22/04/2026
Dalla terra del Toro
(21 aprile – 20 maggio)
Il Toro arriva sulla terra quando l’Ariete ha già acceso il fuoco.
È il secondo respiro dello Zodiaco.
Non ha più tutta questa urgenza di andare, di nascere
ma ha bisogno di restare,
di radicarsi, di sentire.
È la prima terra.
Eccola lei, Solida e fertile, piena.
È la carne che si accorge di essere corpo, struttura.
È la pelle che cerca il piacere.
Il Toro è il tempo che rallenta, quello che se lo prende
la stagione che fiorisce. Sì, ma piano piano.
È Venere che ama attraverso i sensi
attraverso il gusto, il tatto, la musica, la danza calma, e sensuale per questo.
il profumo delle cose vere.
Il Toro non ha fretta come abbiamo già detto
lui non investe le sue risorse nel correre a testa bassa.
Lui Cammina, un passo alla volta
Una andatura sacra, fatta con presenza.
Perché ogni passo è un atto d’amore. Una promessa
Ama tutto ciò che costruisce, cura le cose e i piccoli gesti.
Vuole toccare, gustare, vivere. Assaporare
Qui sembra che stiamo solo sulla sua dolcezza.
Ma Il Toro è tanta altra roba
Una forza potente che percepisci al primo sguardo .
Testardo, se vuoi.
Ma perché dentro di lui c’è un patto profondo con la vita:
“Se scelgo di restare, resto e proteggo”
Il suo mito è quello del Minotauro, la bestia chiusa nel labirinto,
ma anche del toro bianco su cui Zeus si traveste.
È l’animale sacro del sacrificio e del desiderio.
È la potenza che, se non ascoltata, diventa la sua stessa prigione.
Il Toro ama con tutto il corpo. Le gambe sono il suo sostegno.
Ama così come nutre
Ci mette tanta costanza,
La presenza, la dedizione.
Rischia di attaccarsi troppo. Si aggrappa
E può trattenere a lui anche ciò che fa male,
Magari per paura di lasciar andare, di perdere la sicurezza,
Di restare vuoto. Solo
Se non evolve, può diventare possesso, pigrizia, attaccamento a ciò che ormai non ha più vita.
Ma se cresce,
diventa il tempio vivente del piacere consapevole.
Il Toro sta all’inizio dei segni di Terra.
È la terra che accoglie il seme, quella che gli dà nutrimento e casa.
È il corpo che sa sentire. Vibra sotto il tocco sapiente, totalmente fino all’estasi che sa concedersi
E quando è pronto,
quando smette di resistere al cambiamento
e si fida della trasformazione,
Allora li fiorisce. Una volta che si affida si dà
Con tutta la forza della sua dolcezza.
(Condividi pure se vuoi, ma lascia il nome dell’autore🙏)
®️Alessandro Catanzaro