Salviamo l’ospedale delle Madonie

Salviamo l’ospedale delle Madonie Scendiamo in campo per impedire la chiusura dell’ospedale Madonna dell’Alto

Vi aspettiamo domani per discutere degli aggiornamenti sull’ospedale Madonna Dell’Alto, anche a seguito dell’incontro tr...
17/12/2024

Vi aspettiamo domani per discutere degli aggiornamenti sull’ospedale Madonna Dell’Alto, anche a seguito dell’incontro tra i sindaci e i vertici della sanità siciliana, e per programmare insieme le iniziative future.

15/12/2024
‼️Da quando abbiamo appreso la notizia di una possibile rimodulazione della rete ospedaliera del Madonna dell’Alto, ci s...
12/12/2024

‼️Da quando abbiamo appreso la notizia di una possibile rimodulazione della rete ospedaliera del Madonna dell’Alto, ci siamo subito riattivati per tenere d’occhio la situazione e tenerci pronti a scendere nuovamente in campo per difendere il presidio ospedaliero che risponde al fabbisogno sanitario di tutta l’area delle Alte Madonie e non solo.

Anche i 9 sindaci del Distretto 35 sono già in movimento per contrastare ogni eventuale proposta di ridimensionamento dell’ospedale.

In programma ci sono già alcuni importanti appuntamenti:

📌 Domenica 15 dicembre, alle 10, presso il cine teatro Grifeo di Petralia Sottana, si terrà un consiglio comunale a cui prenderanno parte i consigli comunali del distretto 35.
All’ordine del giorno, l’approvazione della mozione per la tutela e il potenziamento dell’ospedale “Madonna dell’Alto”

INVITIAMO TUTTA LA CITTADINANZA A PARTECIPARE PER MANDARE UN FORTE SEGNALE DI UNIONE IN DIFESA DEL DIRITTO ALLA SALUTE NELLE MADONIE

📌 Martedì 17 dicembre, i sindaci incontreranno i vertici della sanità siciliana a Palermo

📌 Mercoledì 18 dicembre, i sindaci incontreranno il comitato cittadino Petralia Sottana, il Movimento Civico "Pediatria a Petralia" e le Consulte Madonie (le realtà che hanno organizzato il corteo dell’11 novembre 2023) per un aggiornamento sui risvolti dell’incontro e per programmare le future iniziative.

Vi teniamo aggiornati!

Non si ferma la battaglia a difesa dell’ospedale delle Madonie. Il 27 dicembre scorso, in pubblica assemblea, i sindaci,...
30/12/2023

Non si ferma la battaglia a difesa dell’ospedale delle Madonie. Il 27 dicembre scorso, in pubblica assemblea, i sindaci, i cittadini e i comitati si sono riuniti per fare il punto sulla questione sanitaria nella Madonie a seguito della manifestazione dell’11 novembre scorso, della riunione con l’assessore e i vertici della sanità regionale del 30 novembre e l’incontro dei primi cittadini con il prefetto di giorno 14 dicembre.
Nella gremita aula consiliare di Petralia Sottana, è stata esposta la situazione attuale, sono state illustrate le criticità e individuate le possibili direttrici per soluzioni immediate e di prospettiva.

Il primo e persistente allarme è stato lanciato sul personale ancora insufficiente in molti reparti, e a rischio in altri, a causa di alcune scelte programmatiche che potrebbero rivelarsi non fruttuose. Infatti, nonostante il bando per medici comunitari ed extracomunitari (esitato sia dall’assessorato regionale, sia dall’Asp 6), nonché il personale impegno del prefetto a mettere in campo le più veloci procedure burocratiche per permettere ai medici di accedere alle graduatorie, le candidature latitano e i tempi di reclutamento si allungano. In questo contesto non possono non destare preoccupazione le difficoltà della ditta che dovrebbe assicurare il turno h24 in pronto soccorso a garantire la copertura dei turni. Molto spesso, infatti, per garantire la continuità del servizio si ricorre al sacrificio dell’unico dirigente o a prestazioni aggiuntive. Inoltre è stato lanciato l’allarme per gli anestesisti, dal momento che, da gennaio, a seguito del pensionamento del dott. La Tona, rimarrà un solo professionista nell’organico del nosocomio. Una situazione complessa che potrebbe compromettere le sedute chirurgiche e tutte le prestazioni che ne necessitano la presenza.

