Dott. Alessandro Capitanini

Dott. Alessandro Capitanini Mi chiamo Alessandro Capitanini. Sono un medico dal 1993, mi sono Specializzato in Nefrologia ed Andrologia.

Le nostre abitudini di vita sono determinanti nella nostra salute.

🥩 Più proteine significano più salute? La scienza dice di no.Negli ultimi anni, le diete iperproteiche hanno dominato i ...
16/04/2026

🥩 Più proteine significano più salute? La scienza dice di no.
Negli ultimi anni, le diete iperproteiche hanno dominato i social, promettendo muscoli d'acciaio e perdita di peso rapida. Ma a quale prezzo per la nostra salute a lungo termine?
Il biochimico Valter Longo, celebre per i suoi studi sulla longevità, ha lanciato un avvertimento chiaro: l'eccesso di proteine animali non è solo inutile per la forza fisica oltre certi limiti, ma può essere un acceleratore dell'invecchiamento.
🔍 Cosa dice la ricerca?
Secondo gli studi condotti da Longo e dal suo team, un consumo eccessivo di proteine (specialmente se di origine animale) stimola eccessivamente l'ormone IGF-1 (Insulin-like Growth Factor 1). Sebbene essenziale durante la crescita, in età adulta livelli troppo alti di questo ormone sono collegati a:
• ⚠️ Invecchiamento cellulare precoce: Le cellule "corrono" troppo e riparano meno i danni.
• ⚠️ Rischio oncologico: Una correlazione significativa con l'insorgenza di vari tipi di tumore.
• ⚠️ Malattie metaboliche: Aumento del rischio di diabete e problemi cardiovascolari.
Il paradosso dei muscoli
Contrariamente a quanto promosso da molti influencer del fitness, mangiare quantità industriali di carne non garantisce una performance migliore. Superata la soglia necessaria alla sintesi proteica, l'eccesso viene semplicemente convertito in scorie azotate che affaticano i reni o stoccato come grasso.
🥗 La soluzione? La Dieta della Longevità
Il consiglio degli esperti non è eliminare le proteine, ma sceglierle con cura:
1. Privilegiare le fonti vegetali (legumi, frutta a guscio).
2. Mantenere un apporto proteico moderato (circa 0,8-1 g di proteine per ogni kg di peso corporeo negli adulti).
3. Adottare un modello simile alla dieta mediterranea dei nostri nonni.
siamo d’accordo con il prof Longo.

Ci vuole coraggio per amare, amare anche se stessi. ❤️💪Seguendo il principio ASICS (anima sana in corpo sano) proseguiam...
15/04/2026

Ci vuole coraggio per amare, amare anche se stessi. ❤️💪
Seguendo il principio ASICS (anima sana in corpo sano) proseguiamo l’alternanza fra post scientifici e post riflessivi.
…Spesso pensiamo che l’amore sia solo un sentimento dolce, una carezza, un "sì" costante. Ma la verità è più scomoda: amare se stessi è, prima di tutto, un atto di coraggio.
Perché amare non significa solo assecondare ogni nostro desiderio. Al contrario, il vero amore verso noi stessi passa attraverso la capacità di abbandonare quello che ci piace, ma che ci fa male.
È una situazione di sforzo, un vero e proprio sacrificio. È difficile staccarsi da ciò che ci dà un piacere immediato ma che, goccia dopo goccia, avvelena il nostro benessere. Eppure, è proprio qui che si misura la nostra forza di amare, di avere coraggio.
Qualche esempio concreto?
• difendere la porta dei nostri sensi: Sappiamo quanto sia ipnotico lo smartphone, quanto i social ci attraggano. Ma avere il coraggio di metterli via, di ridurne l’utilizzo per ritrovare il silenzio e la realtà è un atto di amore puro.
• La cura del corpo: Ridurre gli zuccheri o i cibi dannosi costa fatica. Ci piacciono? Sì. Ci fanno bene? No. Scegliere la mela al posto del dolce non è una rinuncia, è un investimento sulla nostra vita.
✨ Scegliere il Bene, non il Piacere
Avere coraggio significa fare ciò che ci fa bene nel profondo, anche quando la mente vorrebbe la strada più facile e gratificante. Richiede disciplina, richiede fermezza, richiede coraggio.
…oggi prova a valutare : “Cosa sto facendo che mi piace, ma mi sta facendo male?” Avere il coraggio di lasciarlo andare è il primo passo per volersi bene davvero.

