26/05/2026
🥼Uno studio condotto su 324 gemelle sane ha osservato che una maggiore potenza degli arti inferiori era associata a un minore declino cognitivo dopo 10 anni e, nel sottogruppo con risonanza magnetica, a una maggiore quantità di materia grigia totale. Il dato restava significativo anche dopo aggiustamento per numerosi fattori potenzialmente confondenti, inclusi salute cardiometabolica, abitudini di vita, status socioeconomico, capacità cognitiva pregressa e fattori condivisi tra gemelle.
⚠️Attenzione però, non significa che “fare squat fa crescere il cervello” in modo diretto. Lo studio è osservazionale, quindi non dimostra causalità. Indica piuttosto che la potenza muscolare degli arti inferiori può essere un marker fisico rilevante di un invecchiamento cognitivo più favorevole.
✅️Il dato è biologicamente plausibile, considerando che la potenza delle gambe riflette forza, velocità di contrazione, funzione neuromuscolare, attività fisica abituale e salute sistemica. Inoltre, trial randomizzati sul resistance training negli anziani mostrano effetti positivi su alcune funzioni cognitive e su indicatori di volume cerebrale, anche se l’evidenza sulla struttura cerebrale resta meno definitiva rispetto all’associazione osservazionale.
➡️Allenare la forza, soprattutto degli arti inferiori, non serve solo a muoversi meglio. Potrebbe essere una delle strategie più promettenti per sostenere autonomia, resilienza fisica e salute cerebrale nel tempo.
Riferimenti:
Steves CJ et al. Gerontology. 2016.
Best JR et al. J Int Neuropsychol Soc. 2015.