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Un grande ringraziamento ai nuovi iscritti! Siamo felici di avervi tra noi! Alberto Bignotti, Piero Giuseppe Basili, Giu...
17/04/2026

Un grande ringraziamento ai nuovi iscritti! Siamo felici di avervi tra noi!
Alberto Bignotti,
Piero Giuseppe Basili, Giuseppe Carbone, Manuela Carullo,
Giusi Falsaperna,
Gina Liguori,
Rosanna Barbieri

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17/04/2026

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🌐Dialogo Interreligioso

𝐎𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐞𝐠𝐢𝐮𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨, 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐁𝐢𝐛𝐛𝐢𝐚 𝐞 𝐂𝐨𝐫𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐚𝐧𝐨

𝙻’«𝚘𝚜𝚙𝚒𝚝𝚊𝚕𝚒𝚝𝚊̀ 𝚎𝚛𝚖𝚎𝚗𝚎𝚞𝚝𝚒𝚌𝚊» 𝚍𝚒 𝙽𝚊𝚝𝚑𝚊𝚕𝚒𝚎 𝙲𝚕𝚊𝚎𝚜𝚜𝚎𝚗𝚜: 𝚞𝚗 𝚗𝚞𝚘𝚟𝚘 𝚖𝚘𝚍𝚎𝚕𝚕𝚘 𝚍𝚒 𝚍𝚒𝚊𝚕𝚘𝚐𝚘 𝚒𝚗𝚝𝚎𝚛𝚛𝚎𝚕𝚒𝚐𝚒𝚘𝚜𝚘 𝚙𝚎𝚛 𝚞𝚗𝚊 𝚜𝚘𝚌𝚒𝚎𝚝𝚊̀ 𝚙𝚕𝚞𝚛𝚊𝚕𝚎

13 aprile, 14:00

L’«ospitalità ermeneutica» di Nathalie Claessens: un nuovo modello di dialogo interreligioso per una società plurale

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15/04/2026

𝔹𝔼ℕ𝕍𝔼ℕ𝕌𝕋𝕀

Alberto Bignotti,
Piero Giuseppe Basili, Giuseppe Carbone, Manuela Carullo,
Giusi Falsaperna,
Gina Liguori,
Rosanna Barbieri

Siamo felici di avervi tra noi!

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15/04/2026

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⚛RICERCATORI⚛
𝕴𝖑𝖉𝖊𝖌𝖆𝖗𝖉𝖆 𝖉𝖎 𝕭𝖎𝖓𝖌𝖊𝖓

🎯FOCUS

🎶 𝗟'𝗔𝗻𝗶𝗺𝗮 𝗲̀ 𝗦𝗶𝗻𝗳𝗼𝗻𝗶𝗰𝗮: 𝑰𝒏𝒕𝒆𝒓𝒗𝒊𝒔𝒕𝒂 𝑰𝒎𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒂 𝑰𝒍𝒅𝒆𝒈𝒂𝒓𝒅𝒂 𝒅𝒊 𝑩𝒊𝒏𝒈𝒆𝒏

ᴰᶦ ᶠʳᵒⁿᵗᵉ ᵃ ⁿᵒᶦ ˢᶦᵉᵈᵉ ᵘⁿᵃ ᶠᶦᵍᵘʳᵃ ᵐᶦⁿᵘᵗᵃ, ᵉᵖᵖᵘʳᵉ ᶜᶦʳᶜᵒⁿᵈᵃᵗᵃ ᵈᵃ ᵘⁿ’ᵃᵘʳᵃ ᵈᶦ ᵛᶦᵍᵒʳᵉ ᶦⁿᵃʳʳᵉˢᵗᵃᵇᶦˡᵉ. ᴵˡᵈᵉᵍᵃʳᵈᵃ ᵈᶦ ᴮᶦⁿᵍᵉⁿ, ˡᵃ "ᴰᵒᵗᵗᵒʳᵉˢˢᵃ ᵈᵉˡˡ'ᴬʳᵐᵒⁿᶦᵃ", ᶜᶦ ᵃᶜᶜᵒᵍˡᶦᵉ ⁿᵒⁿ ᶦⁿ ᵘⁿ ᶠʳᵉᵈᵈᵒ ᵐᵒⁿᵃˢᵗᵉʳᵒ, ᵐᵃ ᶦⁿ ᵘⁿ ᵍᶦᵃʳᵈᶦⁿᵒ ᵈᵒᵛᵉ ᵒᵍⁿᶦ ᵖᶦᵃⁿᵗᵃ ˢᵉᵐᵇʳᵃ ᵛᶦᵇʳᵃʳᵉ ᵈᶦ ᵘⁿᵃ ˡᵘᶜᵉ ᶦⁿᵗᵉʳᶦᵒʳᵉ. ᴸᵉ ᵃᵇᵇᶦᵃᵐᵒ ᶜʰᶦᵉˢᵗᵒ ᵈᶦ ˢᵖᶦᵉᵍᵃʳᶜᶦ ᶦˡ ˢᵉᵍʳᵉᵗᵒ ᶜʰᵉ ˡᵉᵍᵃ ᶦˡ ˢᵘᵒⁿᵒ, ˡᵃ ˢᵃˡᵘᵗᵉ ᵉ ᶦˡ ᵈᶦᵛᶦⁿᵒ.

