Le scienze umane

Le scienze umane Pagina di Psicologia e neuroscienze, per la clinica e la didattica. Ilenia Adamo, psicologo, psicoterapeuta, docente di filosofia e scienze umane.

Psicologia e neuroscienze per la didattica. Docente di filosofia e scienze umane, psicologo e psicoterapeuta.

11/10/2025

C’è una ferita silenziosa che molti portano dentro, invisibile ma profonda: quella dei non amati.

È la ferita di chi, da bambino, non si è sentito visto, riconosciuto, accolto per ciò che era.

Alice Miller la descrive come il dolore di chi ha dovuto diventare “buono”, “bravo”, “perfetto” per essere degno d’amore — perdendo, passo dopo passo, il contatto con il proprio vero sé.

Questa ferita non guarisce con il tempo, ma con la consapevolezza.

Guarisce quando smettiamo di giudicare quel dolore come debolezza, e impariamo a riconoscerlo come una traccia viva di ciò che abbiamo perduto: la libertà di essere noi stessi.

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05/09/2025

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Buone notizie! 🧠Per oltre sessant’anni, i neuroscienziati si sono interrogati su una questione cruciale: il cervello uma...
10/07/2025

Buone notizie! 🧠

Per oltre sessant’anni, i neuroscienziati si sono interrogati su una questione cruciale: il cervello umano adulto genera nuovi neuroni? La neurogenesi, già dimostrata in altri animali, restava incerta negli esseri umani.

Ora, un nuovo studio pubblicato su Science offre prove decisive: grazie a una tecnica innovativa, ricercatori del Karolinska Institute hanno identificato neuroni appena formati nel cervello di persone fino a 78 anni e, per la prima volta, le cellule precursori neurali che li generano, localizzate nell’ippocampo, area chiave per la memoria.

Analizzando oltre 100.000 cellule da ippocampi di bambini deceduti, donati alla scienza, il team ha sequenziato l’RNA, creando un’impronta molecolare che rivela le fasi di sviluppo cellulare. “Non è un solo marcatore a indicare la neurogenesi, ma un insieme di segnali”, spiega Marta Paterlini, coautrice dello studio.

Questi risultati confermano che il cervello umano adulto non solo produce nuovi neuroni, ma ospita cellule precursori capaci di generarne, rivoluzionando la comprensione della plasticità cerebrale.

Praticare attività fisica, stimolazione cognitiva, meditazione, promuovere una buona qualità del sonno ed, in generale, dello stile di vita sono tutte precondizioni della neurogenesi.

Insomma non è il cervello che pone limiti piuttosto la nostra consapevolezza di noi stessi.

Qui lo studio https://www.science.org/doi/10.1126/science.adu9575

umane per chi “Certe notti per dormire mi metto a leggere/ e invece avrei bisogno di attimi di silenzio”
(F. Battiato, “Un’altra vita”)

🧠 Zucchero e cervello: un amore pericoloso? Il 75% del glucosio che assumiamo va dritto al nostro cervello, costituendon...
06/07/2025

🧠 Zucchero e cervello: un amore pericoloso?

Il 75% del glucosio che assumiamo va dritto al nostro cervello, costituendone il carburante principale. Un consumo eccessivo, come gli 83 grammi giornalieri medi in Italia (contro i 50 g consigliati dall’OMS), non solo aumenta il rischio di diabete, malattie cardiovascolari e infiammazioni, ma rimodella il nostro cervello.

Cosa succede?

La dopamina entra in azione: gli zuccheri attivano il sistema della ricompensa (area tegmentale ventrale, corteccia prefrontale), facendoci desiderare sempre più dolci.

In uno studio del 2023 Edwin Thanarajah a Yale ha mostrato che dopo settimane di cibi zuccherini, i volontari perdevano interesse per alimenti sani, con un’attivazione più forte del sistema dopaminergico (fMRI).

Si determina così un circolo vizioso: l’eccesso di zuccheri riduce i recettori dopaminergici, aumentando l’impulsività e la “voglia” di dolci, in un meccanismo simile alla dipendenza.

Si arriva quindi ad un rischio di danno cognitivo: i livelli cronici di zucchero nel sangue riducono il volume dell’ippocampo, compromettendo memoria e funzioni esecutive, come dimostrato da studi su 141 persone (Charité, Berlino).

