Dott.ssa Sara Bertoni - Psicologa

Dott.ssa Sara Bertoni - Psicologa Psicologa clinica, Psicoterapeuta cognitivo- comportamentale e Terapeuta EMDR.

Spesso la mente può essere così impegnata a ripensare con sofferenza a un passato che non esiste più, da lasciare in sec...
18/02/2023

Spesso la mente può essere così impegnata a ripensare con sofferenza a un passato che non esiste più, da lasciare in secondo piano l’unica dimensione realmente esistente: il presente.
Questo processo si chiama “ruminazione”, e le persone che lo attuano lo fanno con un proprio senso: credono ad esempio che gli possa essere di aiuto per capire l’accaduto, per spiegarsi il perché dei fatti, per stare meglio, per trovare soluzioni.
Mascherato da pensiero utile, è in realtà un processo che appesantisce la mente e mantiene viva la sofferenza passata: se ci pensate, quante volte ruminando sul passato poi siete stati realmente meglio?
Grazie alla terapia cognitivo- comportamentale, è possibile apprendere modalità realmente utili per “lasciare andare” i pensieri che rinnovano la sofferenza, consentendo alla propria mente di vivere nel “qui ed ora”.
“Lasciare andare” non è sottomissione, non è sconfitta, bensì una pratica attiva e consapevole che può liberare il nostro presente da inutili e pesanti catene.

https://youtu.be/e-AQBVPmrdsSono ancora aperte le iscrizioni all'evento gratuito organizzato dalla nostra Associazione N...
21/05/2021

https://youtu.be/e-AQBVPmrds

Sono ancora aperte le iscrizioni all'evento gratuito organizzato dalla nostra Associazione Nazionale Dipendenze Tecnologiche Gap e Cyberbullismo in occasione del Disconnect Day, un appuntamento annuale che quest'anno ha voluto invitare i partecipanti ad andare "oltre il virtuale" , partecipando alla "Disconnect Challenge". In un'epoca in cui la parola "challenge" richiama alla memoria qualcosa di negativo e pericoloso, la nostra challenge positiva durata una settimana, ha permesso ai ragazzi di recuperare il contato con la vita offline e la piacevolezza che questa può dare.
Durante l'evento di domani, alcuni esperti dell'Associazione interverranno su temi sensibili legati al mondo di internet, interventi rivolti a genitori, insegnanti e ragazzi. Al termine di questi, verrà effettuata anche una restituzione su quella che è stata l'esperienza della Disconnect Challenge, esponendo le emozioni e le riflessioni dei partecipanti emerse in merito, da noi raccolte alla fine delle cinque attività proposte.
Il tutto avrà inizio alle 9.30 e durerà tutta la mattinata di sabato 22 maggio, concludendosi con un intervento del nostro presidente Dott. Giuseppe Lavenia, su come riconoscere e trattare il fenomeno delle challenge, come parlarne coi ragazzi, e i vantaggi e pericoli della rete: un mondo da non demonizzare, ma conoscere e saper utilizzare.

12/05/2021

Ci siamo!
Evento gratuito per studenti, genitori e insegnanti.

Siete pronti alla sfida???
Iscriviti qui bit.ly/3up18jN

13/07/2020

La rivista nazionale “Nuovo Consumo”, nel numero di luglio-agosto 2020 ha dedicato un articolo all’analisi dell’inedita stagione estiva a seguito del lockdown, a cura della giornalista Barbara Autuori, che ringrazio per la sensibilitá che l’ha portata a intervistarmi su un tema di cui si è molto parlato negli ultimi mesi: la Sindrome della Capanna.
Se siete interessati a leggerlo, vi lascio di seguito il link per aprire la versione online.

A seguito del lockdown, i bambini si sono trovati improvvisamente sbalzati in una quotidianità inedita, che non ha più p...
30/06/2020

A seguito del lockdown, i bambini si sono trovati improvvisamente sbalzati in una quotidianità inedita, che non ha più permesso loro di frequentare la scuola e i contesti ricreativi, comportando in diversi casi molteplici ripercussioni sulla sfera emotiva.