𝑴𝒂𝒅𝒓𝒆 𝑰𝒍𝒅𝒆𝒈𝒂𝒓𝒅𝒂, 𝒍𝒆𝒊 𝒑𝒂𝒓𝒍𝒂 𝒔𝒑𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒅𝒊 "𝑽𝒊𝒓𝒊𝒅𝒊𝒕𝒂𝒔". 𝑪𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒔'𝒆̀ 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒇𝒐𝒓𝒛𝒂 𝒗𝒆𝒓𝒅𝒆𝒈𝒈𝒊𝒂𝒏𝒕𝒆 𝒆 𝒑𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒆̀ 𝒄𝒐𝒔𝒊̀ 𝒄𝒆𝒏𝒕𝒓𝒂𝒍𝒆 𝒏𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒗𝒊𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆?

«La Virìditas è il respiro di Dio che si fa carne, foglia e fiore. È la forza vitale che impedisce al mondo di inaridirsi. Vedi, 𝑖𝑙 𝑝𝑒𝑐𝑐𝑎𝑡𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑚𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑜𝑠𝑐𝑢𝑟𝑜, 𝑒̀ 𝑠𝑒𝑚𝑝𝑙𝑖𝑐𝑒𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑟𝑖𝑑𝑖𝑡𝑎̀.

Quando l'uomo si separa dalla sorgente, diventa come un deserto.

La mistica per me non è fuga dal mondo, ma celebrazione di questa linfa: Io sento e riconosco in tutto ciò che vive la presenza continua e vivificante di Dio e ciò rende il mio cuore pieno di gioia e di riconoscenza, perché 𝐷𝑖𝑜 𝑒̀ 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎, 𝑛𝑒𝑙 𝑟𝑖𝑔𝑜𝑔𝑙ì𝑜, 𝑛𝑒𝑙 𝑣𝑖𝑔𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑖 𝑠𝑒𝑛𝑠𝑖.»

𝑳𝒆𝒊 𝒉𝒂 𝒔𝒄𝒓𝒊𝒕𝒕𝒐 𝒍’𝑶𝒓𝒅𝒐 𝑽𝒊𝒓𝒕𝒖𝒕𝒖𝒎, 𝒖𝒏’𝒐𝒑𝒆𝒓𝒂 𝒎𝒖𝒔𝒊𝒄𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒐𝒗𝒆 𝒊𝒍 𝑫𝒊𝒂𝒗𝒐𝒍𝒐 𝒆̀ 𝒍’𝒖𝒏𝒊𝒄𝒐 𝒂 𝒏𝒐𝒏 𝒄𝒂𝒏𝒕𝒂𝒓𝒆. 𝑷𝒆𝒓𝒄𝒉𝒆́ 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 𝒔𝒄𝒆𝒍𝒕𝒂?

«Perché il male è privazione di armonia.

Le Virtù cantano perché sono in risonanza con il coro degli angeli; la loro voce sale come una scala di luce. Il Diavolo, invece, è solo strepitus, frastuono. Egli non ha fiato perché non ha Spirito.

Chi è separato dall'Amore perde la capacità di produrre bellezza; può solo urlare nel vuoto della propria stonatura.

L'anima invece è sinfònica e agisce per mezzo dei sensi, che sono i suoi strumenti."

Pregare cantando signìfica per me "accordare" il corpo alle frequenze del cielo e rivestire l'anima delle lumimose virtù.

Ecco perché ritengo ingiustificata la sanzione disciplinare di non cantare comminàtami dall'autorità. Penso che sia mio dovere, in questo caso, aiutarla a capire il grave errore commesso, ecco perché ho inviato una lettera esplicativa ai Prelati di Magonza dicendo loro:

𝐶𝑜𝑙𝑜𝑟𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝑖𝑚𝑝𝑜𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑙 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜 𝑎𝑖 𝑐𝑎𝑛𝑡𝑖 𝑠𝑎𝑐𝑟𝑖... 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑒𝑟𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑙𝑎 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑔𝑛𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑜𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑔𝑙𝑖 𝑎𝑛𝑔𝑒𝑙𝑖. [...] 𝑃𝑜𝑖𝑐ℎ𝑒́ 𝑙𝑎 𝑚𝑢𝑠𝑖𝑐𝑎 𝑟𝑖𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎 𝑙'𝑢𝑜𝑚𝑜 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑜𝑙𝑐𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑒 𝑎 𝑞𝑢𝑒𝑙 𝑔𝑖𝑢𝑏𝑖𝑙𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝐴𝑑𝑎𝑚𝑜 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑐𝑎𝑑𝑒𝑟𝑒».

𝑺𝒑𝒆𝒔𝒔𝒐 𝒍𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒗𝒊𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒗𝒊𝒆𝒏𝒆 𝒂𝒄𝒄𝒐𝒔𝒕𝒂𝒕𝒂 𝒂 𝒕𝒓𝒂𝒅𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒍𝒐𝒏𝒕𝒂𝒏𝒆, 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝒊𝒍 𝑷𝒊𝒕𝒂𝒈𝒐𝒓𝒊𝒔𝒎𝒐 𝒐 𝒊𝒍 𝑺𝒖𝒇𝒊𝒔𝒎𝒐. 𝑺𝒊 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒏𝒐𝒔𝒄𝒆 𝒊𝒏 𝒒𝒖𝒆𝒔𝒕𝒂 "𝑺𝒊𝒏𝒇𝒐𝒏𝒊𝒂 𝑼𝒏𝒊𝒗𝒆𝒓𝒔𝒂𝒍𝒆"?

