio proprio niente.
- Cioè.. non vuoi stare con lui?
- Io "STO" con lui.
- Sì, ok. Una sera, un pomeriggio. Questo non è stare insieme.
- Ah, no?! A me pare proprio di sì.
- Dai, hai capito.
- No. Sei tu che non vuoi capire. Tutti con quest'ansia di incasellare i rapporti, di dare un nome alle cose. Io e Lui semplicemente STIAMO. Condividiamo del tempo e, in quel tempo insieme, semplicemente STIAMO BENE. E non è questione di sesso. Ci si racconta. Senza filtri. Si ride. Parecchio. Ci si confronta. Si sorride. Si sta. Punto.
- Sì. Ok. Ma poi?
- Poi cosa?
- Poi lui va via e tu sei sola.
- Io non mi sento sola. Mi sento piena di vita. Così mi sento quando va via.
- Maddaiiii, non sai nemmeno quando lo rivedrai, se lo rivedrai.
- Lui non è stupido.
- ?
- Solo uno stupido non torna lí dove è stato bene. Capisci? Ci sono anime che, quando s'incontrano, semplicemente si sentono a casa. È così difficile da capire?
- Per me è assurdo.
- Già, è la cosa più assurdamente sensata che io abbia mai vissuto.

(Letizia Cherubino)

03/08/2025

DECIDERE È UN ATTO DI SEPARAZIONE

Non è una scelta.
È un taglio.
Un addio.

Quando decidi davvero, qualcosa muore.
Un’abitudine.
Un legame che non regge più.
Un pezzo della tua identità
che non ti assomiglia da tempo.

E non c’è niente di romantico nel farlo.
Fa male.
A volte ti sembra di stare sbagliando tutto.
Perché la mente grida: “Torna indietro!”
Ma il corpo…
il corpo lo sa che è l’unico modo
per restare vivo.

Ci sono decisioni che non ti rendono felice.
Ti rendono intero.
Che non portano subito luce.
Ma almeno smettono
di farti tremare le mani ogni sera.

Tagli.
Non per ferire.
Ma per non sanguinare più.

Tagli.
Perché non sei nato per restare in ginocchio davanti a un passato che non ti guarda più.

Decidere è come strapparsi la pelle cucita addosso da altri.
È restare nudi.
Veri.
Anche se fa freddo.
Anche se fa paura.

E poi succede.
Dopo giorni di silenzio,
di dubbi,
di notti intere a guardare il soffitto
come se fosse un giudice:
succede.

Qualcosa respira.
Dentro.
Una voce più antica del dolore.
Una parte di te che non chiedeva vendetta,
ma verità.

Perché non c’è futuro senza un addio.
E certe rinascite
non hanno profumo di fiori,
ma odore di pelle bruciata.

Eppure sono le più vere.
Quelle che ti lasciano sporco di coraggio.
E finalmente tuo.

Indirizzo

Viale G. Bovio, 94
Pescara
65123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 12:00

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