07/01/2026
OLTRE IL SINTOMO: perché la terapia passiva non basta.
Molte persone arrivano in studio dopo aver completato cicli di Tecar, laser, infiltrazioni,massaggi e terapie farmacologiche. Nonostante i sollievi temporanei, il dolore spesso ritorna. Il motivo? Si è lavorato sull’effetto, non sulla causa sistemica.
Il dolore non è un dato lineare rilevabile solo da un esame diagnostico. È un’esperienza complessa che coinvolge tessuti, sistema nervoso e schemi motori acquisiti.
Il ruolo della Rieducazione al Movimento
La vera rieducazione non consiste nel somministrare passivamente una terapia, ma nel guidare il corpo verso una riorganizzazione funzionale. Questo processo si basa su tre pilastri:
Efficienza Biomeccanica: Correggere gli scompensi che sovraccaricano le strutture infiammate.
Neuroplasticità: Il dolore cronico crea "mappe" di paura nel cervello. Muoversi correttamente serve a sovrascrivere queste mappe, dimostrando al sistema nervoso che il movimento è sicuro.
Integrazione Sensomotoria: Un corpo "scollegato" dal controllo cosciente del cervello è un corpo che continua a produrre segnali di allarme (dolore).
Una nuova prospettiva
Non si tratta di eseguire "esercizi a caso", ma di impostare un protocollo di carico progressivo e consapevole. Muovere il corpo con criterio è lo strumento più potente che abbiamo per "resettare" un sistema nervoso in stato di allerta permanente.
La guarigione passa attraverso l'azione, non solo attraverso la cura ricevuta sul lettino.