COAS - Centro Optometrico di Alta Specialità del Dott. Antonio Pistarà

COAS - Centro Optometrico di Alta Specialità del Dott. Antonio Pistarà Specializzato in lenti medicali per retinopatie, glaucoma, post-cataratta e maculopatie, diplopia. Da 17 anni. Dr. A.Pistarà. Esame biomicroscopico. Fondo Oculare.

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26/05/2026

Ci sono delle mura in Perù che la storia ufficiale semplicemente non riesce a spiegare.
Siamo a Sacsayhuamán, a ben 3.700 metri di altitudine. Per capirci, siamo quasi alle quote del Monte Bianco. Qui, nel bel mezzo del nulla, qualcuno ha trasportato e incastrato al millimetro blocchi di roccia titanici che pesano fino a 80 tonnellate. Il tutto, secondo la ricostruzione degli archeologi, senza conoscere la ruota e senza l'aiuto di alcun animale da soma.
Ma il vero, inquietante mistero è un altro. Se sorvoli quest'area in aereo, il perimetro delle mura forma la sagoma perfetta di un giaguaro, l'animale sacro dei popoli locali. Il problema è che questa geometria è totalmente invisibile stando al livello del terreno. E non ci sono vette più alte nei dintorni per supervisionare i lavori. Quelle mura sono state progettate con una precisione chirurgica per essere ammirate e verificate esclusivamente dal cielo. Non ci sono altre spiegazioni logiche.
Quando i conquistadores spagnoli misero a ferro e fuoco la regione, bruciarono ogni cosa. Ma contro questi massi colossali non poterono fare assolutamente nulla. Frustrati e terrorizzati, misero nero su bianco che non si trattava di un'opera umana: per loro, quelle mura le aveva costruite il Diavolo in persona.
Esiste un divario tecnologico insormontabile. Le civiltà precolombiane che conosciamo non avevano minimamente le capacità ingegneristiche per sollevare massi di 80 tonnellate e calcolare forme visibili solo a 5.000 metri di quota.
La domanda, quindi, resta una sola: chi le ha costruite davvero?

26/05/2026

Nel tuo intestino ci sono 100 milioni di neuroni che non aspettano ordini dal cervello.

Non è una metafora. Non è una semplificazione da divulgazione spicciola. È anatomia.

Il tuo apparato digerente ospita un sistema nervoso proprio — il sistema nervoso enterico, ENS — con una rete di neuroni intrecciata nelle pareti intestinali, dai plessi di Auerbach a quelli di Meissner, distribuita per tutto il tratto gastrointestinale.

Cento milioni di neuroni. Per capire la scala: è un numero paragonabile a quello del midollo spinale. Non stiamo parlando di un circuito di servizio, stiamo parlando di una struttura nervosa seria, con sensori, interneuroni e motoneuroni propri.

E qui arriva il punto che cambia tutto.

Questo sistema può controllare motilità e secrezioni anche senza che il cervello intervenga. Quando il contenuto del tuo intestino deve essere spinto avanti, accelerato, rallentato — la decisione può partire lì, sul posto, da circuiti locali che elaborano gli stimoli in autonomia. Il cervello non deve approvare niente.

Aspetta.

In condizioni di denervazione estrinseca — cioè quando si interrompono le connessioni con il sistema nervoso centrale — l'intestino continua comunque a funzionare. Continua a produrre peristalsi. Continua a regolare secrezioni. Il SNC modula, orienta, alza o abbassa la soglia — ma le funzioni digestive di base restano operative perché i circuiti enterici le gestiscono in proprio.

Spoiler: quella sensazione fisica che arriva quando sei nervoso, o quella risposta immediata a un cibo che non tolleri — parte di tutto questo è coordinata da una rete neurale che non coinvolge la tua coscienza. Non la stai decidendo tu. La sta decidendo l'ENS.

Il sistema nervoso enterico è riconosciuto dalla comunità scientifica — AMA Journal of Ethics, Harvard Health, letteratura peer-reviewed — come un sistema con un grado significativo di autonomia rispetto al cervello e al midollo spinale.

