Psicologa Pisa - ValentinaCottone

Psicologa Pisa - ValentinaCottone Psicologa
Tecnico della riabilitazione psichiatrica
Esperta e tutor dei processi d'apprendimento

Psicologa
Tecnico della riabilitazione psichiatrica Riabilitazione cognitiva
Esperta dei processi d'apprendimento
Tutor BES, ADHD e DSA

05/03/2026

Molti pensano che oggi i genitori siano più fragili.
In realtà stanno facendo un lavoro neurologico che nessuna generazione prima ha dovuto fare in modo così consapevole.

Quando ti fermi invece di urlare, quando scegli la riparazione invece della punizione, non stai solo modificando un comportamento.

Stai intervenendo su due sistemi nervosi contemporaneamente.

Nel cervello del bambino si stanno formando circuiti di sicurezza: meno attivazione dell’amigdala, più integrazione con la corteccia prefrontale, maggiore capacità di autoregolazione.

Nel tuo cervello, invece, si sta verificando un processo di “re-wiring”: stai disimparando pattern di sopravvivenza che un tempo erano adattivi ma oggi non sono più necessari.

In neuroscienze questo è plasticità dipendente dall’esperienza.
E quando avviene in parallelo tra genitore e figlio, è un processo metabolico intenso: richiede energia, attenzione, consapevolezza.

Per questo è faticoso.
Non perché sei debole.
Ma perché stai trasformando circuiti profondi, non solo comportamenti superficiali.

Genitorialità consapevole significa interrompere automatismi intergenerazionali e sostituirli con regolazione, presenza e riparazione.

Non è “essere troppo sensibili”.
È lavoro sul sistema nervoso.

👉 Segui per scoprire altre ricerche spiegate in modo semplice e chiaro.

Fonti
Gunnar, M. R., & Quevedo, K. M., 2007, The neurobiology of stress and development, Annual Review of Psychology.

Schore, A. N., 2001, Effects of early relational trauma on right brain development, affect regulation, and infant mental health, Infant Mental Health Journal.

Siegel, D. J., 2012, The Developing Mind: How Relationships and the Brain Interact to Shape Who We Are, Guilford Press.

Tottenham, N., 2012, Human amygdala development in the absence of species-expected caregiving, Developmental Psychobiology.

Meaney, M. J., 2001, Maternal care, gene expression, and the transmission of individual differences in stress reactivity across generations, Annual Review of Neuroscience.

03/03/2026
Non sei fragile, sei stanco. E c’è una grande differenza.”Ci sono momenti in cui ci sente sopraffatti.Non riusciamo più ...
02/03/2026

Non sei fragile, sei stanco. E c’è una grande differenza.”

Ci sono momenti in cui ci sente sopraffatti.

Non riusciamo più a concentrarci, ci sentiamo emotivamente svuotati e iniziamo a dubitare di noi stessi. Ma non è debolezza. È esaurimento emotivo.

Quando diamo tanto per troppo tempo al lavoro, in famiglia, agli altri senza prenderci cura di noi stessi, il corpo e la mente iniziano a chiederci attenzione con stanchezza costante, irritabilità, difficoltà a dormire o a provare piacere per ciò che prima ci faceva stare bene.

Il primo passo non è “fare di più”, ma fermarsi, ascoltarsi, riconoscere i propri limiti.

La salute mentale è una cura quotidiana.
È dire “basta” quando serve, è proteggere i propri spazi, è sapere che non si deve essere sempre forti per essere validi.

✨Buona serata!

16/02/2026

Crisi di coppia e bambini

È un tema delicato. Scomodo.

E confesso: non è quello in cui mi sento più a mio agio.

Eppure è sempre più presente in ambulatorio.

Sempre più genitori chiedono aiuto.
Non per la febbre, non per la tosse.
Per il clima che si respira in casa.

E da pediatra sento chiaramente il limite del mio ruolo:
quando il disagio è relazionale, il fonendoscopio non basta.

Quanto sarebbe utile avere uno psicologo nella stanza accanto, a cui poter dire: “Entrate, vi accompagno io”.

