Miriam Melani Scienze farmaceutiche Botanica farmaceutica

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Miriam Melani Scienze farmaceutiche  Botanica farmaceutica laureata in Psicologia Clinica, dal 2023 iscritta alla facoltà di Farmacia dell'Università di Pisa.

Appassionata di chimica, botanica, piante medicinali e oli essenziali, seguo corsi e webinar di formazione
nel tempo libero amo lo sport e la spiritualità

SAPONI E MICELLE: COSA SONO E A COSA SERVONO. PILLOLE DI CHIMICA ORGANICAQuando un grasso oppure un olio vengono riscald...
11/05/2025

SAPONI E MICELLE: COSA SONO E A COSA SERVONO. PILLOLE DI CHIMICA ORGANICA

Quando un grasso oppure un olio vengono riscaldati con NaOH (idrossido di sodio.aq) la struttura tipica del trigliceride si sfalda e si liberano le sue parti. Questo processo chimico prende il nome di idrolisi alcalina, che non è altro che una saponificazione. In chimica, il sapone è il sale di sodio (o potassio) degli acidi grassi a catena lunga.
La funzione detergente dei saponi è dovuta proprio alla struttura chimica; in acqua si dissociano in ioni sodio e ioni carbossilato e sono proprio questi ultimi che in acqua, invece di disperdersi si riuniscono in particolari strutture dette micelle. Ricordiamo che gli ioni carbossilato sono molecole anfipatiche, cioè possiedono una coda apolare (rivolte all'interno della micella) e la testa idrofila (rivolta verso l'acqua).
Perché i saponi levano lo sporco? Le code idrofobe delle micelle interagiscono con il grasso (apolare anch'esso) e lo disperdono. Ancora più efficace è il sapone se l'acqua è poco dura (basso contenuto di calcio e magnesio), perché al contrario allontanerebbe il sapone. Per ovviare a questo problema, le industria producono tantissimi detergenti sintetici che hanno struttura simile al sapone; questi hanno la proprietà di ridurre la tensione superficiale dell'acqua ed è per questo che prendono il nome di tensioattivi (ionici, cationici ecc). La dicitura è riportata sulle etichette dei prodotti in commercio, noti con la sigla LAS). In Europa se ne producono almeno 350 mila tonnelate all'anno!! Salvaguardiamo l'ambiente smaltendoli nel modo giusto

LA LU**CA DI MARE VERDE SFRUTTA I GENI VEGETALI PER VIVERE ALLA LUCE DEL SOLE: META' PIANTA META' ANIMALE  Potrebbe semb...
01/05/2025

LA LU**CA DI MARE VERDE SFRUTTA I GENI VEGETALI PER VIVERE ALLA LUCE DEL SOLE: META' PIANTA META' ANIMALE

Potrebbe sembrare un titolo da tabloid o addirittura fantascienza ma questa particolare creatura è in grado di produrre in modo autotrofo la clorofilla, infatti contiene geni algini nel suo sistema vitale e cloroplasti per la fotosintesi. La sua scoperta potrebbe avere riscontri interessanti nell'ambito dell'ingegneria genetica e in terapia.
Vediamo come questo sia possibile.
Gli scienziati hanno scoperto che in realtà sono sempre esistite lumache in grado di svolgere fotosintesi, ma affinché ciò avvenga devono nutrirsi di alghe e conservare i cloroplasti durante il processo digestivo. I cloroplasti sono quegli organelli che consentono di durante il processo di fotosintesi si convertire l'energia radiante in energia chimica.
Ricercatori dell' Università della Florida hanno individuato una specie di lu**ca di mare in grado di produrre la propria clorofilla grazie all'incorporamento dei geni della pianta nel proprio organismo, trasferendoli poi alla progenie. Le lumachine appena nate non conoscono ancora le istruzioni per far funzionare questo sistema, per ottenerle e assimilarle devono iniziare a nutrirsi di quantità notevole di alghe. Una volta che i cloroplasti sono stati assimilati nel sistema, le lumache inizieranno a produrre il proprio nutrimento senza più bisogno di dover ricorrere alle alghe.
Il biologo e professore universitario americano K. Pierce ha commentato "Questa grande idea di trasferimento genetico è di fondamentale importanza nella scienza, un grande passo in avanti nella terapia genica"

ERRORI CONGENITI NEL METABOLISMO: DEFICIT ENZIMATICI Quasi tutte le reazioni metaboliche richiedono l'azione simultanea ...
01/05/2025