🚨 Ipertensione: Non basta la pillola, serve il "gioco di squadra"Un nuovo studio pubblicato sul New England Journal of M...
14/04/2026

🚨 Ipertensione: Non basta la pillola, serve il "gioco di squadra"
Un nuovo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine (NEJM) lancia un messaggio chiaro: per ba***re l’ipertensione, il coaching sullo stile di vita non è un "optional", ma un pilastro fondamentale che produce risultati misurabili.
📈 I Numeri del Successo
In uno studio su pazienti con ipertensione non controllata, l'approccio basato su un team multidisciplinare ha superato di gran lunga la gestione standard. Dopo 18 mesi:
• Riduzione pressione sistolica: -15.5 mmHg (contro i -9.1 mmHg del gruppo standard).
• Target raggiunto: Quasi il 48% dei pazienti è sceso sotto i 130 mmHg.
• Monitoraggio: Il 98% ha imparato a gestire la pressione a casa con costanza.
🧠 Perché il Coaching ha fatto la differenza?
Non si è trattato di semplici consigli generici ("mangi meno sale"), ma di un supporto strutturato:
1. Educazione mirata: Riduzione del sodio e attività fisica basata sulla realtà del paziente.
2. Abbattimento delle barriere: Identificare cosa impedisce davvero di prendere i farmaci o allenarsi.
3. Rinforzo continuo: Follow-up costanti, non una visita ogni sei mesi.

Il punto chiave: L'informazione da sola non cambia il comportamento. Dire "perdi peso" è diverso dal costruire un sistema che aiuti il paziente a riuscirci ogni giorno.

🧭 Il Messaggio per noi
La Lifestyle Medicine funziona quando diventa "operativa". I migliori risultati non arrivano solo da nuove molecole, ma dalla capacità di creare un sistema di cura che supporti il paziente nel quotidiano.
La salute si costruisce ogni settimana , non solo nello studio del medico.

13/04/2026
SIAMO DAVVERO PADRONI DELLA NOSTRA SALUTE? È bene ricordare una distinzione fondamentale: nel nostro ordinamento esiste ...
13/04/2026

SIAMO DAVVERO PADRONI DELLA NOSTRA SALUTE?

È bene ricordare una distinzione fondamentale: nel nostro ordinamento esiste un vero e proprio diritto alla salute, tutelato dall’art. 32 della Costituzione, che comprende sia la dimensione individuale sia quella collettiva. Accanto a questo, esiste il diritto ad accedere alle cure e ai servizi sanitari.

La gestione politica e organizzativa della sanità presenta oggi diverse criticità, e allo stesso tempo molti di noi fanno ancora troppo poco per adottare stili di vita corretti e autotutelarsi.

Come emerso anche recentemente in sede congressuale, è necessario un cambio di passo nell’impostazione della sanità, della scuola e, più in generale, del sistema di welfare: serve una revisione profonda dei modelli attuali.

La medicina moderna è spesso organizzata in modo “verticale”: un organo, uno specialista, una terapia. Questo approccio, pur essendo altamente efficace in molti ambiti, rischia di perdere una visione d’insieme della persona, che è per sua natura complessa e interconnessa.

Il limite di questo modello?
Curare il sintomo non sempre significa risolvere le cause. Quando queste vengono trascurate, si rischia di favorire la cronicizzazione delle patologie e una dipendenza prolungata dalle terapie.

Per questo è sempre più rilevante promuovere un approccio orientato alla consapevolezza:

✅ Prevenzione proattiva: intervenire prima che il danno si manifesti
✅ Stile di vita: gestire stress, alimentazione ed esercizio fisico come componenti fondamentali della salute
✅ Centralità della persona: ciascuno di noi ha caratteristiche biologiche e ambientali uniche

Ricordiamoci che nulla è già completamente scritto: il nostro patrimonio genetico ha una natura probabilistica, non deterministica. Il futuro della nostra salute dipende anche dalle scelte quotidiane e dalla capacità di andare oltre il semplice sintomo. 🧬

Il cambiamento parte da noi.