Si produce anche uno stato infiammatorio: una dieta ricca di zuccheri altera il microbioma intestinale, producendo citochine che possono danneggiare il cervello.

La passione per il dolce è scritta nel nostro DNA: i neonati preferiscono sapori dolci per motivi evolutivi (frutta = energia, non veleno). Ma le preferenze si rafforzano già nell’utero e nei primi 1000 giorni di vita, influenzate dalla dieta materna. Quindi già in quel periodo bisognerebbe stare attenti.

Cosa fare sarebbe ovvio ma le dipendenze, di ogni tipo, sono ormai la patologia più diffusa (e normalizzata) del nostro tempo, oltre che la principale forma di “auto terapia”.

04/07/2025
Come stanno i bambini e gli adolescenti in Italia?I dati dell’ultima, seria, indagine nazionale raccontano di 401.766 mi...
27/06/2025

Come stanno i bambini e gli adolescenti in Italia?

I dati dell’ultima, seria, indagine nazionale raccontano di 401.766 minori in carico ai Servizi Sociali di cui 77.493 vittime di violenza.

Il rapporto di Terre des Hommes e CISMAI (2018) rivela un aumento del 14,8% dei casi rispetto al 2013.

La patologia delle cure (40,7%) e la violenza assistita (32,4%) sono le forme più diffuse, con il 91,4% dei maltrattanti in ambito familiare.

Non violenza fisica ma trascuratezza emotiva ed educativa.

Per molti l’incuria è meno grave di altre condizioni avverse ma i suoi effetti sulle traiettorie di sviluppo sono potenti e pericolosi.

La letteratura scientifica racconta che il neglect correla con:

- disturbi emotivi e relazionali, come la difficoltà di regolazione emotiva o l’attaccamento insicuro;
- problemi comportamentali, come comportamenti a rischio (autolesionismo, comportamenti aggressivi o antisociali), isolamento sociale e impatto sullo sviluppo cognitivo;
- ritardi nello sviluppo, specie quelli cerebrale;
- problemi di attenzione e memoria;
- disturbi psicopatologici come ansia e depressione, disturbo da stress post-traumatico (PTSD) o disturbi dissociativi.

Queste condizioni possono determinare effetti a lungo termine come problemi di salute mentale in età adulta o difficoltà lavorative e relazionali.

È evidente che, ad essere malate, sono la famiglia, la scuola, la comunità. Siamo noi.

L’indagine la trovate qui

https://terredeshommes.it/wp-content/uploads/Dossier_Maltrattamento_2021.pdf

“Il corpo è la casa dell’inconscio.”Spesso raccolgo sguardi disorientati quando introduco questo concetto, fondamentale ...
21/06/2025

“Il corpo è la casa dell’inconscio.”

Spesso raccolgo sguardi disorientati quando introduco questo concetto, fondamentale per chi si avvicina ad una maggiore consapevolezza di sé.

Per comprendere l’affermazione bisogna aver chiaro il concetto di
memoria implicita, quel tipo di memoria inconscia che guida il nostro comportamento, le abilità e le emozioni senza che ne siamo consapevoli.

A differenza della memoria esplicita (ricordi consapevoli come fatti o eventi), essa include abilità come andare in bicicletta, reazioni emotive automatiche (es. ansia legata a un odore) o effetti del priming (riconoscere più velocemente una parola vista prima).

Si basa su aree cerebrali come il cervelletto (per le abilità motorie) e l’amigdala (per le emozioni), ed è resistente all’amnesia, emergendo attraverso la ripetizione e l’esperienza.

La memoria implicita è, insomma, un “deposito” dell’inconscio che conserva tracce di esperienze passate, spesso inaccessibili alla coscienza ma capaci di guidare azioni e reazioni.

Il corpo funge da interfaccia tra la memoria implicita e l’inconscio, poiché molte esperienze inconsce si manifestano attraverso segnali fisici.

Uno studio di Alexandra Gödderz e Adam Hahn (Università di Colonia e Bath) dimostra che focalizzarsi su sensazioni corporee, come la sensazione di pancia, può rendere accessibili contenuti della memoria implicita a livello cosciente.