Cento milioni di neuroni che lavorano in questo momento, mentre leggi, senza che tu lo sappia e senza che tu debba farlo sapere al tuo cervello.

Il tuo corpo non ha un centro di controllo unico. Ne ha almeno due.

In breve:
L'intestino ha un sistema nervoso proprio — il sistema nervoso enterico (ENS) — con circa 100 milioni di neuroni.
Questo sistema può controllare motilità e secrezioni in modo autonomo, senza input diretto dal cervello.
Molte risposte intestinali partono dai circuiti locali dell'ENS, non da decisioni coscienti.

Attenzione ⚠️
26/05/2026

Attenzione ⚠️

Il farmaco per dimagrire più desiderato al mondo può causare cecità improvvisa.

Non una voce. Uno studio del 2026 pubblicato sul British Journal of Ophthalmology, basato sull'analisi di oltre 30 milioni di segnalazioni nel database FDA.

Il farmaco si chiama Wegovy. Il principio attivo è semaglutide, lo stesso di Ozempic. La differenza: il dosaggio è molto più alto, perché Wegovy non serve per il diabete — serve per dimagrire.

E proprio quella differenza di dose sembra fare tutta la differenza.

I ricercatori hanno cercato un segnale specifico: la neuropatia ottica ischemica anteriore non-arteritica, NAION in sigla, chiamata anche 'ictus oculare'. Funziona come un ictus, ma colpisce il nervo ottico. L'afflusso di sangue si blocca. La perdita della vista arriva in ore — parziale, totale, irreversibile.

Quel segnale nei dati FDA per Wegovy era quasi 75 volte più alto delle attese.

Se si guarda solo agli uomini, il numero sale a 116 volte.

Aspetta. Perché confrontare Wegovy con Ozempic — stesso principio attivo, dosi più basse — diventa molto più interessante. Il segnale di Wegovy risulta quasi 5 volte più forte. Non di poco: cinque volte. Un divario che suggerisce qualcosa di dose-dipendente, non una coincidenza statistica.

L'MHRA britannica ha già agito: ha emesso un Drug Safety Update ufficiale su semaglutide e rischio di NAION. L'EMA europea e l'OMS hanno classificato la condizione come effetto avverso molto raro — fino a 1 caso ogni 10.000 pazienti — con un aumento di rischio stimato intorno al doppio nei diabetici.

I ricercatori del BJO sono espliciti: la causalità non è dimostrata. Si tratta di farmacovigilanza su segnalazioni spontanee, non di trial clinici controllati. E la condizione rimane rara in assoluto — circa 10 casi ogni 100.000 persone all'anno nella popolazione generale.

Ma il segnale esiste. È enorme. Ed è più forte di qualsiasi altro farmaco con lo stesso principio attivo.

WegoVy è il farmaco 'desiderabile' per definizione: approvato, prescritto, celebrato. Ma su 30 milioni di segnalazioni FDA, il suo profilo di sicurezza sul nervo ottico non assomiglia a quello degli altri farmaci della stessa classe.

C'è una differenza tra un rischio raro e un rischio ignorato.

In breve:
Uno studio 2026 su 30 milioni di segnalazioni FDA mostra un segnale di 'ictus oculare' quasi 75 volte superiore alle attese in chi assume Wegovy (116 volte negli uomini)
Il segnale è quasi 5 volte più forte rispetto a Ozempic, stesso principio attivo ma a dosi più basse
MHRA, EMA e OMS hanno già aggiornato le avvertenze: NAION classificata come effetto avverso molto raro di semaglutide, ma il segnale statistico è reale e riconosciuto

26/05/2026

Nella città di Xi’an, nel nord-ovest della Cina, nel 2015 è stata approvata e nel 2016 completata la costruzione della più grande torre purificatrice d’aria del mondo: una struttura sperimentale anti-inquinamento alta 100 metri, che ha iniziato i test operativi su larga scala nel gennaio del 2018.

