17/09/2021
Sfogliavo distrattamente i titoli dei film acclamati dalla critica su Netflix e mi sono imbattuta in Precious. Una storia di abusi, soprusi, dolore e degrado sociale, ma anche una storia di forza, coraggio, autodeterminazione, desiderio di riscatto e di cambiamento. Ogni scena è raccontata dentro una relazione, quelle malsane e disfunzionali da una parte, quelle positive e generative dall’altra.
Di relazioni ci si ammala, di relazioni si guarisce, diceva qualcuno. Ed è proprio così, anche nel film.
Le relazioni che intrecciamo lungo l’intero arco della vita condizionano profondamente la nostra esperienza emotiva, nonché la crescita e l’evoluzione. Le esperienze dolorose lasciano segni profondi nella memoria, talvolta indelebili, e nel tempo continuano a condizionare i pensieri e i comportamenti. Ma dentro un’esperienza intima, autentica e profonda, in cui è possibile sperimentare un altro modo di stare con, di sentirsi sentiti, di scoprirsi accolti, contenuti, curati e valorizzati, anche le storie più stropicciate, sgualcite e maltrattate dalla vita, possono modificarsi nella trama, negli intrecci e nel finale, tornando ad essere intrise di bellezza, una bellezza nuova, che tenga assieme il passato, il presente e il futuro.
Nel film non sarà una terapeuta a creare questa prospettiva nuova, e non sarà nemmeno una sola relazione a far da sfondo al cambiamento.
Ma se stamattina dovessi raccontarti la psicoterapia, lo farei parlandoti di Precious, e di quanto alcune esperienze profonde possono cambiare la tua esistenza. Come in una scena di un film, in cui fiorisci in tutta la tua bellezza.