Il mio nome é Simonetta Amicabile e mi occupo di Massoterapia, Salute e Benessere. Sono abilitata all'arte ausiliaria sanitaria del massaggio terapeutico con il titolo di Massaggiatore e C.B. degli stabilimenti idroterapici.
13/02/2026
Lo sapevi che: il cervello mantiene una memoria implicita del dolore legato alle cicatrici, meccanismo epigenetico utile a generare attenzione per non ferirsi di nuovo nello stesso punto.
È un archivio biologico di sopravvivenza, ricordo e resilienza che necessita di elaborazione e accettazione per guarire. Se ciò non avviene, si parla di cicatrice "attiva", che continuamente o ciclicamente trasmette ancora dolore.
È fondamentale il trattamento delle cicatrici con un approccio in grado di evitare, oltre alle aderenze tissutali e fasciali, anche il permanente "sintomo" doloroso che risiede nella memoria sensoriale e cerebrale.
Info e appuntamenti: tel.3291785837
11/02/2026
Regalati o regala un momento di coccole e di profondo rilassamento con il massaggio antistress: 40 minuti dedicati a sciogliere tensioni e rigidità di collo, cuoio capelluto e viso...con benefici immediati sul vostro benessere psicofisico.
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05/02/2026
Quando capita, dovendo portare pettine o spazzola ai capelli o nell'infilarvi dalla testa una maglietta, di sentire una f***a comparire improvvisamente, sappiate che vi è una vera e propria “dichiarazione di guerra” tra muscoli, vicini di "casa" che litigano fra di loro e non semplicemnte un'infiammazione dei tendini rotatori della spalla! E il trattamento sul sintomo (dolore alla spalla), non sarà la risoluzione definitiva al problema.
C'è molto di più: a non funzionare è l'equilibrio fra
muscoli definibili "agonisti" nel movimento, muscoli definibili "antagonisti" (che nello stesso istante lo dovrebbero favorire) e "sinergici" ossia collaboranti al movimento.
Muscoli principali agonisti nell'elevazione sono:
>> Dentato anteriore: tira all'esterno la scapola collaborando col trapezio nel movimento di elevazione del braccio, avvolgendo le coste e spingendo la scapola in rotazione esterna verso l’alto. Durante la sua attivazione i muscoli romboidi DOVREBBERO allungarsi concedendo alla scapola la possibilità di ruotare esternamente verso l'alto.
>>Il Trapezio superiore: tira in su la scapola come la carrucola di un garage chiedendo ai romboidi (muscoli fra le due scapole) allungamento e al dentato collaborazione attraverso la rotazione esterna della scapola.
>>Elevatore della scapola: tira la scapola in alto
I muscoli "antagonisti" che dovrebbero, allungangosi, favorire l'elevazione dovuta all'attivazione dei muscoli agonisti e sono principalmente:
>>il Trapezio inferiore che trattiene verso il basso la scapola;
>>il Piccolo pettorale che, attaccandosi al processo coracoide della scapola, la tira in avanti e verso il basso come fosse un freno a mano tirato.
Quando questo equilibrio, soprattutto fra agonisti e antagonisti si rompe compaiono dolore e impingement (compressione sub acromiale), dolore al collo e blocco della spalla.
Quindi se ti fa male la spalla quando alzi il braccio, la causa non sta tanto nell'infiammazione dei tendini dei rotatori e del capo lungo del bicipite (sintomo/conseguenza), bensì in un disequilibrio ben più ampio che coinvolge buona parte della muscolatura di schiena e torace!
