Dott.ssa Viviana Attanasio - Psicologa Psicoterapeuta

Dott.ssa Viviana Attanasio - Psicologa Psicoterapeuta • Psicologa Psicoterapeuta a Piano di Sorrento •
Consulenza Psicologica, Psicoterapia Individual

Dopo aver conseguito la Laurea Specialistica alla Seconda Università degli Studi di Napoli, ho continuato la mia formazione all'Istituto di Medicina e Psicologia Sistemica di Napoli dove mi sono specializzata, frequentando il corso quadriennale, in Psicoterapia Sistemico - Relazionale. Successivamente, ho conseguito un Master Universitario di II Livello in Psiconcologia. L'interesse per i sistemi

umani, ed in particolare per le coppie e le famiglie, mi ha spinto a diventare, inoltre, Mediatrice Familiare. Sono terapeuta abilitata all'utilizzo dell'EMDR - Eye Movement Desensitization and Reprocessing - un approccio psicoterapico interattivo e standardizzato che facilita il trattamento di diverse psicopatologie e problemi legati sia ad eventi traumatici che a esperienze più comuni ma emotivamente stressanti. Credo nell'importanza della Prevenzione e della Promozione del Benessere Psicologico, offro pertanto uno spazio dove poter trovare informazioni, curiosità, stimoli e - perché no - qualche spunto, suggerimento o rassicurazione su cui poter riflettere in autonomia. Gli interventi di Consulenza Psicologica e Sostegno Psicologico, di Psicoterapia (Individuale, di Coppia o Familiare) e Mediazione Familiare si effettuano in studio previo appuntamento, in uno spazio accogliente lontano da qualsiasi forma di giudizio e pregiudizio, il luogo all'interno del quale verrà scelto l'intervento più adatto, nel rispetto della richiesta, delle esigenze, dei tempi e della specificità del singolo caso.

[12 minuti di silenzio]“Mi vergogno di mostrare le mie emozioni”“Ma con quei tagli lì le tue emozioni si vedono eccome”[...
16/06/2023

[12 minuti di silenzio]
“Mi vergogno di mostrare le mie emozioni”
“Ma con quei tagli lì le tue emozioni si vedono eccome”
[3 minuti di silenzio]
“Sai che sei brava ad abitare i silenzi?
Che ne dici se provassimo ad abitare anche le tue emozioni?”
“Insieme?”

Mentre il corpo si fa teatro di vissuti celati, pensieri inespressi, emozioni dirompenti, in questa stanza, insieme, facciamo una piccola magia, proviamo ad impreziosire la tua storia con la bellezza della conoscenza e dell’esperienza.
Intanto ci prendiamo cura delle tue braccia, ricucendo la trama di una vita tagliente, e del tuo cuore enorme in un corpo ancora troppo piccolo per contenerlo.

“Insieme, qua la mano!”

Questa mattina si è laureata una paziente. A discussione e proclamazione concluse, mi ha inviato un messaggio contenente...
21/04/2023

Questa mattina si è laureata una paziente.
A discussione e proclamazione concluse, mi ha inviato un messaggio contenente la foto dei ringraziamenti presenti nel suo lavoro di tesi, compariva il mio nome accanto ad alcune considerazioni relative al nostro percorso.
Un po’ emozionata, vissuto che ho condiviso senza remore nella mia risposta, ho riletto più volte le sue parole e, come sempre, sono rimasta attonita di fronte alla potenza dei legami.
“Oggi lo so che gioisci con me” è sapere di essere dentro una relazione sicura e autentica in cui poterti sentire sentita, sostenuta e incoraggiata.
Una relazione in cui rispetto, attenzione e cura rendono il legame un tempo evolutivo, trasformativo, di crescita.
Ecco, se oggi dovessi raccontarti la psicoterapia ti direi che è gioire insieme all’altro, una mattina di primavera, mentre tu dai forma ad uno dei tuoi sogni ed io, da lontano, silenziosamente, faccio il tifo per te.

Questa mattina sono rientrata in studio dopo qualche giorno di riposo e la timida foglia che avevo lasciato arrotolata s...
03/01/2023

Questa mattina sono rientrata in studio dopo qualche giorno di riposo e la timida foglia che avevo lasciato arrotolata su sé stessa, da sola, in un insolito silenzio, si è aperta alla vita.
Io, rispettosa del suo tempo, mi ero semplicemente preoccupata di lasciare che un po’ di luce
continuasse ad illuminare lo spazio attraverso i vetri.
Prendersi cura di un tempo di crescita.
È quello che faccio anche con Te, offrirti uno spazio accogliente, di attenzione e di premura, che ti lasci libero di scegliere il momento adatto per fiorire, tra le luci e le ombre della tua esistenza.
Magari da solo, in un insolito silenzio.
Ti apri alla vita.

