20/05/2026
L’ecoterapia combina contatto con la natura e attività fisiche o meditative per promuovere il benessere psicofisico. Non si limita a passeggiate casuali: è una pratica strutturata che sfrutta gli effetti terapeutici degli ambienti naturali, come boschi, parchi o spiagge, per ripristinare l’equilibrio mentale.
Il concetto di ecoterapia affonda le radici nelle tradizioni indigene, ma ha acquisito rilevanza scientifica negli anni ’90 grazie a studi come quelli del dott. Qing Li sul forest bathing (shinrin-yoku), una pratica giapponese che prescrive immersioni consapevoli nella natura. Oggi, ricerche dimostrano che il contatto con l’ambiente naturale riduce i livelli di cortisolo (ormone dello stress) e aumenta la produzione di serotonina e endorfine, neurotrasmettitori legati al benessere.
Quali sono i fondamenti psicologici dell’ecoterapia?
L’ecoterapia non è solo “stare nel verde”: è un’interazione attiva con l’ambiente che aiuta a spezzare i cicli di pensiero negativo e a favorire stati profondi di calma e concentrazione. Questo può risultare particolarmente utile per persone che affrontano sintomi di ansia o umore basso.
Allontanarsi dagli stimoli digitali e dalla routine quotidiana permette alla mente di rigenerarsi. Questo concetto, spesso definito come riposo cognitivo, favorisce la concentrazione, la creatività e l’elaborazione emotiva.
Il 21 giugno, a Medicina (un nome che mi emoziona sempre applicato a un paese) faremo una intensa infusione di questi principi, alternando momenti in cui cercheró di condividere con voi i presupposti di questa cura, ad altri momenti piú esperienziali.
Non a caso ci incontreremo al nuovo Circolo Ricreativo di Medicina, per sottolineare il valore dei territori, dei piccoli borghi e delle sue genti, in una idea di cura integrata e profondamente legata al Vivente.
Info e prenotazioni: https://ilboscodipsiche.it/workshop/inboschimenti-la-medicina-del-bosco/