Valuta col medico e scegli con cura le mani a cui affidarti per un ciclo di massoterapia che, con approccio a 360°, andrà ad agire sulla causa del dolore, riducendo velocemente sinotmatologia dolorosa e ricadute. Info e appuntamenti: tel 329 178 5837
14/01/2026
29/12/2025
E Katie Hilde riscoprì il latte materno
NUORO - Katie Hilde e la sensazionale scoperta del latte materno. Katie Hilde è una biologa che nel 2008 fece una esilarante scoperta che, per secoli, la scienza aveva ignorato. Studiando un gruppo di macachi nello stato della California, mentre si trovava in un laboratorio circondata da centinaia
28/12/2025
Sappiatelo!😊
Hai mai provato a spostare il divano da solo?
Quel movimento strano in cui fai una mezza torsione, spingi con un fianco, tiri dall’altro.. e senti la schiena che dice:
“Fratè.. non me lo potevi dire prima?”
Ecco.
Dentro la tua schiena succede la stessa cosa:
due muscoli spingono e tirano come due muratori che non si parlano, lo psoas da un lato, il quadrato dei lombi dall’altro.
E quando litigano.. il mal di schiena non è un sintomo. È la loro rappresaglia.
L’immagine mostra un incastro biomeccanico fondamentale. Il grande psoas origina davanti alla colonna lombare (L1–L5) e si tuffa verso il femore. È un muscolo di flessione dell’anca, stabilizzazione lombare, controllo del bacino, e.. generatore di compressione se ipertonico.
Tira in avanti e verso il basso la colonna.
Il quadrato dei lombi invece parte dalla cresta iliaca e va verso le ultime coste e L1–L4. È il muscolo che ti tiene in piedi, che ti aiuta a inclinarti, che stabilizza quando cammini, e che si infiamma quando compensi troppo.
Tira verso l’alto e indietro.
Hai capito?
Uno tira avanti, l’altro tira dietro. E la tua colonna è nel mezzo come una corda tesa in una partita infinita di tiro alla fune.
Tutti credono che il mal di schiena venga da “colonna storta”, “infiammazione”, “ernia”, “postura sbagliata”.
In realtà, molto spesso è uno psoas rigido che schiaccia, un quadrato dei lombi contratto che tira, una rotazione di bacino che crea asimmetrie, una respirazione bloccata che alimenta il problema, una camminata sbilanciata che manda in tilt il sistema.
La schiena non fa male perché è debole.
Fa male perché è tirata in due direzioni opposte.
Pensa alla tua colonna come a un’antenna TV:
se tiri da una parte si piega, se tiri dall’altra vibra, se tirano entrambi.. si spezza.
E QUINDI?
Se hai mal di schiena unilaterale, dolore che scende nel fianco, difficoltà ad allungarti, schiena che tira quando ti raddrizzi, sensazione di “curvatura strana” al mattino.. probabilmente non è la colonna.
Sono i due “muratori” che litigano.
Serve riequilibrio del bacino, respirazione diaframmatica, lavoro sullo psoas, decompressione del QL, attivazione addominale profonda e release mirato.
Il mal di schiena non nasce nella schiena.
Nasce dalla lotta silenziosa tra psoas e quadrato dei lombi.
Quando ti fa male la schiena.. in quale punto metti la mano d’istinto?
Fianco?
Bassa schiena?
Davanti al bacino?
Dietro la cresta iliaca?
La prossima volta che qualcuno ti dice: “È solo tensione”.. sorridi. La tua schiena non si lamenta a caso: sta cercando di dirti quale dei due bulli del quartiere ha tirato troppo forte.
Post divulgativo. Non sostituisce valutazione fisioterapica.
26/12/2025
Hai presente quando stai seduto sul water col telefono in mano e ti alzi dopo 10 minuti e.. ZAC! Senti quella stilettata al gluteo, come se ti avessero infilato una pila stilo accesa nella ch***pa?
E pensi: “Starò diventando vecchio..” 😅
No.
È che lì dentro c’è un traffico peggio del raccordo alle 18:00.
Muscoli, nervi, arterie.. tutti ammassati in uno spazio minuscolo.
E se uno si irrita, protestano in coro.