Da quasi 10 anni, attraverso questa pagina e il progetto , mi impegno a stimolare una riflessione che coinvolga istituzioni, scuola e sanità. È un obiettivo ambizioso, ma ogni lungo viaggio inizia con un primo passo.

La società siamo noi: con l’impegno, la diffusione e l’applicazione di questi concetti, possiamo contribuire a invertire la rotta.

Il potere (nascosto) delle abitudini 🪙Alcuni anni fa una notizia di cronaca catturò  la mia attenzione. Un impiegato di ...
12/04/2026

Il potere (nascosto) delle abitudini 🪙
Alcuni anni fa una notizia di cronaca catturò la mia attenzione. Un impiegato di banca, un cassiere, venne indagato per la sua vita un po’ troppo agiata: auto di lusso, orologi da collezione, uno sfarzo inspiegabile per il suo stipendio.
Com'era possibile? Nessuna rapina colossale, nessun colpo da film. Per oltre 20 anni, ha semplicemente sfruttato gli arrotondamenti. Se una transazione era di €20,20, quei "miseri" 20 centesimi finivano su un conto a parte.
20 centesimi. Una cifra che singolarmente non significa nulla, ma ripetuta ogni giorno, per migliaia di operazioni, per vent'anni... è diventata un patrimonio immenso.
Cosa ci insegna questa storia?
Ci insegna che le nostre abitudini funzionano esattamente come quegli arrotondamenti:
• Le abitudini negative (quelle "piccole" che sottovalutiamo): una sigaretta in più, mangiare male "solo per oggi", la pigrizia quotidiana. Sul momento sembrano innocue, ma nel tempo si accumulano e creano il conto da pagare: il malessere e la malattia.
• Le abitudini positive: leggere 10 minuti, mangiare un pasto sano, fare una camminata. Nell'immediato non vedi il risultato, ma nel lungo periodo costruiscono il tuo benessere e il tuo successo.

Il segreto è tutto qui: non sottovalutare mai ciò che sembra privo di significato oggi. Perché il tempo non somma le tue azioni, le moltiplica.
lentamente gradualmente ma in modo continuo puoi accumulare un tesoro… la tua salute

Mens sana in corpore sano (Giovenale)…o come dice l’acronimo di una ditta sportiva ASICS ( anima sana in corpore sano)… ...
11/04/2026

Mens sana in corpore sano (Giovenale)…o come dice l’acronimo di una ditta sportiva ASICS ( anima sana in corpore sano)… non esiste separazione tra mente e corpo. La salute della psiche passa attraverso l'equilibrio della nostra biologia e viceversa.
Alcuni giorni fa abbiamo parlato dei tipi di respirazione e a questo ben si collega una struttura ancora in parte misteriosa: il nervo vago.
Esiste un "viaggiatore silenzioso" (che vaga) dentro di noi. È il Nervo Vago, il nervo più lungo del corpo umano, una complessa autostrada biologica che connette il cervello al cuore, ai polmoni e all'intestino.
Non è solo un trasmettitore di impulsi: è il sesto senso del nostro organismo. Un fiume vitale che scorre senza sosta, agendo al di fuori della nostra volontà cosciente per regolare la nostra sopravvivenza.

Perché la natura ha progettato un nervo così esteso? La risposta risiede nella comunicazione bidirezionale. Circa l’80% delle fibre vagali sono di tipo afferente: portano cioè messaggi dagli organi verso il cervello.
• Il Guardiano del Benessere: Il nervo vago monitora ciò che mangiamo e come viviamo. Ogni stimolo sensoriale, culturale o alimentare lascia un'impronta su questo nervo.
• La Sindrome Vagale come Difesa: Quando gli stimoli esterni o i cibi ingeriti sono troppo aggressivi, il corpo reagisce con la sindrome vagale (nausea, vomito diarrea, sudorazione). Non è un errore del sistema, ma un meccanismo protettivo: il nervo vago ci avverte che ciò che stiamo introducendo nel nostro tempio biologico non è salutare.
🌿 Dalla Biologia alla Spiritualità
Le evidenze cliniche moderne mostrano un aumento dei disturbi legati al tono vagale, spesso causati da stili di vita frenetici e alimentazione ultra-processata. È il segnale di un rifiuto biologico a un modello di vita non naturale.