«La verità non ha confini. Se Pitàgora sentiva l'armonia della musica nel movimento dei pianeti che produce un suono è perché il cosmo è una sinfonia ordinata dal Verbo divino - come per i saggi orientali dall'Om - e se i sufi sentono Dio nel soffio di un flauto, è perché l'Anima stessa è sinfonica. Come per loro la musica e la danza sono vie per prodursi l'estasi, così per noi nel canto e nella danza, l'anima "si scioglie" e ritorna alla sua orìgine celeste.
𝐿𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑠𝑝𝑖𝑟𝑖𝑡𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑒̀ 𝑙'𝑎𝑟𝑡𝑒 𝑑𝑖 𝑎𝑐𝑐𝑜𝑟𝑑𝑎𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑝𝑟𝑜𝑝𝑟𝑖𝑜 𝑚𝑜𝑛𝑜𝑐𝑜𝑟𝑑𝑜 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑟𝑒 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑒 𝑓𝑟𝑒𝑞𝑢𝑒𝑛𝑧𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑈𝑛𝑖𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜.»

𝑨𝒓𝒓𝒊𝒗𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒂𝒍𝒍’𝒐𝒈𝒈𝒊.
𝑳𝒂 𝒔𝒖𝒂 𝒗𝒊𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒔𝒆𝒎𝒃𝒓𝒂 𝒂𝒏𝒕𝒊𝒄𝒊𝒑𝒂𝒓𝒆 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒄𝒉𝒆 𝒓𝒊𝒕𝒓𝒐𝒗𝒊𝒂𝒎𝒐 𝒊𝒏 𝒂𝒓𝒕𝒊𝒔𝒕𝒊 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒆𝒎𝒑𝒐𝒓𝒂𝒏𝒆𝒊, 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝑭𝒓𝒂𝒏𝒄𝒐 𝑩𝒂𝒕𝒕𝒊𝒂𝒕𝒐. 𝑪𝒉𝒆 𝒎𝒆𝒔𝒔𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒍𝒂𝒔𝒄𝒊𝒂 𝒂 𝒖𝒏’𝒆𝒑𝒐𝒄𝒂 𝒄𝒐𝒔𝒊̀ 𝒇𝒓𝒂𝒎𝒎𝒆𝒏𝒕𝒂𝒕𝒂?

«Voi cercate l'armonia nel possesso, ma la troverete solo nel "centro", nella vostra risonanza col Tutto.

Come direbbe il vostro artista, l'essere umano deve aspirare a stati di coscienza che superino il rumore, lo "strepito" disarmonico del mondo.

Non abbiate paura della luce. La salute dell'anima e del corpo è una cosa sola: è l'accordo perfetto tra il proprio respiro e il respiro del cosmo.».

🍂🍂🍂

𝗟'𝗔𝘁𝘁𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗱𝗶 𝗜𝗹𝗱𝗲𝗴𝗮𝗿𝗱𝗮: Dalla Mistica al "Centro"

L'eredità di Ildegarda oggi si manifesta in tre punti chiave:

> 𝑬𝒄𝒐𝒍𝒐𝒈𝒊𝒂 𝑰𝒏𝒕𝒆𝒈𝒓𝒂𝒍𝒆: La natura non è un oggetto da sfruttare, ma un organismo sacro impregnato di Viriditas.

> 𝑶𝒍𝒊𝒔𝒕𝒊𝒄𝒂:
Il superamento del dualismo corpo-spirito; la cura di sé passa per l'armonia interiore.

> 𝑰𝒍 𝑺𝒖𝒐𝒏𝒐 𝒄𝒐𝒎𝒆 𝑻𝒆𝒓𝒂𝒑𝒊𝒂:
La riscoperta della musica non come intrattenimento, ma come strumento per riordinare il caos psichico.
Ildegarda ci insegna che non siamo soli nel silenzio, ma siamo parte di un'orchestra cosmica. Il nostro unico compito è imparare a non stonare.




◇▪︎◇▪︎◇

ᴸ'ᶦᵐᵐᵃᵍᶦⁿᵉ ʳᵃᵖᵖʳᵉˢᵉⁿᵗᵃ ᵛᶦˢᶦᵛᵃᵐᵉⁿᵗᵉ ᑫᵘᵉˢᵗᵃ ˢᶦⁿᵗᵉˢᶦ: ᴵˡᵈᵉᵍᵃʳᵈᵃ ᵃˡ ᶜᵉⁿᵗʳᵒ, ᶜᶦʳᶜᵒⁿᵈᵃᵗᵃ ᵈᵃˡˡᵃ ⱽ ᶦʳᶦᵈᶦᵗᵃˢ ᶜʰᵉ ᶠˡᵘᶦˢᶜᵉ ᶜᵒᵐᵉ ᵘⁿᵃ ᵐᵉˡᵒᵈᶦᵃ, ˡᵉ ⱽ ᶦʳᵗᵘ̀ ᶦⁿ ᶜᵒʳᵒ ᶜᵒⁿᵗʳᵒ ᶦˡ ᶜᵃᵒˢ ᵈᵉˡ ᴰᶦᵃᵛᵒˡᵒ ᵉ ᶦ ˢᶦᵐᵇᵒˡᶦ ᵈᵉˡˡᵃ ᵍᵉᵒᵐᵉᵗʳᶦᵃ ˢᵃᶜʳᵃ ᵖᶦᵗᵃᵍᵒʳᶦᶜᵃ ⁿᵉˡ ᶜᶦᵉˡᵒ.⁾

05/04/2026

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Scintille di Saggezza - Gruppo di dialogo interreligioso
🙏 Preghiere Universali, meditazioni e riflessioni condivise

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🔎 Pagina di Approfondimenti sulle spiritualità e il dialogo interreligioso.

