03/12/2025
I pazienti liberi dal virus dell'Hiv sono diventati sette. L'ultimo caso riguarda un uomo che, ricevendo un trapianto di cellule staminali per curare un tumore del sangue, è risultato non essere più sieropositivo. Ma non solo: è anche il secondo dei sette pazienti ad aver ricevuto cellule staminali non resistenti al virus dell'Hiv, rafforzando quindi la tesi secondo cui le cellule resistenti all'Hiv potrebbero anche non essere necessarie per la guarigione. Lo studio è stato pubblicato su Nature da una team di ricercatori guidato dalla Charité – Universitätsmedizin Berlin, in Germania.
Il virus dell'Hiv e la rara mutazione genetica
Ricordiamo brevemente che il primo paziente libero dall'Hiv, o virus dell'immunodeficienza umana, è stata Timothy Ray Brown, noto anche come paziente di Berlino, nel 2009. Da lì, cinque persone, tra cui il paziente di Londra e il paziente di Dusseldorf, sono guarite dall'Hiv dopo aver ricevuto un trapianto di cellule staminali da donatori portatori di una rara mutazione genetica che resiste all'infezione dell'Hiv (di cui solo l'1% della popolazione ne è provvista) e capace di eliminare la proteina Ccr5, che il virus usa solitamente per entrare nelle cellule del sangue. Come vi abbiamo raccontato, tuttavia, lo scorso anno un sesto paziente, ribattezzato come paziente di Ginevra, è stato dichiarato libero dal virus dell'Hiv per più di due anni dopo aver ricevuto cellule staminali normali, o meglio prive della mutazione genetica Ccr5. "Si riteneva che l'utilizzo di queste cellule staminali resistenti all'Hiv fosse essenziale", ha commentato l'autore Christian Gaebler. "Vedere che è possibile una cura senza questa resistenza ci offre più opzioni per curare l'Hiv".
✍️ Marta Musso, clicca sul link ⛓️ nel primo commento per leggere l'approfondimento o vai su Wired.it.
📸 Artem_Egorov/Getty images