30/08/2022
👉Hai problemi digestivi e la pancia sempre gonfia? 👈
Forse ti potrebbe essere utile seguire un percorso riabilitativo comprensivo di un approccio anche nutrizionale evitando però sempre il "fai da te" spesso responsabile di stati carenziali oltremodo dannosi e che dopo un piccolo beneficio iniziale nel tempo spesso peggiorano la sintomatologia.
‼️FODMAP è un acronimo inglese che significa “oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili”, ovvero carboidrati che l'intestino tenue assorbe male. ‼️
Alcune persone sperimentano un disagio digestivo dopo averli mangiati. I sintomi includono:
crampi;
diarrea;
costipazione;
gonfiore addominale;
gas e flatulenza.
I FODMAP si trovano in una vasta gamma di alimenti in quantità variabili. Alcuni alimenti contengono solo un tipo, mentre altri ne contengono diversi.
Le principali fonti alimentari dei quattro gruppi di FODMAP includono:
👍Oligosaccaridi: frumento, segale, legumi e vari frutti e verdure, come aglio e cipolle.
👍Disaccaridi: fatte, yogurt e formaggi a pasta morbida. Il lattosio è il principale carboidrato.
👍Monosaccaridi: vari tipi di frutta tra cui fichi e mango, e dolcificanti come il miele e il nettare di agave. Il fruttosio è il principale carboidrato.
👍Polioli: alcuni frutti e verdure tra cui more e litchi, così come alcuni dolcificanti a basso contenuto calorico come quelli delle gomme senza zucchero.
Gli alimenti che scatenano i sintomi variano da persona a persona.
La dieta a basso contenuto di FODMAP fa parte della terapia per le persone che soffrono di disturbi gastrointestinali e della sindrome dell’intestino irritabile (IBS).
Diverse ricerche scientifiche hanno evidenziato che può ridurre i sintomi fino nell'80% delle persone.
La dieta FODMAP è una dieta molto restrittiva che non va mantenuta per lunghi periodi.
Essendo che inizialmente elimina tanti alimenti non va eseguita con leggerezza ma con l’aiuto di un nutrizionista.
Eseguirla correttamente, un passo alla volta permette di individuare l’alimento che disturba di più e che si deve togliere almeno temporaneamente.
Il controllo dell’alimentazione però non è sufficiente.
L’ANS cioè il sistema nervoso autonomo ha un ruolo importante nel funzionamento dell’intestino. Riequilibrare il sistema nervoso autonomo attraverso uno stile di vita corretto ed esercizi di respirazione può fare davvero la differenza.