Altro punto dolente, lungamente dibattuto, è stato quello della convenzione tra Asp e Giglio circa le prestazioni urologiche e la riabilitazione. Al di là di ogni altra considerazione più generale, la durata di soli tre mesi e l’incertezza sul personale da utilizzare (se quello della fondazione o quello dell’azienda sanitaria) ha generato uno stato di incertezza nel personale che oggi teme non solo per la sua permanenza al Madonna dell’Alto, ma per la sopravvivenza dello stesso reparto.

Più di un intervento ha ribadito la necessità di dare seguito alla pianta organica scaturita dall'ultimo atto aziendale che prevede, tra l’altro, l’ortopedia dipartimentale mai attivata o la cardiologia. Oltre a ciò, un focus è stato fatto sulla questione relativa alla pediatria, non presente nella rete ospedaliera, ma che, visto il bando fatto contestualmente con quello del PS per la copertura di un turno h12 tramite somministrazione di lavoro interinale e le disponibilità di altre Asp a collaborazioni interaziendali, potrebbe trovare facilmente una soluzione.

Particolare attenzione è stata data alla
questione dell’elisoccorso, spesso indicato come una delle soluzioni più efficaci, ma che spesso, a causa delle condizioni meteo avverse si rivela inefficace. In tal senso, è necessario rafforzare tutti quei presidi immediati che permettano la stabilizzazione e il trasporto in sicurezza dei pazienti che necessitano successivi spostamenti in centri specializzati.
In conclusione si è ribadito il tema di trovare una mission di rilievo regionale che possa trainare le attività dell’ospedale e dare servizi importanti al comprensorio.

«Sono necessarie soluzioni di ampio respiro - ribadiscono i primi cittadini, i comitati, i forum, le associazioni e i cittadini – è necessario tenere alta la guardia e dare stabilità e sicurezza a pazienti e lavoratori, ripartendo dai servizi necessari e senza scelte calate dall’alto. È necessario, poi, confermare ciò che è stato affermato durante l’incontro con i vertici della sanità regionale: il tavolo di confronto sul Madonna dell’Alto è e deve rimanere aperto. Chiediamo, quindi, un altro incontro urgente con il Presidente della Regione e tutti gli attori in gioco per definire le soluzioni necessarie. Siamo pronti a seguire ogni strada se non dovessero arrivare risposte concrete».

Comitato cittadino Petralia Sottana
Consulte Madonie
Movimento Civico "Pediatria a Petralia"
Unione Madonie

‼️ FACCIAMO IL PUNTO SUL NOSTRO OSPEDALE Il comitato cittadino Petralia Sottana, il Movimento civico Pediatria a Petrali...
24/12/2023

‼️ FACCIAMO IL PUNTO SUL NOSTRO OSPEDALE

Il comitato cittadino Petralia Sottana, il Movimento civico Pediatria a Petralia e le Consulte Madonite invitano tutti gli amministratori locali, i consiglieri comunali, le associazioni e i cittadini a partecipare all’assemblea pubblica di giorno 27 dicembre, a partire dalle 17, presso l’aula consiliare di Sottana.

Avremo modo di confrontarci su quanto ottenuto dopo la manifestazione dell’11 novembre, sull’incontro con i vertici della Regione e dell’Asp avvenuto lo scorso 30 novembre e quello successivo con il prefetto, sulle soluzioni proposte e sulle contraddizioni scaturite.

La lotta per salvare l’ospedale Madonna Dell’Alto e il futuro delle Madonie non si ferma.

Vi aspettiamo!

Comitato cittadino Petralia Sottana
Movimento Civico "Pediatria a Petralia"
Consulte Madonie
Unione Madonie

RESOCONTO DEL TAVOLO TECNICO CON LA REGIONE SICILIANA E L’ASP 6L’incontro del 30 novembre, voluto dal governatore, Renat...
01/12/2023

RESOCONTO DEL TAVOLO TECNICO CON LA REGIONE SICILIANA E L’ASP 6

L’incontro del 30 novembre, voluto dal governatore, Renato Schifani, e coordinato dal capo di gabinetto della Presidenza, Salvatore Sammartano, ha visto la partecipazione dell’assessore alla Salute, Giovanna Volo, del dirigente generale del dipartimento Pianificazione strategica, Salvatore Iacolino, del Commissario dell’Asp di Palermo, Daniela Faraoni, dei sindaci dell’Unione dei comuni delle Madonie e dei rappresentanti del Comitato cittadino Petralia Sottana, del Movimento Civico Pediatria a Petralia e delle Consulte Madonie, organizzatori della manifestazione dello scorso 11 novembre che ha visto anche la partecipazione del vescovo mons. Giuseppe Marciante.

