20/02/2024
IL ROCK AI RAGGI X
La censura nell' URSS, a partire dagli anni '30 e che si inasprì durante l' era stanliniana, andava a colpire ogni ambito della vita del cittadino: dai libri, ai film, alla musica; la musica proveniente dai paesi occidentali, come il boogie- woogie, il jazz e poi il rock & Roll, era vietata, come anche la musica degli immigrati russi in altri paesi.
Quindi, come si poteva far arrivare questa musica in URSS?!
Usando le lastre dei raggi X, di cui gli ospedali erano pieni e che, a fine anno, finivano al macero perché altamente infiammabili e, su richiesta, venivano " regalate" a pacchi, anche a privati cittadini.
Grazie a degli speciali aghi si riuscivano ad incidere i vari solchi e, come per magia, non erano più lastre ma vinili.
Si creò un sistema di contrabbando fatto di produttori e di rivenditori, in tutte le maggiori città dell' Unione Sovietica.
La lastra era il supporto ideale: era flessibile, sottile e, il " rivenditore", poteva nasconderne anche una ventina dentro una manica o sotto al cappotto.
Le " ribs" o " bones" ebbero un grande successo, soprattutto tra i giovani; il governo cercò ripetutamente di smontare questa rete clandestina, arrestando i più famosi " incisori" , come Ruslan Bogaslovsky, incarcerandolo e distruggendo i suoi macchinari ripetutamente ma non fu abbastanza.
Le " Ribs" persero popolarità da metà anni '60, per la loro scarsissima qualità audio, a favore di supporti con una maggiore qualità audio.
Non solo la lotta armata ma anche la musica può essere foriera di un messaggio di resistenza verso chi vuole annullare la libertà di pensiero.
Una pillola by Lady Doctor
Fonti: https://youtu.be/XMCCYnDvpJQ?si=VuMCNo0Rb0Uf2K24 ( X ray audio- The documentary )
https://www.x-rayaudio.com/