• La Meditazione e il Respiro: Pratiche come la respirazione profonda attivano il tono vagale, riducendo istantaneamente lo stress e l'infiammazione.
• Nutrizione e Armonia: Il cibo vegetale e le vibrazioni della musica, della poesia e dell'amore stimolano il vago, generando uno stato di coerenza interna e longevità.

il nervo vago rimane uno dei misteri più affascinanti della medicina moderna: un ponte che trasforma gli stimoli fisici in stati di coscienza superiore.

"Poi ci penserò" è la bugia più pericolosa per la nostra salute. 🛑C'è un'idea ancora troppo diffusa: finché si è giovani...
10/04/2026

"Poi ci penserò" è la bugia più pericolosa per la nostra salute. 🛑
C'è un'idea ancora troppo diffusa: finché si è giovani, il peso è solo un fatto estetico o un problema "del futuro". La scienza, però, ci dice l'esatto contrario.
Uno studio massiccio (China Kadoorie Biobank) su oltre 430.000 persone ha rivelato dati che non possiamo ignorare. Il BMI a 25 anni non è una foto del momento, ma una "scia" che segna il futuro.
Rispetto a chi è normopeso, avere un’obesità a 25 anni significa:
📈 +85% rischio di mortalità totale
❤️ +85% rischio cardiovascolare
🎗️ +40% rischio oncologico
🫁 +134% rischio respiratorio
La parte più incredibile? Questo rischio è indipendente dal peso che avrai da adulto. Il danno metabolico e infiammatorio sembra "programmarsi" già in giovane età.
🇮🇹 Anche in Italia i numeri del sovrappeso giovanile sono in crescita. Non è solo un problema di estetica, è una questione di sistema: più malattie croniche (diabete, ipertensione) e più pressione sugli ospedali domani.
🧠 La prevenzione non inizia a 50 anni.

Serve un approccio precoce e multidisciplinare che coinvolga:
- educazione scolastica su alimentazione e stili di vita direi una materia obbligatoria
- promozione dell’attività fisica a scuola e non una opzione facoltativa
-supporto clinico quando necessario

Entrare subito e’ un atto necessario di consapevolezza da parte di genitori, scuola e istituzioni

Ref: Fan L, Iona A, Feng S, et al. Young adulthood adiposity in relation to all-cause and cause-specific mortality: a prospective study of 0.5 million Chinese adults. J Sci China Life Sci (2026). doi:10.1016/j.scib.2026.02.036

🤖 Il tuo smartphone ti conosce meglio di tuo marito (o tua moglie)Sapevate che bastano poche centinaia di "Like" perché ...
09/04/2026

🤖 Il tuo smartphone ti conosce meglio di tuo marito (o tua moglie)
Sapevate che bastano poche centinaia di "Like" perché un algoritmo sappia di voi più di quanto ne sappia la vostra famiglia? 🤯
Una ricerca condotta su oltre 86.000 volontari ha rivelato dati a dir poco sbalorditivi. Incrociando le risposte a un test di personalità con i "Mi piace" lasciati su pagine, foto e video, l'algoritmo di Facebook ha dimostrato una capacità predittiva superiore a quella umana.
I numeri della sfida:
L'algoritmo ha "battuto" i giudizi delle persone care con una facilità disarmante:
• 10 Like: bastano per conoscerti meglio dei tuoi colleghi.
• 70 Like: per superare i tuoi amici.
• 150 Like: per ba***re i tuoi familiari.
• 300 Like: per prevedere le tue opinioni meglio del tuo coniuge.

In pratica, se hai cliccato "Mi piace" almeno 300 volte, un codice informatico sa cosa desideri o cosa pensi con più precisione della persona che ti dorme accanto ogni notte.

💎 Le "perline colorate" del XXI secolo.
Secoli fa, interi paesi venivano scambiati per specchietti e perline colorate. Oggi, stiamo facendo qualcosa di simile: cediamo la nostra risorsa più preziosa — i dati personali — in cambio di servizi email gratuiti e video divertenti di gattini. 🐱

🤖 La Dittatura del "Mi Piace"
Il passaggio di potere non avviene con un colpo di stato o una legge calata dall'alto. Avviene ogni volta che:
• Scegliamo un film suggerito da un algoritmo invece di cercarlo.
• Affidiamo il nostro senso dell'orientamento al GPS o al navigatore.