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04/04/2026

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✨ 𝐵𝑒𝑛𝑣𝑒𝑛𝑢𝑡𝑜/𝑎 𝑖𝑛 “𝑆𝑐𝑖𝑛𝑡𝑖𝑙𝑙𝑒 𝑑𝑖 𝑠𝑎𝑔𝑔𝑒𝑧𝑧𝑎” 🌿

Questo è uno spazio dove la spiritualità unisce più di quanto separi.

Qui non cerchiamo chi ha ragione, ma chi ascolta con il cuore.

Prima di condividere, puoi scriverci:

1️⃣ Cosa ti porta qui

2️⃣ Una parola che descrive il tuo cammino spirituale

3️⃣ Una domanda che porti nel cuore.

Ogni scintilla condivisa può accendere nuove luci nella nostra comunità.

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I tre giorni della settimana santa cristiana sono immagine del viaggio mistico dell’anima.Il dolore, il lutto, il fallim...
03/04/2026

I tre giorni della settimana santa cristiana sono immagine del viaggio mistico dell’anima.
Il dolore, il lutto, il fallimento risuonano il Venerdì, prima nel pretorio, poi nel Getsemani, infine sul Calvario. L’anima, che ha preso coscienza del proprio fallimento umano e spirituale, accetta di intraprendere un viaggio di purificazione che inizia con la morte dell’ego. Una ad una, va alla ricerca delle ferite subite e inferte, delle vecchie abitudini, che l’hanno appesantita e le hanno fatto mancare il bersaglio di una vita vissuta nell’amore compassionevole. L’anima scende nel ventre della terra dove, nel buio totale e nel silenzio assoluto, affronta le paure, i ricordi che feriscono, le volizioni fuorvianti, gli attaccamenti incatenanti. È una lotta che può durare anni, molte vite, fatta di molti dolori per pezzi di noi che devono essere staccati e bruciati dalla forza divorante dell’amore divino che brucia ma non consuma, dalla passione unica e irresistibile per il ritorno allo Shakti, la Forza Vitale.
Il segno che il cammino è già iniziato sulla via giusta è che l’anima comprende che la morte non è la fine ma un passaggio.
Il Sabato, che i cristiani chiamano Santo, è la purificazione, il ritorno alla chiarezza nel cammino dopo la crisi. È l’anima che vede la luce e ritrova la strada; è la scoperta di sentimenti ed emozioni purificati, armoniosi, indirizzati alla ca**tà. L’Amore che l’ha spinta nel momento della propria incarnazione, quando come scintilla è uscita dal Fuoco Eterno, diventa la linfa che scorre nelle sue vene spirituali, nutrimento che da energia.
Il culmine di questo processo è la Domenica di Pasqua: l’anima è integrata nuovamente con l’Energia Divina, riscopre la pienezza della sua essenza, è capace di trovare ‘l’alba dentro all’imbrunire’ di superare, cioè, le barriere dello spazio e del tempo perché partecipa nuovamente alla Trascendenza Divina. E il mondo che ritrova uscendo dal sepolcro non è diverso da quello che ha lasciato, ma è diverso il modo in cui lo vede, lo giudica, lo affronta. L’anima è ora libera e possiede nuovamente la Vitalità Primordiale.

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02/04/2026

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☯️TAOISMO☯️

🗓EVENTI

✨ℍ𝔸ℙℙ𝕐 𝕋𝔸𝕆𝕀𝕊𝕋 𝔻𝔸𝕐
di Vincenzo Di Ieso

Oggi, 15° giorno del 2° mese lunare, noi taoisti celebriamo il nostro “natale” festeggiando la 𝘯𝘢𝘴𝘤𝘪𝘵𝘢 𝘥𝘪 𝘓𝘢𝘰𝘻𝘪 i cui titoli religiosi più noti sono:

𝑻𝒂𝒊𝒔𝒉𝒂𝒏𝒈 𝑳𝒂𝒐𝒋𝒖𝒏 太上老君, l’Altissimo Signore
Lao,

𝑫𝒂𝒐𝒅𝒆 𝑻𝒊𝒂𝒏𝒛𝒖𝒏 道德天尊, il "Venerabile Celeste del Tao e del suo Potere".

È il venerato patriarca e suprema divinità taoista.

Fu l’imperatore Xuanzong della dinastia Tang che fissò, con un editto del 715 d.C., per la prima volta ufficialmente questa data.

Xuanzong era un fedele, un iniziato e poeta. Famosa è un’ode che scrisse in onore di Laojun:

𝐎𝐝𝐞 𝐚𝐥𝐥'𝐢𝐦𝐩𝐞𝐫𝐚𝐭𝐨𝐫𝐞 𝐗𝐮𝐚𝐧𝐲𝐮𝐚𝐧

𝑃𝑜𝑠𝑠𝑒𝑑𝑒𝑣𝑎 𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑟𝑡𝑢̀ 𝑠𝑢𝑝𝑟𝑒𝑚𝑎, 𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑙𝑜𝑛𝑔𝑒𝑣𝑖𝑡𝑎̀.

𝐼 𝑐𝑎𝑝𝑒𝑙𝑙𝑖 𝑏𝑖𝑎𝑛𝑐ℎ𝑖 𝑔𝑙𝑖 𝑟𝑖𝑐𝑎𝑑𝑒𝑣𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑒 𝑠𝑝𝑎𝑙𝑙𝑒, 𝑢𝑛'𝑎𝑢𝑟𝑎 𝑣𝑖𝑜𝑙𝑎 𝑎𝑙𝑒𝑔𝑔𝑖𝑎𝑣𝑎 𝑛𝑒𝑙 𝑐𝑖𝑒𝑙𝑜.