Questo enorme sistema funziona grazie a una base coperta da serre grandi quanto mezzo campo da calcio, che assorbono l’aria inquinata e la riscaldano tramite energia solare, facendola salire attraverso la torre mentre attraversa numerosi strati di filtri industriali ad alte prestazioni.

Grazie a questo processo completamente pulito e autosostenibile, l’impianto riesce a purificare e rilasciare ogni giorno oltre 10 milioni di metri cubi di aria fresca, riducendo in modo significativo i livelli di smog e migliorando notevolmente la qualità dell’aria in un’area di circa 10 chilometri quadrati circostanti, a beneficio della popolazione locale.

26/05/2026

Un nuovo studio teorico reinterpreta i ponti di Einstein-Rosen rimuovendo l'idea fantascientifica del tunnel spaziale. I ricercatori propongono una struttura matematica che collega due direzioni opposte del tempo all'interno di un preciso stato quantistico.

L'analisi edita nel 2026 su Classical and Quantum Gravity dai fisici Gaztañaga, Kumar e Marto definisce il fenomeno come uno specchio temporale. Una componente quantistica evolve normalmente, la seconda retrocede in una precisa regione speculare dello spaziotempo.

Il modello matematico affronta il celebre paradosso dell'informazione dei buchi neri. La materia non scompare, ma persiste nel vettore temporale opposto.

L'ipotesi teorica non ammette applicazioni per i viaggi interstellari. Il quadro matematico ridefinisce il ruolo del tempo nella cosmologia quantistica.

26/05/2026

In un corridoio del laboratorio Clarendon dell’Università di Oxford c’è una campana che non ha mai smesso di funzionare dal 1840. Più di 180 anni. Circa 10 miliardi di rintocchi. E la batteria che la alimenta è ancora lì, attiva, con una particolarità che fa impazzire gli scienziati: nessuno sa esattamente di cosa sia fatta.

Il dispositivo si chiama Campana Elettrica di Oxford, oppure Pila Secca di Clarendon. È semplice da descrivere: due piccole campane di ottone, una per lato, con un batacchio di appena 4 millimetri di diametro sospeso tra di loro. Ogni campana è collegata a una pila secca. Una attira il batacchio e, quando questo la tocca, riceve una piccola carica che lo respinge, facendolo viaggiare verso l’altra campana, che ripete la stessa operazione. Così, ancora e ancora, a una frequenza di circa due volte al secondo.

Il suono è talmente lieve da risultare quasi impercettibile. Inoltre, l’apparecchio è protetto sotto una campana di vetro. Per questo motivo, l’esperimento continua da quasi due secoli in modo praticamente invisibile.

Ciò che nessuno è riuscito a risolvere è la composizione delle pile. Si sa che sono ricoperte di zolfo fuso per proteggerle dall’umidità. Gli esperti sospettano che possano essere pile di Zamboni, un modello inventato nel 1812 da Giuseppe Zamboni, costruito con dischi di carta rivestiti di zinco e biossido di manganese. Ma nessuno può confermarlo, perché aprire il dispositivo interromperebbe immediatamente l’esperimento.

Ed è proprio questo il dilemma: per scoprire di cosa è fatta la batteria, bisognerebbe spegnerla. E nessuno vuole farlo.

La campana detiene il record Guinness come la batteria più longeva al mondo capace di produrre un tintinnio continuo. E, in teoria, continuerà a suonare finché le pile non esauriranno completamente la loro carica, qualcosa che, a questo ritmo, nessuno sa quando accadrà.

26/05/2026

Nel tuo sangue ci sono in media 4,2 frammenti di plastica per ogni millilitro.

Non nell'intestino. Non nei polmoni. Nel sangue — che circola ovunque.

Uno studio pubblicato nel 2024 su Scientific Reports (Nature) ha analizzato campioni di sangue umano usando una tecnica chiamata µ-FTIR, una spettroscopia a infrarossi in grado di identificare frammenti plastici di dimensioni microscopiche e nanometriche.

