30/06/2022
Per un nuovo Egoismo egoista
Leggiucchiando il Libro dell’Es di Goddeck, la cui lettura sconsiglio vivamente, estrapolo questo concetto che, come tutti i concetti sradicati dal loro bosco, si gode la dolcezza della mora facendosi dimentico dei rovi e le spine.
“Avviene per gli esibizionisti ciò che avviene per tutti gli altri gruppi etichettati con la desinenza «isti»: masochisti, feticisti, ecc. Si tratta di persone essenzialmente non diverse da noi che ci consideriamo sani: la sola differenza è che noi lasciamo manifestare il nostro istinto, il nostro «ismo», il nostro esibizionismo, solo nelle forme permesse dalla moda, mentre l’«ista» non segue la moda.“
Qui parlava degli esibizionisti, io parlo degli egoisti.
C’è sempre un filo di invidia per coloro che prendono e non chiedono. Di quelli che prendono su e vanno senza chiedere. Per quelli che prendono l’iniziativa senza fare sondaggi. Di quelli che prendono per se stessi e poi pensano agli altri.
Si sente quasi il fastidio nel leggere queste frasi. Puoi vedere il disappunto nello sguardo del tuo catechista.
Ma c’è del sacrosanto anche in quelle.
Se prendessimo il potere all’altro, e chiedessimo accontentassimo, aspettassimo, capissimo, facessimo entrare prima, offrissimo un caffè, facessimo accomodare, perdonassimo, facessimo uscire un po’, biasimassimo, divertissimo, sforzassimo, tenessimo la porta aperta a noi stessi. Anzi a noi stessimo.
Il se stessi diventerebbe senza se. e senza ma.