𝑆𝑝𝑙𝑒𝑛𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑖𝑛 𝑠𝑖𝑙𝑒𝑛𝑧𝑖𝑜, 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑢𝑟𝑜̀ 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑖𝑛𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑒𝑣𝑜𝑙𝑖 𝑒𝑜𝑛𝑖.
𝐴𝑛𝑡𝑒𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑟𝑒𝑙𝑖𝑔𝑖𝑜𝑛𝑖, 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎𝑡𝑜 𝑋𝑢𝑎𝑛𝑦𝑢𝑎𝑛.

𝐸𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑠𝑡𝑟𝑢𝑖̀ 𝐶𝑜𝑛𝑓𝑢𝑐𝑖𝑜 𝑖𝑛 𝑂𝑟𝑖𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑒 𝑠𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑓𝑜𝑟𝑚𝑜̀ 𝑖𝑛 𝑢𝑛 𝑖𝑚𝑚𝑜𝑟𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑑𝑜𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑛 𝑂𝑐𝑐𝑖𝑑𝑒𝑛𝑡𝑒.

𝐶𝑒𝑛𝑡𝑖𝑛𝑎𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑟𝑒 𝑝𝑟𝑒𝑠𝑒𝑟𝑜 𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑖𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑒 𝑚𝑜𝑑𝑒𝑙𝑙𝑜, 𝑒 𝑠𝑎𝑔𝑔𝑖 𝑠𝑢𝑐𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑣𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑚𝑎𝑛𝑑𝑎𝑟𝑜𝑛𝑜 𝑖 𝑠𝑢𝑜𝑖 𝑖𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑖.

𝐶𝑖𝑛𝑞𝑢𝑒𝑚𝑖𝑙𝑎 𝑠𝑐𝑟𝑖𝑡𝑡𝑢𝑟𝑒 𝑟𝑖𝑚𝑎𝑛𝑔𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑙 𝑃𝑎𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑖 𝐻𝑎𝑛𝑔𝑢.

𝐿𝑎 𝑉𝑖𝑎 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑙𝑎 𝑉𝑖𝑎 𝑒𝑡𝑒𝑟𝑛𝑎, 𝑚𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑠𝑎 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑚𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑜.

🎎TITOLI DI LAOTZI

Ne ha molti, il più noto lo definisce:

𝑈𝑛 𝑄𝑖 𝑠𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑠𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎 𝑖𝑛 𝑡𝑟𝑒 𝑃𝑢𝑟𝑖, 𝑐ℎ𝑒 𝑟𝑖𝑠𝑖𝑒𝑑𝑒 𝑛𝑒𝑙 𝐺𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝐶𝑖𝑒𝑙𝑜 𝐶𝑟𝑒𝑚𝑖𝑠𝑖 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑢𝑝𝑟𝑒𝑚𝑎 𝑃𝑢𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎, 𝑐ℎ𝑒 𝑎𝑠𝑐𝑒𝑛𝑑𝑒 𝑎𝑙 𝑅𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑆𝑢𝑝𝑟𝑒𝑚𝑎 𝑃𝑢𝑟𝑒𝑧𝑧𝑎, 𝑓𝑜𝑟𝑚𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑎𝑙 𝑄𝑖 𝑀𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑠𝑜, 𝑖𝑙 𝐷𝑖𝑜 𝑆𝑜𝑙𝑒, 𝑖𝑙 𝑃𝑟𝑒𝑧𝑖𝑜𝑠𝑜 𝑆𝑖𝑔𝑛𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑀𝑜𝑟𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑂𝑟𝑖𝑔𝑖𝑛𝑒 𝑃𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑎, 𝑖𝑙 𝐷𝑖𝑜 𝑆𝑢𝑝𝑟𝑒𝑚𝑜".

✨IPOSTASI DEL TAO

Egli Si è incarnato e manifestato varie volte nella storia umana, “𝑐𝑒𝑙𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑛𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎 𝑠𝑎𝑛𝑡𝑎 𝑝𝑢𝑟 𝑚𝑎𝑛𝑖𝑓𝑒𝑠𝑡𝑎𝑛𝑑𝑜𝑠𝑖 𝑛𝑒𝑙 𝑚𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑚𝑜𝑟𝑡𝑎𝑙𝑒”.
Laozi è la sua 18° incarnazione.

Ad esempio 𝐥𝐨 𝐘𝐮𝐧𝐣𝐢 𝐐𝐢𝐪𝐢𝐚𝐧 雲笈七簽 afferma:

