02/02/2026
Tra finta positività e supporto vero.
❌ “Dai, passerà… è solo un periodo no.”
✅ “Hai già affrontato momenti difficili e li hai superati. Vediamo insieme cosa ti sta pesando adesso.”
❌ “Su, pensa positivo e vedrai che dimagrisci.”
✅ “Lo so che è faticoso e a volte scoraggiante. Proviamo a capire cosa può andare meglio, un passo alla volta.”
❌ “Solo vibrazioni positive, niente lamentele.”
✅ “Tutte le emozioni sono legittime: frustrazione, rabbia, tristezza. Possiamo usarle per capire di cosa hai bisogno davvero, non per giudicarti.”
❌ “Smettila di essere così negativa, altrimenti non ce la farai mai.”
✅ “È ok se oggi ti senti giù o sfiduciatə. Questa sensazione non definisce il tuo valore, né annulla tutto il lavoro fatto.”
❌ “Pensa a cose felici e vedrai che non mangerai più così.”
✅ “Quello che provi ha un senso. Possiamo lavorare sia sul cibo che su ciò che senti, senza far finta di niente.”
❌ “Mai mollare! Se ti fermi hai fallito.”
✅ “A volte fermarsi, modificare il piano o cambiare obiettivo è sano. Non è resa: è prenderti cura di te in modo realistico.”
❌ “Smettila di essere triste, devi essere contentə del percorso.”
✅ “Capisco che adesso ti senti stanco/a e delusə. Ti va se cerchiamo insieme qualcosa che possa alleggerirti un po’ e rendere il percorso più sostenibile?”
La differenza tra “positività tossica” e vero supporto sta qui:
non dirti “devi essere forte”, ma “posso starti accanto mentre fai fatica”.
E da lì, costruire il cambiamento.
Non sono quella che giudica, sono quella che accompagna.