Chissà quanta sofferenza dietro quelle bugie e quanto dolore dietro quella scoperta. Percorsi universitari travagliati, ...
02/12/2022

Chissà quanta sofferenza dietro quelle bugie e quanto dolore dietro quella scoperta.
Percorsi universitari travagliati, tortuosi, ragazzi tormentati, angosciati, famiglie ignare, inconsapevoli. Tante le storie di apparenza che offusca la realtà accolte e custodite in questi anni, con epiloghi meno tragici - s’intende - ma non meno amari. Storie di fragilità, inadeguatezze e silenzi da una parte, storie di invisibilità, non detti e mancanze dall’altra.
Figli e genitori disuniti sul filo della vita.
Occorre imparare a so-stare, accanto, intorno, qualche volta davanti, con le parole, con l’esempio e con gli abbracci. Creare spazi di contenimento, rassicurazione, fiducia e incoraggiamento.
Spazi a cui poter affidare i vissuti più profondi, i pensieri più scabrosi e le esperienze più segnanti.
Forse è proprio questo il senso di famiglia.
E mentre il mio Riccardo dorme qui accanto a me, un pensiero va a te, Riccardo, e al tuo cuor di leone tanto pieno di coraggio, quanto di paure.
Fai buon viaggio.

Da qualche giorno sono rientrata a lavoro dopo un periodo di pausa, la più dolce che ci sia, ho scoperto essere. Un temp...
29/06/2022

Da qualche giorno sono rientrata a lavoro dopo un periodo di pausa, la più dolce che ci sia, ho scoperto essere. Un tempo dilatato e delicato che profuma di tenerezza, scandito da sorrisi sdentati e due occhietti curiosi che si rispecchiano nei miei.
Studio nuovo, setting nuovo e… terapeuta, in parte, nuova!
Aggiungere tasselli di vita, di qualunque esperienza si tratti, arricchisce la nostra storia, consentendo crescita ed evoluzione. È nel movimento, in quella spinta dinamica in avanti, nulla a che vedere con l’immobilismo e la staticità, con l’attesa e l’indugio, che abbiamo la possibilità di germogliare.
Quante volte, per timore dell’avvenire, per eccesso di controllo, abbiamo ostacolato la nostra fioritura?
È veramente vivo chi abbraccia la propria vita e la vive come compito, chi è presente, chi non smette di chiedersi dove stiamo andando, e chi tra le luci e le ombre che illuminano il nostro tempo continua a tendere verso qualcosa o verso qualcuno.
Che bello aver vissuto questa pausa.
E che bello ritrovarci.

Oggi, in un turbinio di emozioni, saluto la mia stanza del cuore. Il posto che, in questi ultimi sei anni, ha fatto da s...
31/03/2022

Oggi, in un turbinio di emozioni, saluto la mia stanza del cuore. Il posto che, in questi ultimi sei anni, ha fatto da sfondo alle tante storie che, con infinita gratitudine, ho accolto, contenuto, maneggiato con cura e restituito. Ha fatto da sfondo anche alla mia di storia, mentre crescevo, come persona e come professionista. Il posto in cui ho compreso completamente, pienamente, la differenza tra “fare” ed “essere” una terapeuta, quello in cui ho sperimentato che l’unico strumento veramente efficace in questo lavoro siamo noi stessi, io da una parte, tu dall’altra, ma sempre mano nella mano e con lo sguardo rivolto verso la stessa stella.
Da stasera, io e te, insieme, ci incamminiamo verso un nuovo cambiamento che ci riguarda entrambi, fatto di attesa, di spazi nuovi e di un sentirsi sentiti diverso dal solito, ma con la consapevolezza che il legame, la relazione terapeutica sana e solida che abbiamo costruito in questo tempo, continuerà a guidarci verso la stessa stella.
Se guardi bene, la strada è illuminata.
A presto, nel nuovo studio.
Un abbraccio

Qualche sera fa guardavo in tv un’intervista al prof. Parisi, premio Nobel per la fisica, in cui raccontava dei suoi stu...
07/01/2022