Le circostanze hanno portato a trasferire la vita sociale nel mondo digitale, tra lezioni scolastiche online, uso dei vari social e ore davanti ai videogiochi. Una prolungata esposizione alla tecnologia digitale che da un lato ha aiutato ad affrontare il distanziamento imposto ma dall'altro, assieme all'effettivo isolamento e all'alterazione delle routine quotidiane, può aver comportato un affaticamento a livello di funzioni cognitive quali attenzione, memoria e funzioni esecutive, abilità che sostengono i processi di apprendimento.

Date tali premesse nasce il progetto “AllenaMente”: l'obiettivo è aiutare i bambini a rielaborare le emozioni connesse all'esperienza vissuta, a ridefinire il rapporto stabilito con la tecnologia, e stimolare le funzioni cognitive, per non farsi trovare impreparati alle richieste del nuovo anno scolastico.

Di seguito la locandina per trovare maggiori informazioni e contatti!

Ti è mai capitato di perderti in un vortice di pensieri del tipo: “E se sbagliassi?”, “E se perdessi il lavoro?”, “E se ...
16/06/2020

Ti è mai capitato di perderti in un vortice di pensieri del tipo: “E se sbagliassi?”, “E se perdessi il lavoro?”, “E se mi ammalassi?”, “E se...?”.
Se ti è capitato, conoscerai bene il rimuginio: si tratta di un processo mentale caratterizzato da catene di pensieri ripetitivi e negativi riguardo il verificarsi di possibili scenari catastrofici.

Negli ultimi decenni le ricerche hanno dimostrato il ruolo centrale del rimuginio in diversi disturbi psicologici: esso costituisce in particolare il cuore pulsante del Disturbo d’Ansia Generalizzato, contribuendo al suo mantenimento e aggravamento. Chi soffre d’ansia, si preoccupa del possibile verificarsi di numerosi ipotetici eventi negativi, che vede tanto più probabili e terribili quanto più teme la propria incapacità nel farvi fronte.

A tutti capita ovviamente di avere pensieri negativi e preoccupazioni, ma non tutti vanno incontro allo sviluppo di un disturbo d’ansia. Il problema difatti non è tanto il contenuto dei propri pensieri, bensì quanto ci rimuginiamo sopra!
Pensate a un bicchiere pieno d’acqua: sollevandolo per pochi secondi quasi non se ne sentirebbe il peso, ma sollevandolo per un’ora il braccio inizierebbe a fare male. Pensate alla pesantezza che si proverebbe nel tenere sollevato quel bicchiere d’acqua un’intera giornata: il braccio sarebbe come paralizzato!
Sia che lo si sollevi un minuto, un’ora o un giorno, il peso del bicchiere non cambia. Eppure più lo teniamo fra le mani, più ne possiamo sentire la pesantezza, fino a non avere più la forza di sorreggerlo.

Le preoccupazioni funzionano un po’ allo stesso modo: piccole o grandi che siano, le conseguenze emotive dipendono dal tempo che dedichiamo loro. Se ad esse dedichiamo un tempo minimo necessario, la propria mente non ne risentirà, ma se ci rimuginiamo più e più volte durante la giornata fino a pensarci continuamente, la nostra mente si sentirà sempre più stanca e inquieta.

Il primo passo per interrompere queste catene di pensieri assillanti e controproducenti, è riconoscerne l’inutilità. Chi rimugina lo fa con intenzioni positive: può essere difatti scambiata come una modalità efficace per affrontare i problemi, un modo per prepararsi al peggio, o ancora, come una modalità per alleviare lo stato d’animo sgradevole che accompagna le preoccupazioni. E, quanto più la persona lo ritiene utile, tanto più il rimuginio può essere forte e difficile da eliminare!

Il rimuginio è però tutt’altro che utile: essendo un’attività mentale povera e ripetitiva, non è da confondersi con il pensiero produttivo, che può realmente sostenerci nel processo di soluzione dei problemi. Rimuginando non stiamo perciò affrontando il problema: stiamo solo sprecando energie!

Talvolta, la persona può inoltre iniziare a preoccuparsi del proprio stesso rimuginio: si parla di “metarimuginio”. In questo caso, la persona può sviluppare ulteriori preoccupazioni sorrette dalla convinzione che il rimuginio sia incontrollabile, o che possa essere dannoso per la propria salute. Preoccupazioni che però, oltre a non aiutare la persona, contribuiscono a rafforzare l’ansia avvertita.
Un altro importante passo sta nel prendere consapevolezza che il rimuginio, essendo un’attività della mente, è soggetta al controllo volontario della persona. Pensiamoci un attimo, se fosse così incontrollabile, come mai a un certo punto se squilla il telefono, o qualcos’altro cattura la nostra attenzione, a un certo punto si interrompe?