Questa immagine te lo sbatte in faccia. Qui vediamo l’incrocio più delicato del gluteo:
Grande gluteo
Il “cuscino” che ti fa sedere senza spezzarti la colonna.
Ma se diventa rigido, comprime sotto come un materasso sfondato.
Piriforme
Il vigilante del traffico: ruota l’anca, stabilizza, ma se si infiamma.. diventa il capo dei blocchi stradali.
Nervo pudendo
Il nervo più importante di cui nessuno parla.Passa sotto il legamento sacrotuberoso, dove cicatrici, posture sbagliate, irritazioni possono dare dolore al perineo, “frizzicorio”, fastidi intimi, dolore da seduto.
Nervo cutaneo posteriore del femore
Il campione dei dolori “che scendono dietro la coscia” ma che NON sono sciatica.
Arterie glutee
Come tubi dell’acqua: se il muscolo comprime, meno circolo e più irritazione.
Legamento sacrotuberoso
Un tirante di acciaio. Se si irrigidisce, tira il bacino, altera la meccanica, irrita il pudendo e cambia tutta la postura.
Tutti credono che il dolore al gluteo sia: “Il nervo sciatico.”
La verità?
Potrebbe NON essere sciatico. Spessissimo è il cutaneo posteriore. Altre volte è il pudendo (soprattutto se peggiora da seduto). O è il sacrotuberoso che tira tutto.
O è il grande gluteo contratto come un freno a mano. Oppure il piriforme che sta urlando per una postura sbagliata.
Il gluteo non è un cuscino. È un incrocio autostradale.
Il dolore alla ch***pa non “viene dal nulla”. È un vicino di casa che bussa troppo forte alla porta: il piriforme, il pudendo, il cutaneo, il legamento.. scegline uno: tutti hanno carattere.
E QUINDI?
Se hai dolore da seduto, bruciore sotto il gluteo, scossa nel perineo, dolore dopo bicicletta, f***a quando ti rialzi, fastidio che scende ma NON al piede, dolore laterale dopo camminate lunghe.. NON è detto che sia sciatica.
Serve valutare i muscoli pelvi trocanterici, pudendo, cutaneo posteriore, sacrotuberoso, grande gluteo, rotazioni del bacino, respirazione e pressione addominale..
Non chiamare sciatica ciò che nasce da un gluteo in guerra.
Quando ti fa male il gluteo.. dove metti la mano per primo?
Più in alto?
Più al centro?
Vicino all’osso?
Più verso la coscia?
O dentro, verso il perineo?
La prossima volta che ti dicono “È solo il nervo sciatico”.. respira. È come dire che nel traffico del raccordo c’è una sola macchina: sembra facile, ma chi guida davvero capisce il caos.
Post divulgativo. Non sostituisce valutazione fisioterapica.
22/12/2025
Un Natale di BEN-ESSERE:
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22/12/2025
Merita attenzione!
Immagina questa scena: sei davanti allo specchio del bagno, la mattina.Maglietta sollevata, un po’ di pancia, un po’ di fiato corto. E nella testa passa la solita frase: “È solo ciccia.. devo dimagrire.”
Sembra una frase normale.
Ma è qui che arriva lo schiaffo visivo: quell’immagine che vedi NON è soltanto “ciccia”.
È un organo.
È attivo.
È vivo.
E parla.
E spesso.. sta urlando da anni. Solo che nessuno glielo aveva mai fatto vedere così.
Nell’immagine non stiamo guardando “grasso”. Stiamo guardando tessuto adiposo sottocutaneo e viscerale.
Quello sottocutaneo è giallo, spugnoso, distribuito sugli arti e sull’addome. È un deposito metabolico, ma anche un organo endocrino.
Quello viscerale non è rappresentato in tutto il dettaglio, ma intuibile. E' quello che avvolge gli organi internamente. Ed è qui che succede il vero casino clinico.
Non è “solo peso”.
Non è “estetica”.
