03/02/2026
Qualcosa in più su questo tema e su come praticare nelle difficoltà, all’interno dell’ultima newsletter gratuita (link in bio).
Per esperienza: non si smette di ricaderci e ogni volta è un atto di coraggio e gentilezza quello di riprenderci dalle storie, dalle paure e dalle innumerevoli frecce.
A volte la pratica sarà sufficiente, a volte no: il corpo rimane contratto e la mente attiva. Non è un fallimento: è il segnale di un sistema nervoso fortemente attivato e potrebbe servire altro (muoversi, parlare con un amico o un professionista se siamo in presenza di traumi).
In ogni caso, non arriverà il momento in cui magicamente non ci identificheremo più con i segnali del corpo ma forse sarà più facile riconoscere come le storie siano sempre le stesse e siano legate a vecchie situazioni.
Micro decisioni. Micro momenti. Centimetri che piano piano piano si accumulano e creano più spazio.