Qualche sera fa guardavo in tv un’intervista al prof. Parisi, premio Nobel per la fisica, in cui raccontava dei suoi studi sui sistemi complessi. In uno stormo in volo, ogni uc***lo coordina i propri movimenti con chi gli è accanto, avvolge e si lascia avvolgere dal moto costante dell’altro, una sintonizzazione che regala a noi osservatori, quaggiù, un’immagine potente, suggestiva e armonica di quella relazione. Come gli uccelli, ogni essere umano vive immerso in una rete di relazioni, un intreccio di legami da cui origina la storia personale di ciascuno. Nella prossimità con l’altro, nei movimenti, nell’avvenuta o meno sintonizzazione, nella condivisione di viaggio e meta, ogni persona direziona il proprio volo.
Dalla stanza di terapia mi capita spesso di assistere al primo spiegarsi d’ali, quello che sa di libertà, fiducia, leggerezza e rinascita.
Lo preferisco alla perfezione e alla simmetria degli stormi, ha il sapore dell’autenticità e dell’unicità.
Aggiungerei anche dell’umanità.
La mia “cosa” preferita.
E oggi, sono certa, la “cosa” preferita di tanti altri.

Sfogliavo distrattamente i titoli dei film acclamati dalla critica su Netflix e mi sono imbattuta in Precious. Una stori...
17/09/2021

Sfogliavo distrattamente i titoli dei film acclamati dalla critica su Netflix e mi sono imbattuta in Precious. Una storia di abusi, soprusi, dolore e degrado sociale, ma anche una storia di forza, coraggio, autodeterminazione, desiderio di riscatto e di cambiamento. Ogni scena è raccontata dentro una relazione, quelle malsane e disfunzionali da una parte, quelle positive e generative dall’altra.
Di relazioni ci si ammala, di relazioni si guarisce, diceva qualcuno. Ed è proprio così, anche nel film.
Le relazioni che intrecciamo lungo l’intero arco della vita condizionano profondamente la nostra esperienza emotiva, nonché la crescita e l’evoluzione. Le esperienze dolorose lasciano segni profondi nella memoria, talvolta indelebili, e nel tempo continuano a condizionare i pensieri e i comportamenti. Ma dentro un’esperienza intima, autentica e profonda, in cui è possibile sperimentare un altro modo di stare con, di sentirsi sentiti, di scoprirsi accolti, contenuti, curati e valorizzati, anche le storie più stropicciate, sgualcite e maltrattate dalla vita, possono modificarsi nella trama, negli intrecci e nel finale, tornando ad essere intrise di bellezza, una bellezza nuova, che tenga assieme il passato, il presente e il futuro.
Nel film non sarà una terapeuta a creare questa prospettiva nuova, e non sarà nemmeno una sola relazione a far da sfondo al cambiamento.
Ma se stamattina dovessi raccontarti la psicoterapia, lo farei parlandoti di Precious, e di quanto alcune esperienze profonde possono cambiare la tua esistenza. Come in una scena di un film, in cui fiorisci in tutta la tua bellezza.

Quando ogni cosa ti sembra aggrovigliata, confusa e fuori dal tuo controllo, aspetta, prova a rimanere calma e porta paz...
19/07/2021

Quando ogni cosa ti sembra aggrovigliata, confusa e fuori dal tuo controllo, aspetta, prova a rimanere calma e porta pazienza.
Alcune cose, semplicemente, la richiedono.
Ci sono risposte che arriveranno solo quando avrai imparato ad amare le domande, a non lasciarti intimorire da ciò che è incerto e a non cercare disperatamente di rimettere ogni cosa al proprio posto. Un conto è l’impegno, un altro l’accanimento.
Abbi il coraggio di perderti in quel buio, come un seme d’inverno nella terra. Resta lì, con la fiducia che la luce arrivi ad illuminare la strada del tuo fiorire. Stare nelle cose non è subire passivamente la vita, è imparare l’attesa, riconoscere il tempo dell’azione e rispettarlo.
Quando sarai pronta per la tua primavera, con la grazia di chi quella terra l’ha esplorata dall’interno, lasciandosi sporcare il volto e inebriare dal suo odore acre, sarai in grado di planare sulle cose con la leggerezza di chi conosce, di chi è rimasto, di chi ha trasformato un limite in un’opportunità.
E si è lasciato anche trasformare.
Il peso della conoscenza e della consapevolezza si fa piuma quando spicchi il volo verso la vita che, con il tuo impegno e la tua fiducia, hai reso possibile.
Mentre ci salutiamo davanti alla porta penso che, in fondo, è quasi Primavera.

