23/02/2016
La diastasi dei retti addominali, puo' avvenire in seguito a una gravidanza e colpisce la zona centrale del muscolo retto dell’addome. Questa zona centrale è formata da un tessuto poco elastico e molto resistente il che, se da una parte rende molto difficile la sua rottura, dall’altra quando avviene, la sua capacità di “ritornare come era prima” è altrettanto limitata.
Anche se è considerata una patologia innocua, la diastasati di fatto altera la meccanica del bacino (ossia come si muove) il che potrebbe predisporre a sovraccarichi e quindi problemi su anche, bacino e schiena. E' il sintomo più fastidioso in quanto si viene a creare che può andare da una rotondità fino ad una vera e propria protuberanza nella parte centrale dell’addome.
può provocare una sensazione che la schiena non “regga” o che la stessa si affatichi più del normale, questo avviene in quanto la stabilità della colonna è data tra le altre cose da un buon equilibrio della muscolatura addominale (alterata) e lombare.e si accentua durante la contrazione degli addominali) è possibile effettuare un programma che possa permettere di recuperare la stabilità della schiena e di ridurre lo squilibrio della meccanica del bacino dovuta alla diastasi dei retti addominali.Questo programma deve prevedere, non tanto esercizi diretti sull’addome che potrebbero avere, se mal eseguiti e proposti, effetti controproducenti ma un insieme di esercizi che sollecitino l’addome nel riassumere la sua normale (perduta) funzione. Questo è possibile esercitando gli arti inferiori, gli arti superiori, il bacino e via dicendo ma per farlo nel modo corretto è fondamentale la concentrazione da parte del soggetto (in quanto bisogna “imparare” ad usare l’addome).