📉 Il Paradosso della Libertà
Siamo convinti di esercitare la nostra libertà di scelta, ma ogni "clic" è un piccolo mattoncino che costruisce la nostra gabbia dorata.
🧠 L'Ansia da Disconnessione
L'isterismo che proviamo quando cade la rete non è solo noia; è una crisi d'identità. Se non siamo connessi, se non registriamo l'azione, abbiamo l'impressione che quell'azione non sia mai avvenuta.

In un futuro più o meno vicino sarà ancora possibile stare ?

🌬️ Quanti tipi di respirazione conosci? (E perché la tua potrebbe essere "bloccata")Sapevi che l’ossigeno è il principal...
08/04/2026

🌬️ Quanti tipi di respirazione conosci? (E perché la tua potrebbe essere "bloccata")
Sapevi che l’ossigeno è il principale nutriente del nostro corpo? È molto più di semplice aria: è il filo invisibile che ci unisce alla natura e alle piante. Eppure, a causa dello stress e della frenesia quotidiana, molte persone utilizzano solo una minima parte della loro reale capacità respiratoria.
Spesso ci limitiamo a respiri superficiali e brevi, "confinati" nella parte alta del petto, trascurando il potere straordinario del diaframma, il nostro principale muscolo vitale. Riscoprire come utilizzarlo non è solo una tecnica, è una via per un benessere profondo.
🍎 Più vitale del cibo e dell'acqua
Ogni giorno consumiamo circa 2-3 kg tra cibo e liquidi. Possiamo resistere giorni senza mangiare o bere, ma senza ossigeno si muore in appena due minuti. Il nostro corpo richiede tra i 350 e i 400 litri di ossigeno al giorno. È lui la guida naturale del nostro metabolismo cellulare. Un dato incredibile? Per "bruciare" un solo grammo di grasso corporeo servono ben 2 litri di ossigeno! 🔥
💡 IL MIO CONSIGLIO: sblocca il tuo potenziale con la Ginnastica Respiratoria
Migliorare l'efficienza respiratoria è alla portata di tutti e non richiede attrezzature particolari.
L’ossigeno è la "medicina" naturale più abbondante che abbiamo. Ecco come imparare a usufruirne appieno. Durante la giornata, fai una piccola pausa e segui questi 3 semplici step per riconnetterti con la tua vera respirazione:
1️⃣ Esegui una profonda inspirazione: concentrati sul gonfiare prima l'addome (diaframma) e poi il petto. Senti i polmoni riempirsi completamente.
2️⃣ Trattieni il respiro: mantieni l'apnea per alcuni secondi, in modo calmo e controllato.
3️⃣ Esegui una profonda espirazione: espelli tutta l'aria lentamente, sgonfiando l'addome e il petto fino a "svuotarti" completamente.

🗣️ Il linguaggio del respiro
Compiamo oltre 20.000 respiri al giorno. Ma il respiro non è solo chimica: è emozione. Recuperare la padronanza del respiro significa recuperare il controllo su se stessi e sul proprio benessere.
✨ Respira con consapevolezza, vivi meglio. la tua salute parte dal respiro. Sblocca la tua forza vitale!

🧐 “L’uomo preferisce credere a ciò che preferisce che sia vero.”— Francesco BaconeNegli ultimi anni — tra vaccini, refer...
07/04/2026

🧐 “L’uomo preferisce credere a ciò che preferisce che sia vero.”
— Francesco Bacone

Negli ultimi anni — tra vaccini, referendum e grandi temi divisivi — è emerso qualcosa di molto umano: non solo costruiamo la nostra narrativa, ma tendiamo anche a giudicare e respingere chi la pensa diversamente, alimentando divisione e odio.

Già secoli fa, Bacone aveva intuito una verità profonda:
👉 non vediamo la realtà per ciò che è, ma per ciò che vogliamo che sia.

In psicologia questo fenomeno ha un nome preciso: confirmation bias (pregiudizio di conferma).
Siamo portati a cercare, interpretare e ricordare solo le informazioni che confermano le nostre convinzioni.

🧠 Come spiegato da Daniel Kahneman, premio Nobel per l’economia, la nostra mente funziona attraverso due sistemi:
• uno veloce, intuitivo ed emotivo
• uno lento, razionale e riflessivo

Il problema?
👉 Nella maggior parte dei casi usiamo il primo.