"𝐿𝑎𝑜𝑧𝑖 𝑒̀ 𝑙'𝑖𝑛𝑐𝑎𝑟𝑛𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝐷𝑎𝑜. 𝐸̀ 𝑙'𝑎𝑛𝑡𝑒𝑛𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑒𝑛𝑒𝑟𝑔𝑖𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜𝑟𝑑𝑖𝑎𝑙𝑒, 𝑙𝑎 𝑟𝑎𝑑𝑖𝑐𝑒 𝑑𝑒𝑙 𝑐𝑖𝑒𝑙𝑜 𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎. 𝐼𝑙 𝐺𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝐷𝑎𝑜, 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑜𝑛𝑑𝑜 𝑒 𝑚𝑖𝑠𝑡𝑒𝑟𝑖𝑜𝑠𝑜, 𝑠𝑜𝑟𝑔𝑒 𝑛𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎𝑙𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒, 𝑛𝑎𝑠𝑐𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑛𝑢𝑙𝑙𝑎, 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑒𝑑𝑒 𝑖𝑙 𝑛𝑢𝑙𝑙𝑎, 𝑒𝑚𝑒𝑟𝑔𝑒 𝑑𝑎𝑙 𝑣𝑢𝑜𝑡𝑜, 𝑛𝑢𝑡𝑟𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑖𝑒𝑙𝑜 𝑒 𝑙𝑎 𝑡𝑒𝑟𝑟𝑎. 𝐸̀ 𝑐ℎ𝑖𝑎𝑚𝑎𝑡𝑜 𝑖𝑙 𝑆𝑢𝑝𝑟𝑒𝑚𝑜 𝑉𝑒𝑟𝑜 𝐷𝑎𝑜, 𝑚𝑒𝑟𝑎𝑣𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜𝑠𝑜 𝑒 𝑠𝑜𝑡𝑡𝑖𝑙𝑒 𝑜𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑜𝑔𝑛𝑖 𝑛𝑜𝑚𝑒. 𝐿𝑎𝑜𝑧𝑖 𝑒̀ 𝑙𝑎 𝑣𝑒𝑟𝑎 𝑒𝑠𝑠𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑒𝑛𝑒𝑟𝑔𝑖𝑎 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑜𝑟𝑑𝑖𝑎𝑙𝑒, 𝑖𝑙 𝑐𝑟𝑒𝑎𝑡𝑜𝑟𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑎𝑡𝑢𝑟𝑎."

Nel 𝐂𝐨𝐦𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐬𝐮𝐥 𝐋𝐚𝐨𝐳𝐢 (Laozi Xiang’er zhu 老子想爾注) è scritto:

"𝑄𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑑𝑖𝑠𝑝𝑒𝑟𝑠𝑜, 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑄𝑖; 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑎𝑑𝑑𝑒𝑛𝑠𝑎𝑡𝑜, 𝑑𝑖𝑣𝑒𝑛𝑡𝑎 𝑻𝒂𝒊𝒔𝒉𝒂𝒏𝒈 𝑳𝒂𝒐𝒋𝒖𝒏."

☯️INIZIATORE DELLA RELIGIONE TAOISTA

𝐓𝐚𝐢𝐬𝐡𝐚𝐧𝐠 𝐋𝐚𝐨𝐣𝐮𝐧 ha iniziato la religione taoista rivelandosi a Zhang Daoling nel 142 d.C. con il quale strinse un “Patto di Alleanza” e lo nominò “Maestro Celeste” (tianshi 天師).

Gli rivelò varie Scritture e l’uso di strumenti rituali ancora oggi usati; gli conferì il potere di uccidere i demoni e guarire le malattie dell’anima e del corpo per proteggere il popolo e infine lo incaricò di praticare e diffondere il 𝑇𝑎𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑅𝑒𝑡𝑡𝑎 𝐴𝑙𝑙𝑒𝑎𝑛𝑧𝑎 (Zhengyi Mengwei wei zhi dao 正一盟威之道").

Questa scuola è tutt’ora esistente e la mia genealogia religiosa discende da essa.

📖POTENZA RIVELATRICE DELLE SCRITTURE

“𝐸𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑠𝑒𝑔𝑛𝑜̀ 𝑖𝑛 𝑏𝑎𝑠𝑒 𝑎𝑙𝑙𝑒 𝑐𝑖𝑟𝑐𝑜𝑠𝑡𝑎𝑛𝑧𝑒, 𝑔𝑢𝑖𝑑𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑙'𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎̀ 𝑎𝑡𝑡𝑟𝑎𝑣𝑒𝑟𝑠𝑜 𝑖𝑛𝑛𝑢𝑚𝑒𝑟𝑒𝑣𝑜𝑙𝑖 𝑒𝑟𝑒.”

“𝐸𝑔𝑙𝑖 𝑠𝑡𝑎𝑏𝑖𝑙𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑙𝑎 𝑉𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙 𝐶𝑖𝑒𝑙𝑜, 𝑙𝑎 𝑉𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑇𝑒𝑟𝑟𝑎 𝑒 𝑙𝑎 𝑉𝑖𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙'𝑈𝑜𝑚𝑜”.

🐌VIA DI SALVEZZA

“𝐶𝑜𝑛 𝑔𝑟𝑎𝑛𝑑𝑒 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒 𝑚𝑖𝑠𝑒𝑟𝑖𝑐𝑜𝑟𝑑𝑖𝑎 𝑒̀ 𝑠𝑎𝑙𝑣𝑒𝑧𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑢𝑚𝑎𝑛𝑖𝑡𝑎̀.”

🎏CELEBRAZIONI

Questa festività viene celebrata in tutti i templi taoisti nel mondo così come anche nel nostro a Caserta, in via Giacomo Puccini n.16.

📍La funzione religiosa ci sarà oggi, 2 aprile, alle ore 19.

È un giorno speciale perché il Signore ascolta ancora di più le sofferenze dell’umanità.

I fedeli taoisti, durante la funzione liturgica, possono presentare le loro petizioni e preghiere.

🚪Le porte del tempio sono aperte a tutti e chi vuole partecipare alla celebrazione è benvenuto.