I campioni esaminati erano 22. In 19 di questi — l'88,9% — i ricercatori della Vrije Universiteit Amsterdam hanno trovato micro e nanoplastiche. Non tracce ambigue, non contaminazioni di laboratorio: particelle identificate, quantificate, classificate.

La concentrazione media era di 4,2 particelle per millilitro di sangue. Un adulto ha circa 5 litri di sangue. Fai il calcolo.

Le plastiche identificate includono PET — lo stesso dei comuni tappi di bottiglia e delle confezioni alimentari — polietilene, polistirene e polipropilene. Materiali che usiamo ogni giorno da decenni.

Qui arriva il punto che ribalta tutto: l'assunzione di base era che i frammenti plastici ingeriti o inalati restassero confinati all'apparato digerente o respiratorio. Questo studio mostra che superano quelle barriere. Entrano nel circolo sanguigno e da lì possono raggiungere qualsiasi organo.

Gli effetti clinici a lungo termine non sono ancora stati conclusivamente stabiliti — lo studio stesso lo precisa. Ma il rilevamento è un dato, non un'ipotesi.

La plastica non è fuori di te. È dentro di te, in movimento.

In breve:
Microplastiche trovate nel sangue dell'88,9% dei 22 soggetti analizzati
Concentrazione media: 4,2 particelle per millilitro — non tracce, valori misurati
Le plastiche superano intestino e polmoni ed entrano nel circolo sanguigno

25/05/2026

👉👉 Il v**e non è vapore acqueo. È un cocktail di oltre 100 sostanze chimiche tossiche che entrano direttamente nei tuoi polmoni ogni volta che inspiri. Lo hanno chiamato “v**e” per ingannarci, per farci credere che fosse solo vapore innocuo. Ma non è vapore: è veleno travestito.

Ecco perché milioni di persone pensano che “non sia poi così pericoloso”… quando in realtà può causare danni irreversibili ai polmoni.

👉 Aiutami a far arrivare questa verità a tutta la tua famiglia.

📆 6 mesi
• I tuoi polmoni iniziano a infiammarsi.
• Compaiono tosse cronica e difficoltà a respirare dopo l’attività fisica.
• Le sostanze chimiche del v**e danneggiano le cellule che dovrebbero difenderti dalle infezioni.

📆 1 anno
• Le tue vie respiratorie diventano più sensibili.
• Iniziano i broncospasmi: quella sensazione di petto chiuso o mancanza d’aria.
• Si accumulano già microparticelle nel tessuto polmonare, accelerando l’invecchiamento dei polmoni.

📆 2 anni
• Aumenta il rischio di bronchite cronica e polmonite.
• Il tessuto polmonare inizia a perdere elasticità.
• Compaiono danni ai vasi sanguigni, con effetti non solo sui polmoni, ma anche sul cuore.

📆 3–4 anni
• Iniziano cambiamenti irreversibili nei tessuti.
• Il rischio di BPCO — Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva — aumenta drasticamente.
• In molti casi, il danno non torna più indietro: la capacità polmonare si riduce per sempre.

⚠️ Conclusione
Il v**e non è un gioco. Può sembrare innocuo, ma ogni tiro accelera un danno silenzioso che non si rigenera. Quello che oggi ti godi come “fumo aromatizzato”, domani potrebbe essere il motivo per cui non riesci a respirare senza ossigeno.

Queste immagini sono una simulazione illustrativa di possibili danni nel corso degli anni. Non rappresentano prove mediche reali né tempistiche esatte. L’obiettivo di questo contenuto è sensibilizzare, non sostituire informazioni, diagnosi o consigli medici professionali.

Indirizzo

Piazza Madre Chiesa 48
Piedimonte Etneo
95017

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 19:30
Martedì 10:00 - 12:30
17:00 - 19:30
Mercoledì 10:00 - 12:30
17:00 - 19:30
Giovedì 10:00 - 12:30
17:00 - 19:30
Venerdì 10:00 - 12:30
17:00 - 19:30

Sito Web

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