La maggiore criticità segnalata dai sindaci, che hanno espresso apprezzamento per l’interesse dimostrato dal presidente della Regione Schifani, è stata la carenza di personale medico e di posti letto nelle strutture sanitarie del territorio, che spesso costringe i pazienti a spostarsi lontano dal nosocomio di Petralia Sottana. In tal senso i sindaci, che si sono espressi favorevolmente rispetto all’apertura del bando regionale per medici comunitari ed extracomunitari e l’incentivazione fino a 1000 euro per medici che lavorano in zone disagiate, hanno, però, chiesto di procedere anche con l’implementazione degli specializzandi e l’attivazione di un percorso normativo che garantisca la permanenza dei medici che sono stati destinati agli ospedali per almeno due anni senza possibilità di trasferimento. Hanno poi chiesto lumi sugli scenari futuri al mese di febbraio, termine in cui scadrà la convenzione che vede la Medical Line Consulting Srl coprire turni di Pronto Soccorso. La risposta è stata quella di un processo a doppio binario che vedrà primariamente la ricerca di medici da assumere in pianta organica attraverso gli strumenti previsti ma, nello stesso tempo, l’indizione di una gara europea che possa garantire l’erogazione di servizi anche attraverso società esterne e i cui turni si attiveranno in caso di mancato reperimento di medici attraverso i concorsi.
Inoltre, i vertici sanitari regionali hanno comunicato che entro dicembre dovrebbero entrare in servizio due figure da inserire nel reparto di chirurgia, un nuovo direttore dell’unità di Medicina complessa e un dirigente medico di Medicina interna.
I primi cittadini e i comitati hanno fatto anche presente la difficile situazione dell’assistenza pediatrica, resa ancora più difficile dalla mancata previsione del reparto di riferimento nell’attuale atto aziendale. Il percorso prevede l’attivazione di una assistenza dedicata da parte del P.O. Di Cristina di Palermo in telemedicina (cosa già prevista nel documento sottoscritto fra sindaci e Asp nel gennaio di quest’anno), l’allungamento del Punto di Primo Intervento Pediatrico e la valutazione di apposite convenzioni con altre Asp (cosa che però prevede il superamento di alcuni vincoli burocratici).
Sulla questione dell’annoso problema dei servizi ortopedici, che vede una ortopedia dipartimentale non ancora attivata, si è chiesto, nella considerazione di un collegamento con l’Ospedale di Termini, che i pazienti che presentino fratture possano essere stabilizzati a Petralia e arrivare a Termini Imerese come se fossero presi in carico da quel pronto soccorso (con relativa disponibilità di posti in ortopedia). La cosa è stata valutata positivamente e si spera di poterla portare avanti in tempi rapidi. Sulla convenzione siglata lo scorso 20 novembre tra Regione e Fondazione Giglio di Cefalù che si pone l’obiettivo di potenziare l’attività assistenziale del comprensorio madonita nei reparti e negli ambulatori di urologia e riabilitazione per i prossimi tre mesi, i sindaci hanno espresso la necessità che ogni passo fatto in futuro tenga conto delle istanze del territorio e che il tavolo di confronto rimanga aperto per valutarne costi e benefici. Inoltre, hanno ribadito la necessità di interventi di lungo respiro che possano fare da traino all’offerta sanitaria e determinare anche un miglioramento complessivo nell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza.

Sul versante della medicina del territorio sono state rilevate le diverse situazioni critiche e la mancanza di personale dedicato nelle Case e negli Ospedali di comunità. L’assessore regionale ha risposto informando che si stanno rispettando i tempi per l’avvio dei lavori e che attraverso personale infermieristico e telemedicina si potrà garantire assistenza sgravando il lavoro degli ospedali.

DICHIARAZIONE DEI SINDACI

“Riconosciamo l’impegno profuso e le strade aperte, ma riteniamo sia necessario lavorare più sinergicamente affinché le scelte nascano dalle esigenze del territorio e rispondano sempre di più alle istanze dei cittadini. Il tavolo rimane aperto, in vista della verifica dei diversi step e in un confronto diretto che ne monitorerà l'avanzamento e il rispetto – dichiarano i sindaci dell’Unione e del distretto sanitario 35 – continuiamo a rimarcare il percorso fatto che ha portato alla creazione di un percorso condiviso e di proposte fattive e di prospettiva siglato anche dall’Asp”.

🔴 Restiamo assolutamente disponibili a chiarire eventuali dubbi e fornire ulteriori informazioni, anche attraverso le pagine social.

Indirizzo

Petralia Sottana
90027

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