𝐋’𝐢𝐧𝐯𝐨𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐚 𝐝𝐢𝐫𝐬𝐢 𝐞̀:

“𝐶𝑜𝑛 𝑙𝑎 𝑚𝑎𝑠𝑠𝑖𝑚𝑎 𝑠𝑖𝑛𝑐𝑒𝑟𝑖𝑡𝑎̀, 𝑚𝑖 𝑟𝑖𝑓𝑢𝑔𝑖𝑜 𝑖𝑛 𝑡𝑒 𝑒 𝑡𝑖 𝑟𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑜𝑚𝑎𝑔𝑔𝑖𝑜.”
(zhi xin gui ming li 至心皈命禮)




Chiesa Taoista d'Italia

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02/04/2026

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🗓 2 APRILE - FESTA DI S. FRANCESCO

🔸️𝗣𝗿𝗲𝗴𝗵𝗶𝗲𝗿𝗮 𝗮 𝗦𝗮𝗻 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗲𝘀𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗼𝗹𝗮
Patrono di Vegetariani e Vegani
di Salvatore Mongiardo

O glorioso San Francesco,

Tu non sapevi leggere, ma ammiravi le meraviglie di Dio nelle pendici selvose della Sila e nei tramonti infuocati sul Tirreno.

Tu non sapevi scrivere, ma stendevi la mano a carezzare l’agnello Martinello, tuo fedele compagno. Quando degli affamati lo uccisero, lo divorarono e buttarono le sue ossa nella fornace, Tu lo chiamasti, facendolo uscire vivo dalle fiamme.

Tu prendesti da terra il serpente che si dimenava con la schiena spezzata, lo guaristi e mettesti al sicuro.

Tu sanasti il cervo ferito dalla freccia di un cacciatore, e il cervo poi ti seguì ovunque.

Tu togliesti dal legaccio le trote pescate, le rimettesti in acqua e tornarono a guizzare vive.

Tu guaristi l’occhio ferito del bue, unico sostegno di una famiglia povera.

Tu volesti che nessuno mangiasse alcuna creatura, e lo imponesti nella regola del tuo ordine che chiamasti dei Minimi, umiliandoti così di fronte a San Francesco d'Assisi, i cui frati si chiamavano Minori.
Per sua intercessione tu eri nato, superando le difficoltà del tuo concepimento, dopo che i tuoi genitori erano andati pellegrini ad Assisi, e alla nascita t’imposero il suo nome.

Tu non calzasti mai scarpe né sandali, e andasti sempre a piedi nudi dalla Calabria fino alla Francia, come segno di rispetto e unione alla Madre Terra.

Tu fosti sempre di aspetto sereno e gioioso, e consideravi gli animali come fratelli minori, ai quali porgevi ogni aiuto.

𝐍𝐨𝐢 𝐭’𝐢𝐦𝐩𝐥𝐨𝐫𝐢𝐚𝐦𝐨, aiuta l’umanità smarrita che naviga sul sangue che sgorga dai mattatoi e dalle navi che arpionano lenti cetacei, tonni saltellanti e pesci innocenti, simbolo di Cristo Salvatore.

𝐍𝐨𝐢 𝐭𝐢 𝐩𝐫𝐞𝐠𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨, guidaci a formare sulla Terra una sola grande famiglia di uomini e animali. Così nessuna goccia di sangue sarà più versata, e sui mattatoi porremo la tua immagine per ricordare il tuo amore per tutti i viventi.

Così deve essere. Così sarà!

Salvatore Mongiardo, scolarca e fondatore della Nuova Scuola Pitagorica.

22 marzo 2011

🌐Dialogo interreligioso
24/03/2026

🌐Dialogo interreligioso

Il mistero dei misteri, la morte. L’inizio di una vita nuova o la fine di tutto? Di certo, qualcosa che riguarda ogni uomo e ogni donna a qualsiasi religione, etnia, cultura, parte di mondo appartenga. Forse anche per questo, e per l’innegabile fascino del tema scelto legato appunto al mistero, ...

🍁°•°•°•°•°•°•°•°•°•°•°•°•°•🍁🌐 ECUMENISMO𝕌n dialogo tra due figure chiave della spiritualità medievale sarà al centro del...
22/03/2026

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🌐 ECUMENISMO

𝕌n dialogo tra due figure chiave della spiritualità medievale sarà al centro dell’incontro in programma

𝘃𝗲𝗻𝗲𝗿𝗱𝗶̀ 𝟮𝟳 𝗺𝗮𝗿𝘇𝗼 𝗮𝗹𝗹𝗲 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟴

presso la 𝑪𝒊𝒕𝒕𝒂𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝑳𝒂𝒖𝒅𝒂𝒕𝒐 𝒔𝒊’ – Sala Ping Pong (via Ancajani 3).

L’iniziativa, vedrà protagonista 𝐌𝐚𝐫𝐜𝐨 𝐂𝐚𝐬𝐜𝐢, pastore della Chiesa Valdese di Perugia, che guiderà il pubblico in una conversazione capace di intrecciare storia, teologia e riflessione contemporanea.

Due percorsi diversi ma sorprendentemente vicini:

quello di 𝐕𝐚𝐥𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐋𝐢𝐨𝐧𝐞, promotore di una fede radicale e povera,
e quello di 𝐅𝐫𝐚𝐧𝐜𝐞𝐬𝐜𝐨 𝐝’𝐀𝐬𝐬𝐢𝐬𝐢, simbolo universale di spiritualità e rinnovamento.

L’incontro offrirà l’occasione per mettere a confronto queste esperienze, evidenziandone affinità e differenze, ma anche la loro attualità nel mondo di oggi.
L’appuntamento si inserisce nel ciclo “Chat dal vivo” promosso dalla Biblioteca della Pro Civitate Christiana, con l’obiettivo di creare momenti di dialogo aperto su temi culturali e spirituali.
Un’occasione per approfondire, in un contesto informale e partecipato, il significato di due figure che continuano a interrogare il presente.
Ingresso libero.