Alcune persone hanno il cuore stanco per la fatica di spostare montagne di dolore che non possono essere spostate, e dir...
31/05/2021

Alcune persone hanno il cuore stanco per la fatica di spostare montagne di dolore che non possono essere spostate, e dire loro di minimizzare e reprimere il mondo emotivo esperito non aiuta, non consola e non accarezza.
“Non ci pensare, sono cose che capitano” o “Non essere triste, bisogna reagire” o ancora “Rilassati e vedrai che tutto andrà bene”. La tendenza a coprire e a velare le ferite immiserisce l’esperienza emotiva e, il più delle volte, contribuisce ad innalzare muri e ad alimentare le distanze in un dialogo percepito come solitario. Un enorme bisogno di sentirsi sentiti, compresi e accolti assieme al proprio fardello, che rimane inascoltato e genera ulteriore sofferenza.
Stare con e stare dentro, è questo il mio lavoro. Mano nella mano mentre si impara a rimanere nella paura di non farcela, di rompersi, di sentirsi spaventati. Rimanere accanto al vuoto e alla sua rabbia, alla tristezza, alla delusione e al pianto. Rimanere per il tempo necessario prima di ricomporre, ricostruire o rileggere.
Rimanere insieme, fino a quando la tua mano potrà fare a meno della mia, ma conserverà il ricordo delle nostre dita intrecciate e di quella stretta solida ma pronta a lasciar andare.
E così, è arrivato il tempo dei saluti.
Seduta serena, con lo sguardo rivolto all’orizzonte, sulla vetta di quella montagna che per anni hai tentato di spostare.

Molti miei pazienti sanno quanto io ami il cinema, non ho mai tenuto nascoste le mie passioni, e spesso e volentieri ci ...
19/05/2021

Molti miei pazienti sanno quanto io ami il cinema, non ho mai tenuto nascoste le mie passioni, e spesso e volentieri ci siamo scambiati titoli e riflettuto insieme su trame e personaggi.
Il più delle volte il film si è fatto chiave di accesso a vissuti profondi ed emozioni nascoste, che attraverso fotogrammi, ruoli e musiche hanno trovato con più facilità luce nella stanza di terapia.
Qualche settimana fa l’attenzione, mia e di chi mi sedeva di fronte, era focalizzata sul film “Le sorelle Macaluso”, per quanto mi riguarda un piccolo capolavoro italiano. Una scena, evocativa e simbolica, è accompagnata da una canzone di De Andrè, cantata però da Battiato. In “Inverno”, questo è il titolo, è cantata la ciclicità dell’esistenza, un alternarsi di luci e di ombre, il chiaro-scuro che pervade la storia di ciascuno.
Ieri, appresa la notizia della scomparsa del Maestro, mi è tornata alla mente quella seduta. Ho ripensato a quanto spesso l’arte, in qualunque forma, è uno strumento prezioso nella relazione terapeutica, poiché riesce ad arrivare dove le parole fanno fatica. Ho ripensato anche alle sedute successive a quella in questione e salutato con il sorriso Battiato che, senza saperlo, con la sua voce mi ha permesso di accompagnare qualcuno oltre il dolore.

La foto di “Resteranno i canti” di Franco Arminio e un “grazie” ad accompagnare l’immagine.Dalla nostra ultima seduta è ...
03/05/2021

La foto di “Resteranno i canti” di Franco Arminio e un “grazie” ad accompagnare l’immagine.
Dalla nostra ultima seduta è passato poco più di un anno, ma mi si riempie il cuore di gioia nel sapere che ogni piccolo dettaglio ricamato a quattro mani continua ad essere impresso nella memoria.
Un libro, quello citato, che attraverso il racconto di persone, luoghi e sentire, elogia le parole, parole in grado di arrivare ovunque.
Anche nei luoghi più bui.
Io e te, assieme, attraverso le parole, abbiamo imparato a starci in quei luoghi scuri, ad accendere pian piano luci di interpretazione e comprensione che rischiarano, rinominano e illuminano. Nel tempo abbiamo imparato anche un’altra cosa: è spesso “grazie” a quei momenti di inciampo che ci diamo l’opportunità di ripartire, riconoscerci, riappropriarci di noi.
“Alla fine dei tuoi giorni
resteranno
le tue imprudenze,
più che gli indugi
resteranno
i canti.”
Le imprudenze richiedono coraggio, audacia che non ripudia la paura ma la accoglie, la contiene e la rende parte. Il tuo coraggio è risorsa preziosa, chiave di libertà, crescita e realizzazione.
E di te, in questo spazio, son rimasti i canti.

Indirizzo

Corso Italia, 359
Piano Di Sorrento
80063

Orario di apertura

Lunedì 14:00 - 21:00
Martedì 08:00 - 13:00
18:00 - 20:00
Mercoledì 14:00 - 21:00
Giovedì 14:00 - 18:00
Venerdì 14:00 - 21:00
Sabato 09:00 - 13:00

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