ERRORI CONGENITI NEL METABOLISMO: DEFICIT ENZIMATICI

Quasi tutte le reazioni metaboliche richiedono l'azione simultanea di vari enzimi. Ricordiamo che gli enzimi sono molecole speciali che consentono lo svolgimento delle reazioni chimiche in tempi relativamente rapidi, si chiamano di fatto catalizzatori.
In quanto proteine, gli enzimi vengono prodotti a partire dall'informazione genica contenuta nel DNA; può infatti succedere non venga prodotto oppure prodotto in quantità insufficiente o ancora in modo non biologicamente funzionale. Questi "intoppi" possono portare a conseguenze anche gravi nell'organismo.
Quando vi è un deficit genetico (mutazione) a carico di un enzima, si possono alterare le vie metaboliche causando condizioni talmente gravi da essere incompatibili con la vita. Alcuni deficit genetici si manifestano dopo la nascita e se trattati tempestivamente si possono limitare i danni. Ad esempio la fenilchetonuria (PKU) è una disfunzione metabolica causata dal deficit dell'enzima fenilalanina idrossilasi adibito alla conversione dell'aminoacido PHE in TYR (tirosina). Quando questo non avviene in modo fisiologico, vi è un accumulo di fenilalanina nell'organismo con danni anche gravi al cervello e altri organi. solitamente, quando i deficit genetici si manifestano alla nascita, è possibile riconoscere dei "tratti" tipici nei soggetti affetti come carnagione, capelli e occhi chiari ( a causa della contemporaneo deficit di sintesi della melanina, pigmento che deriva dalla tirosina).
Un'altra malattia causata da deficit congeniti del metabolismo vi è la malattia delle urine a sciroppo d'acero e anche le glicogenesi.

"Negli ultimi anni sempre più persone fanno ricorso alla fitomedicina (o in maniera simile fitoterapia), che utilizza pi...
17/12/2023

"Negli ultimi anni sempre più persone fanno ricorso alla fitomedicina (o in maniera simile fitoterapia), che utilizza piante medicinali i cui estratti, titolati e standardizzati con moderne tecnologie, hanno caratteristiche e proprietà perfettamente sovrapponibili a qualsiasi altro farmaco ed i cui effetti sono studiati in base alle evidenze scientifiche.
Anche l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha riconosciuto l’uso terapeutico delle piante medicinali come parte integrante della terapia medica e ne ha sollecitato lo studio chimico, farmacologico e clinico."

16/12/2023

AD MAIORA SEMPER.

03/12/2023
CAROTENOIDI E CERE. SCOPRIAMO DI PIU'I carotenoidi comprendono circa 600 pigmenti sintetizzati dalle piante, alghe e bat...
19/11/2023

CAROTENOIDI E CERE. SCOPRIAMO DI PIU'

I carotenoidi comprendono circa 600 pigmenti sintetizzati dalle piante, alghe e batteri fotosintetici. Possono essere classificati in due categorie: caroteni e xantofille. I primi includono α-carotene, β-carotene e licopeni, mentre i secondi includono le β-criptoxantine, la luteina e la zeaxantina. Queste molecole sono responsabili del colore di frutta e verdura; α-carotene, β-carotene, luteina e licopene sono i carotenoidi più diffusi nella dieta e si trovano nelle arance, carote, peperoni, pomodori, zucca ecc. Nelle piante i carotenoidi hanno un ruolo importante nella fotosintesi, dove svolgono la funzione di pigmenti accessori e proteggono la clorofilla dal fotodanno. Negli animali, i carotenoidi sono importantissimi in quanto naturali antiossidanti: proteggono le cellule dagli effetti dannosi dei radicali liberi e sono anche immunomodulatori, in quanto incrementano la risposta del sistema immunitario contro le infezioni. In più, alcuni carotenoidi sono precursori della vitamina A, una vitamina liposolubile essenziale per benessere della vista.

Le cere sono lipidi solidi tutti aventi la stessa struttura chimica: contengono alcoli ad alto peso molecolare (ad es. il palmitolo) esterificato a lunga catena di acidi grassi, principalmente acido palmitico e acido stearico. La struttura idrofobica spiega l'impermeabilità delle cere all'acqua. Nelle piante, nelle foglie e nei frutti, le cere costituiscono una cuticola protettiva contro infezioni, attacchi di insetti ed aiutano le piante a sopportare la siccità. In molti animali, la cera protettiva viene prodotta da ghiandole sebacee che si trovano sulla pelle, mentre negli uccelli le ghiandole salivari che si trovano nel becco secernono cere che forniscono uno strato impermeabile (e luccicante) sulle piume durante l'atto di pulizia. Altri esempi di cere sono la cera d'api e la lanolina secreta dalle ghiandole sebacee della capra.

Cosa si studia ecco una supersintesi
02/09/2023

Cosa si studia ecco una supersintesi

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