21/03/2026

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🌤Eventi

𝔼𝕢𝕦𝕚𝕟𝕠𝕫𝕚𝕠 𝕕𝕚 𝕡𝕣𝕚𝕞𝕒𝕧𝕖𝕣𝕒
ɴᴇʟʟᴇ ʀᴇʟɪɢɪᴏɴɪ ᴍɪsᴛᴇʀɪᴄʜᴇ ᴇ ɴᴇɪ Mɪsᴛᴇʀɪ Eʟᴇᴜsɪɴɪ

-Marzo 21, 2026

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L’equinozio di primavera rappresenta uno dei momenti più significativi del calendario sacro delle civiltà antiche. Non è soltanto un evento astronomico, ma una soglia simbolica, un passaggio reale tra due stati dell’essere: dalla morte apparente alla rinascita, dall’oscurità alla luce, dall’invisibile al manifestato.

Nel mondo antico, questo perfetto equilibrio tra luce e tenebra non era percepito come una condizione statica, bensì come un punto di tensione, un momento generativo in cui le forze opposte si incontrano e producono trasformazione. È proprio in questo spazio liminale che si collocano le religioni misteriche.

In tali tradizioni, l’equinozio di primavera non segna soltanto il ritorno della vegetazione e della fertilità, ma allude a un processo interiore. Ciò che è stato sepolto, dissolto o dimenticato può riemergere. La terra che si riapre diventa immagine dell’anima che ricorda.

Tra i culti misterici del mondo antico, i Misteri Eleusini costituiscono una delle espressioni più alte e strutturate di questa dinamica simbolica.

Al centro dei Misteri Eleusini si trova il mito di Demetra e Kore (Persefone). Kore, la giovane fanciulla, viene rapita da Ade e condotta nel mondo sotterraneo. Demetra, madre e dea della fertilità, la cerca disperatamente; nel suo dolore, la terra diventa sterile. Nulla cresce, nulla germoglia.

Questa fase di sospensione e aridità cosmica non è un semplice elemento narrativo, ma rappresenta una dimensione necessaria: la discesa, l’assenza, il vuoto. È l’inverno dell’anima.

Quando Kore ritorna dal regno infero, la terra rifiorisce. Tuttavia, il suo ritorno è ciclico e parziale: una parte di lei rimane negli inferi. Proprio in questa alternanza si inserisce il significato equinoziale. L’equinozio di primavera segna simbolicamente il momento della riemersione, della restituzione alla luce.

Ma Kore non ritorna identica a se stessa. La discesa l’ha trasformata. Non è più soltanto la fanciulla innocente, ma una figura che ha conosciuto l’oscurità e ne porta il segno. La rinascita, quindi, non è un ritorno allo stato originario, ma una trasformazione.

I Misteri Eleusini, celebrati annualmente a Eleusi, erano un percorso esperienziale riservato agli iniziati. Attraverso rituali di purificazione, digiuno, processioni e una rivelazione finale, l’iniziato non si limitava ad assistere al mito, ma lo attraversava interiormente.

La sequenza iniziatica riproduceva simbolicamente la discesa e la risalita: una morte rituale seguita da una nuova forma di visione. In questo senso, l’equinozio non è soltanto un riferimento stagionale, ma una chiave interpretativa dell’intero processo iniziatico.

L’equilibrio tra luce e ombra implica il riconoscimento della loro reciproca necessità. Non vi è ascesa senza discesa, né rivelazione senza attraversamento dell’oscurità.

Se si amplia lo sguardo ad altre tradizioni, emergono strutture simboliche analoghe. Nel contesto egizio, il ciclo di Osiride esprime una dinamica di morte e ricomposizione. Nei culti di Attis e Cibele, la morte del dio e la sua rinascita primaverile erano celebrate nello stesso periodo. Nel mitraismo, il sacrificio del toro genera vita.

In tutte queste tradizioni si manifesta un principio comune: la vita nasce dalla morte, la luce emerge dall’oscurità.

Ciò che distingue Eleusi è la centralità dell’esperienza interiore dell’iniziato. Non è soltanto il dio a morire e rinascere: è l’uomo stesso che, attraverso il rito, accede a una trasformazione profonda.

In questa prospettiva, l’equinozio assume un valore ulteriore. Il momento in cui giorno e notte si equivalgono diventa simbolo di una condizione di equilibrio consapevole. L’iniziato è chiamato a riconoscere entrambe le dimensioni e a non identificarsi esclusivamente con una di esse.

Stare tra luce e ombra significa acquisire una forma di lucidità: la capacità di attraversare i diversi livelli dell’esperienza senza esserne sopraffatti.

L’equinozio di primavera può quindi essere interpretato, in chiave iniziatica, come un invito a riconoscere ciò che in noi è rimasto in stato di latenza, ad attraversarlo e a consentire una nuova germinazione.

Non sorprende che molte tradizioni, antiche e moderne, abbiano individuato in questo periodo un momento privilegiato per riti di rinnovamento, passaggi simbolici e lavori interiori.

La natura stessa, nel suo ciclo, sembra offrire un supporto a questo processo: ciò che era nascosto riemerge, ciò che era fermo riprende movimento.

In questo senso, l’equinozio non è soltanto un fenomeno cosmico, ma una possibilità.



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Petronà
88050

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