La psicoterapia cognitiva può aiutare ad apprendere la gestione di questo processo mentale disfunzionale, aumentando nella persona la percezione del suo controllo tramite specifiche tecniche. Inoltre, aiuta a individuare i pensieri dannosi che sostengono la sofferenza emotiva, affrontando i fattori di mantenimento delle preoccupazioni e accompagnando così la persona a costruire modalità alternative e più funzionali di rapportarsi alla realtà.

🌈 Se tutte le energie messe finora nel rimuginare fossero finalmente libere, che cosa ne faresti?

Dott.ssa Sara Bertoni

Per informazioni:
Cel. 3200855078
E-mail: info@sarabertoni.it

Oggi è la Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, un’occasione per promuovere la conoscenza di alcuni particolari sin...
30/05/2020

Oggi è la Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla, un’occasione per promuovere la conoscenza di alcuni particolari sintomi, invisibili allo sguardo esterno, ma che possono impattare fortemente con la quotidianità di chi ne soffre.
Nel canale YouTube di AISM - Associazione Italiana Sclerosi Multipla potrete trovare il video dove spiego brevemente cosa sono i sintomi cognitivi e in che modo la sezione di Lucca si è mostrata sensibile al riguardo.
Per info sui servizi di psicologia offerti potete contattare via e-mail ad aismlucca@aism.it , o chiamare direttamente i contatti suggeriti nella loro pagina Facebook!

In occasione della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla la dott.ssa Sara Bertoni, psicologa di riferimento della sezione per la zona lucchese, ci parla ...

25/05/2020

Fra le attività proposte ai nostri soci, sono sempre attivi gli incontri settimanali via Skype con le nostre psicologhe:
- Lunedì dalle 17.30 alle 19 gruppo di condivisione e confronto facilitato dalla dott.ssa Rita Baldini
- Martedì dalle 16.30 alle 18 appuntamento con il gruppo di stimolazione cognitiva supportato dalla dott.ssa Sara Bertoni

I gruppi sono gratuiti e aperti a tutti i soci con Sm del territorio provinciale.

Le nostre psicologhe inoltre sono disponibili per incontri individuali via Skype o telefonici.

Per info aismlucca@aism.it
Alice 331 9822413
Andrea 339 1296631

06/05/2020

QUARANTENA E STANCHEZZA: PAROLA ALLA PSICOLOGA La Dott.ssa Sara Bertoni, Psicologa di riferimento per la sezione AISM di Lucca e responsabile del servizio di stimolazione neurocognitiva, ci spiega come in questo lungo periodo di quarantena sia una condizione diffusa quella di sentirsi più affaticat...

💙 Oggi, 2 Aprile, si celebra la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo. La diffusione del Covid-19 sta port...
02/04/2020

💙 Oggi, 2 Aprile, si celebra la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo.

La diffusione del Covid-19 sta portando tutti a vivere giorni difficili. C’è chi però, in particolare, si ritrova a dover affrontare l’emergenza in situazioni veramente complesse, come le persone autistiche e i loro cari, per le quali la reclusione forzata ha un significato ben più gravoso.
La Giornata Mondiale della Consapevolezza sull’Autismo, in questa fase delicata assume un valore inedito, accendendo i riflettori sull’importanza del sostegno alle famiglie di persone con autismo, che in questo momento più che mai necessitano di attenzioni specifiche.
Un momento di presa di consapevolezza e riflessione, quello di oggi, per richiamare l’attenzione di tutti sui loro diritti.

🔹All’interno del sito della Fondazione Italiana per l’Autismo (http://www.fondazione-autismo.it), è possibile trovare un documento con utili indicazioni pratiche per la gestione quotidiana dell’impatto dell’attuale situazione sulle persone con Disturbo dello Spettro Autistico, riguardanti sia il contenimento delle possibili crisi emotive e ansiose, sia il contrasto dei rischi legati all’isolamento e al radicale cambio di abitudini.

Indirizzo

Via Nazario Sauro 86
Pietrasanta
55045

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