Non è “pancia”.
È infiammazione silenziosa.
È ormoni.
È biomeccanica alterata.
È organo endocrino iperattivo.
Il grasso non “sta lì”.
Il grasso partecipa.
Produce citochine pro-infiammatorie, leptina in eccesso, resistenza insulinica, stress meccanico sulla postura, riduzione della capacità respiratoria, aumento della pressione intra-addominale, alterazioni nella dinamica del diaframma.
E a cascata: dolori lombari, fiato corto, rigidità toracica, affaticamento precoce, tensioni muscolari continue.
Non sei solo "in sovrappeso".
Sei sovraccaricato.
Il tuo corpo sta lavorando H24 in condizioni difficili. E tu meriti una strategia, non colpa.
Il tessuto adiposo è un organo immuno-endocrino. Rappresenta l'interfaccia attiva tra metabolismo, infiammazione sistemica, tono muscolare e dinamica respiratoria. Ha un grosso impatto su pattern respiratori dominanti (apicali/compensatori), tilt pelvico, carico lombare, ground reaction forces, risposta allo sforzo, recupero e percezione del dolore.
E QUINDI?
Inizia dal respiro: 3 minuti di respirazione diaframmatica vera riducono la pressione interna e migliorano il movimento costale, abbassando lo stress.
Cammina tutti i giorni: anche 10 minuti se sei stanco.
Colpisci l’infiammazione con maggiore idratazione, più fibre e meno picchi glicemici.
Muoviti con carichi graduali: il corpo risponde subito, anche se il peso non cala.
Il primo cambiamento misurabile NON è la pancia. È il modo in cui respiri.
Il grasso non è un nemico. È un messaggero.
Ma quando non lo ascolti.. entra in sciopero generale.
Non serve punirti. Serve capire cosa sta succedendo nel tuo corpo. E soprattutto: non sei sbagliato, sei biologico. E la biologia cambia, se sai dove toccare.
Post divulgativo a scopo educativo.
Non sostituisce valutazione fisioterapica personalizzata.
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Il mio nome é Simonetta Amicabile e mi occupo di Massoterapia, Salute e Benessere. Sono abilitata all'arte ausiliaria delle professioni sanitarie con il titolo di Massaggiatore e C.B. degli stabilimenti idroterapici ai sensi della Legge. Grazie al mio approccio “olistico” verso la Salute, cerco di offrire trattamenti terapeutici a misura delle esigenze di ciascun paziente/cliente, con la massima professionalità, ascolto e competenza nel settore. La mia esperienza e la mia formazione è partita dall’ambito del Benessere per ampliarsi poi in ambito sanitario, attraverso anni di studio, di tirocinio e di esperienze che mi consentono di avere una visione della Salute e del Benessere a 360°.
La Massoterapia è un’arte ausiliaria delle professioni sanitarie, riservata eslusivamente a coloro che ne hanno l’abilitazione professionale ottenuta a seguito di un percorso formativo riconosciuto dalla Legge Italiana. Vediamo dunque chi è, secondo la legge, il Massaggiatore e Capo Bagnino degli stabilimenti idroterapici?
“Il Massaggiatore Capo-Bagnino degli Stabilimenti Idroterapici è un operatore sanitario che svolge la sua attività in base al Regio Decreto 31/05/1928 , n. 1334 e artt. 99 e 140 T.U. L. S 1934, sia come libero professionista sia come dipendente di strutture sanitarie pubbliche o private convenzionate..”
La Commissione Europea ha riconosciuto con la Direttiva Europea 2005/36/EC la figura del Massaggiatore e C.B. degli Stabilimenti Idroterapici attribuendo la definizione di Masseur/Massage therapist/Spa therapist .
In Italia l’autorità competente, punto di riferimento per la professione regolamentata MCB, è il Ministero della Salute DG professioni sanitarie e risorse umane del s.s.n. – Ufficio IV.