26/01/2026
Anche con mia figlia ci sono state fasi in cui il sonno si è fatto più fragile e le emozioni più intense 🤍
Abbiamo attraversato periodi di paura del buio (la luce notturna è ancora lì 🌙), il trasloco in una casa nuova e più grande che all’inizio la disorientava, una fase in cui si svegliava verso le 3 di notte e voleva il lettone. L’abbiamo accolta, sapendo che non stavamo “rovinando” nulla, ma semplicemente rispondendo a un bisogno. È stata davvero una fase, e ha smesso da sola, senza forzature.
Anche questo fa parte del lavoro sul sonno: osservare, aggiustare, rivedere.
E voglio dire anche che accompagnare non significa assecondare tutto.
Essere presenti non vuol dire annullarsi.
Ci sono modalità che vanno bene per il bambino ma non per te, sia all’addormentamento sia nel riproporre la stessa gestione se ci sono risvegli notturni numerosi, e anche questo conta 💛
Se una cosa ti pesa troppo, prima o poi smette di funzionare. Forse anche il tuo bambino te lo sta facendo vedere…
I piccoli hanno bisogno di confini tanto quanto di accoglienza. Hanno bisogno di sentirsi sostenuti, ma anche di adulti che stanno bene🌱
L’autonomia cresce così: sentendosi al sicuro, non facendo tutto da soli.
Non esiste un modo giusto uguale per tutti. Esiste quello che tiene insieme i bisogni di tutti.
💬 Se ti va, dimmi: in questo periodo, qual è la cosa che ti pesa di più la sera o di notte?
Dirlo non ti rende una cattiva mamma 🤍