L’inconscio, nello studio paragonato a un iceberg (come nella celebre metafora di Freud), non è, quindi, impenetrabile: l’attenzione al corpo può fungere da ponte per portare alla luce associazioni e processi mentali nascosti, aprendo nuove possibilità per la comprensione della mente.

per chi “Then my body memory kicks in / My limbs and tongue take over” (“Body Memory”, Björk)

(“Ritratto di Dora Maar”, Pablo Picasso, 1937)

I bambini che hanno subito esperienze sfavorevoli infantili (ACE, Adverse Childhood Experiences) meritano una protezione...
26/05/2025

I bambini che hanno subito esperienze sfavorevoli infantili (ACE, Adverse Childhood Experiences) meritano una protezione speciale, poiché i traumi precoci possono alterare profondamente lo sviluppo neuropsicologico, emotivo e relazionale.

Abusi, trascuratezza, lutti aumentano il rischio di disturbi psicologici e fisici a lungo termine.

Ascoltiamoli.

La Global Mindfulness Collaborative (GMC) è una rete internazionale che riunisce alcune delle più prestigiose istituzion...
06/05/2025

La Global Mindfulness Collaborative (GMC) è una rete internazionale che riunisce alcune delle più prestigiose istituzioni dedicate alla 🪷mindfulness, tra cui la Brown University e altri centri riconosciuti a livello mondiale.

Il GMC si impegna a garantire i più alti standard di qualità e integrità nella formazione di insegnanti mindfulness, seguendo rigorosi criteri di competenza e pratica personale.

Alla rete aderiscono la Brown University Mindfulness Center (USA), la University of Massachusetts Medical School – Center for Mindfulness (USA), il Centre for Mindfulness Research and Practice, Bangor University (UK)e Arbor Educational & Clinical Services (Canada), solo per indicarne alcune.

Dall'eredità di Jon Kabat-Zinn nomi quali Saki Santorelli, Florence Meleo-Meyer, Bob Stahl, Rebecca Crane, Judi Cohen, Zindel Segal e tanti altri ancora.

Il titolo di Certified MBSR Teacher attesta non solo l'acquisizione di competenze avanzate per la conduzione autonoma di programmi MBSR, ma anche il completamento di un percorso articolato che include pratica intensiva, supervisione e valutazione formale delle capacità didattiche.

Niente "pink mindfulness" quindi, quella banalizzazione della pratica che si è progressivamente allontanata dalle sue radici profonde (meditative, cliniche e trasformative) per diventare un prodotto commerciale e “rassicurante”, svuotato della sua portata autentica. Un prodotto “addolcito”, patinato e reso “accettabile” per il grande pubblico, al costo di semplificazioni e banalizzazioni, un prodotto di consumo insomma, accessorio di lifestyle.

Far parte della rete è per me un passo importante per continuare a offrire interventi basati sulla mindfulness con serietà e professionalità.

🧘‍♀️Mi trovate qui
https://globalmindfulnesscollaborative.org/it/mbsr-teacher-directory

Le donne dedicano in media 2-3 volte più tempo al lavoro domestico rispetto agli uomini.Un carico quotidiano, che non am...
01/05/2025

Le donne dedicano in media 2-3 volte più tempo al lavoro domestico rispetto agli uomini.

Un carico quotidiano, che non ammette deroghe né riposo per i più.

Un gravame invisibile, ancora oggi dato per scontato, un retaggio di quando vivevamo in un altro mondo.

Il grado di civiltà e di evoluzione di una società possono essere misurati con tanti indicatori.

Buon 1° maggio

(Fonte dei dati: rapporto ISTAT 2022 "Uso del tempo" e rapporto Eurostat 2023 "Gender Equality Index", sono quelli ufficiali più aggiornati. L'elaborazione dell'immagine è mia)

Indirizzo

Piazza Giorgio Boris Giuliano, 2
Piazza Armerina
94015

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Our Story

Psicologia e neuroscienze per la didattica. Docente di filosofia e scienze umane.

Psicologo e psicoterapeuta di formazione sistemico-relazionale, terapeuta EMDR e practictioner PNL.

Professionista iscritto all’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana n. 1462/1997.

Lo studio si trova a Piazza Armerina (EN),in Piazza G.B. Giuliano, 2. Per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 340.8946307 o scrivere a adamoileniamaria@gmail.com