E proprio lì nascono i bias cognitivi: scorciatoie mentali utili… ma spesso ingannevoli.

📱 L’inganno dei social media
Gli algoritmi amplificano questo meccanismo: ci mostrano contenuti in linea con ciò che già pensiamo, creando una vera e propria bolla.

Il risultato?
• Le nostre idee si rafforzano
• La nostra visione si irrigidisce
• Il confronto diventa sempre più difficile

Anche le fonti che scegliamo — giornali, pagine, persone — spesso riflettono ciò che vogliamo sentirci dire.
E così perdiamo la visione d’insieme.

🔍 L’illusione dell’“Io” e del “Mio”
Restiamo intrappolati in una realtà filtrata dalle nostre convinzioni. Ma una prospettiva centrata solo su noi stessi non potrà mai essere completa.

⚠️ Il mito della “verità assoluta”
Quello che abbiamo visto è chiaro:
• posizioni sempre più polarizzate
• persone arroccate nelle proprie certezze
• rifiuto del pensiero diverso

💭 Riflessione del giorno
Quello che vediamo non è il mondo… ma la nostra versione del mondo.

Forse il vero passo avanti non è avere più certezze, ma imparare a metterle in discussione.

👉 “La fiducia che abbiamo nelle nostre convinzioni non è una misura della loro accuratezza, ma della coerenza della storia che costruiamo.”
— Daniel Kahneman

proviamo a fare uno sforzo: dubitare di più, giudicare di meno, e non coltivare odio.
Perché alla fine stiamo bene quando proviamo amore e gentilezza…
ma ci avveleniamo quando nutriamo avversione.

🛑 attenzione ai messaggi che arrivano dal nostro intestino: cosa sta cambiando?Si tende a pensare al tumore al colon-ret...
06/04/2026

🛑 attenzione ai messaggi che arrivano dal nostro intestino: cosa sta cambiando?
Si tende a pensare al tumore al colon-retto come a una patologia dell'invecchiamento. Ma i dati della recente review “Colorectal Cancer Statistics, 2026” ci dicono altro: stiamo assistendo a un cambio di rotta biologico che colpisce i più giovani.
1. I Numeri non mentono
Mentre tra gli over 65 l'incidenza cala (grazie a screening e prevenzione), tra i 20 e i 49 anni cresce del 3% ogni anno. Non è solo "diagnosi precoce": è un aumento reale del rischio biologico.
2. Una questione di "Mappa"
Il dato più interessante è dove il tumore colpisce. L'aumento non è uniforme:
• Colon Prossimale: Stabile.
• Colon Distale e Retto (parte finale): In forte aumento.
Perché è importante? Perché questa zona è quella più a contatto con il "lume" intestinale, ovvero con ciò che mangiamo, con i sottoprodotti dei nostri batteri (microbiota) e con gli agenti esterni.
3. Oltre i soliti sospetti
Se per gli anziani i fattori sistemici (genetica, obesità storica, fumo) pesano molto, nei giovani il sospetto ricade sull'ambiente locale intestinale:
• Dieta moderna: Eccesso di cibi ultra-processati e carni conservate.
• Povertà di fibre: Che agiscono come "spazzini" e nutrimento per i batteri buoni.
• Infiammazione della mucosa: Causata da stili di vita sedentari e alterazioni del microbiota.
• Nuove ipotesi: Si indaga sul ruolo di antibiotici e microplastiche.
4. La visione "Healthspan"
Dobbiamo smettere di guardare al cancro solo come a un evento isolato. Il cancro al colon precoce è un indicatore di salute sistemica. È il segnale che il nostro "ambiente interno" sta subendo uno stress senza precedenti a causa delle abitudini moderne.
💡 Cosa possiamo fare oggi?
La prevenzione non inizia a 50 anni con la prima colonscopia. Inizia ogni giorno a tavola e in movimento:
1. Fibre e cereali integrali: Sono lo scudo protettivo del colon distale.
2. Riduzione di carni processate: Meno chimica, meno infiammazione.
3. Salute metabolica: Tenere a bada l'insulina e il grasso viscerale protegge anche l'intestino.
La scienza ci avverte: la biologia sta cambiando. È il momento di cambiare le nostre abitudini.

Indirizzo

Pescia
51017

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