26/05/2026
❣️ - Una storia di alimentazione e di salute
⚠️ Un paio di mesi fa ho visitato un paziente con insufficienza renale allo stadio di pre-dialisi. Tradotto: in una situazione molto delicata, dove l’alimentazione e la terapia sbagliata possono farti vivere o morire.
Questa persona era seguita privatamente da una collega nutrizionista e dal nefrologo con la mutua. Non soddisfatto, ha chiesto a me di migliorare la sua qualità di vita. Si sentiva infatti costantemente stanco e debilitato.
👉 In questi casi i protocolli nutrizionali indicano un apporto estremamente limitato a livello di proteine e di alcuni sali minerali. I piani alimentari diventano una vera sfida: da un lato devo rispettare paletti stringenti, dall’altro devo dare un’alimentazione appetibile e che sia completa.
Inoltre il cibo non basta: esistono dei farmaci, i cheto-analoghi, in grado di fornire amminoacidi al paziente senza sovraccaricare di lavoro il rene.
❌ Ebbene, ricevo la sua terapia e studiando tutto mi rendo conto che la dieta è molto monotona e con un eccesso di proteine e che al paziente non sono stati dati i cheto-analoghi necessari.
Scrivo personalmente al nefrologo chiedendo di considerare l’inserimento di questa terapia e rimodello completamente l’alimentazione. Il nefrologo mi ascolta e li prescrive al paziente.
✅ Mario (nome di fantasia) torna dopo un mese: ha aumentato 1 kg la massa muscolare, si sente più energico e nota un miglioramento della tonicità della pelle. Siamo in attesa degli esami del sangue, siamo fiduciosi.
A chi mi chiede perché mi occupo di persone con patologie invece che di sportivi, il motivo è tutto qui. Perché posso letteralmente salvare delle vite. E questo non ha prezzo ❣️