08/04/2026
Flessibile sì, ma a quale prezzo?
L’altra settimana volevo parlare di flessibilità in una chiave più personale (anche perché sarà il cuore del retreat che terrò a maggio sul lago di Garda, con Giulia)
Volevo raccontare una mia esperienza, condividere qualcosa che potesse fare capire che la flessibilità non è solo toccarsi i piedi con le mani... ma non riuscivo a trovare un evento 🤔
E così ho fatto ciò che ho imparato nel tempo: ho smesso di forzare o insistere, e mi sono dedicata ad altro.
Poi, domenica mentre camminavo scendendo dal monte Freidour, è arrivata un'illuminazione, sapevo di cosa parlare! 💡
Per anni sono stata “flessibile”
Ma non nel modo sano.
Mi adattavo. Ai contesti, alle persone, alle situazioni.
Affrontavo cambiamenti continui (pensa quanti! 😅) senza fermarmi davvero a chiedermi:
“Lo sto scegliendo io?”
E sì, andavo avanti. Anche bene, a volte.
Ma non era evoluzione. Era sopravvivenza.
(ho capito che serviva anche quello per scoprire che non era la via giusta da percorrere per me)
➡️Perché c’è una graaande differenza tra
adattarsi e
scegliere di adattarsi 😉
Il primo fa nascere tanta rabbia, che si trattiene dentro
Il secondo ti fa percepire la forza, il coraggio, l'accettazione
La flessibilità che ci fa crescere è quella consapevole 🙏🏼
Quella che parte da noi, non dal bisogno di incastrarci negli altri
👉🏼Oggi lo sento chiaramente:
posso essere flessibile senza perdermi.
Posso cambiare senza tradirmi.
Essere flessibili non significa dimenticarsi di sé 💖
✨ E tu?
Ti è mai successo di adattarti così tanto agli altri da non accorgerti di te?
E quando invece sei tu a scegliere il cambiamento… come ti fa sentire?
Se vuoi lavorare sulla tua flessibilità, nel corpo e nella mente, insieme a noi, trovi i dettagli nel link in bio "Retreat"🌷