Il bambino non conosce le dinamiche della coppia — ma ne assorbe il clima.
Non comprende le ragioni delle discussioni — ma sente la tensione.
Non partecipa ai conflitti — ma spesso ne manifesta gli effetti nel corpo e nel comportamento.

I bambini sono sensori emotivi finissimi dell’ambiente in cui vivono.

Non ho una formazione specifica sulla crisi di coppia.
Spesso mi affido al buon senso, all’ascolto, all’esperienza clinica.
Provo a proteggere i bambini dal conflitto aperto.
A “raffreddare” l’aria.
A sostenere stabilità, prevedibilità, presenza affettiva affidabile.

Più lavoro, più mi è chiaro che la pediatria di oggi è inevitabilmente relazionale — non solo clinica.

Prendersi cura del clima emotivo familiare è prevenzione vera.
Tanto quanto un vaccino. Tanto quanto una buona alimentazione.

E io mi muovo in quella terra di mezzo:
non terapeuta di coppia, non psicologo —
ma punto di riferimento stabile per il bambino e per la sua famiglia.

Cosa ne pensate?

Per un bambino, la perdita di un nonno è spesso il primo, traumatico confronto con il concetto di morte.«Al giorno d'ogg...
13/02/2026

Per un bambino, la perdita di un nonno è spesso il primo, traumatico confronto con il concetto di morte.

«Al giorno d'oggi si cerca in tutti i modi di evitare questo tema», spiega a 𝐿𝑒𝑔𝑔𝑜 𝐑𝐨𝐛𝐞𝐫𝐭𝐚 𝐁𝐨𝐦𝐦𝐚𝐬𝐬𝐚𝐫, psicologa e psicoterapeuta, già referente del Gruppo di Lavoro Perinatalità, Infanzia e Adolescenza del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi.

«Possiamo usare metafore e analogie proprio come le piante che, se non hanno più acqua o sono molto vecchie, appassiscono. È un modo per dire che il nostro corpo a un certo punto smette di funzionare. Quello del "si è addormentato" non è una buona immagine: il bambino potrebbe associare il dormire al morire e sviluppare il terrore di andare a letto», suggerisce la psicologa.

La partecipazione ai riti ha una funzione importante: «Il funerale è l'esperienza che le persone reggono meglio perché senti che non sei solo, condividi la sofferenza con gli altri. È un atto di consolazione collettiva che fa bene anche ai più piccoli, dai 7-8 anni in su», prosegue.

Se il nonno sta morendo, fingere che tutto vada bene non protegge davvero il bambino. È meglio prepararlo con gradualità: «Se sappiamo che è questione di mesi, dobbiamo prepararlo. Questo gli permette di fare un saluto particolare, di dire ai nonni cose belle che diventeranno un pensiero consolante dopo. Sapere di aver detto "ti voglio bene" nel momento giusto è un farmaco potente contro il senso di colpa e il vuoto».

Infine, la memoria si coltiva nella quotidianità. «Oggi che abbiamo fotografie ovunque, è importante ricordare i nonni nei fatti, nelle cose che abbiamo fatto insieme o in quello che loro dicevano dei nipoti. Raccontare storie li tiene in vita», conclude.

Per l’articolo completo 👇
https://www.leggo.it/italia/cronache/11_febbraio_2026_morte_nonni_bambini_come_spiegare_psicologa_roberta_bommassar-9339217.html?refresh_ce

Ringrazio la collega Pedagogia in tasca  per l'articolo!Masha e l’Orso e comportamento dei bambini: c’è un collegamento?...
29/01/2026

Ringrazio la collega Pedagogia in tasca per l'articolo!

Masha e l’Orso e comportamento dei bambini: c’è un collegamento? Sì. E non ha nulla a che fare con “capricci” “disobbedienza” o bambini viziati.

🧠 Cosa succede nel cervello del bambino?

Masha e l’Orso è un cartone con:
• ritmo molto veloce
• continui cambi di scena
• comportamenti impulsivi non contenuti
• stimolazione costante senza pause

Per il cervello di un bambino piccolo questo significa iper-attivazione.

👉 Il sistema nervoso resta “acceso”.
👉 L’autoregolazione si abbassa.
👉 Le emozioni diventano più difficili da gestire.

Ecco perché dopo la visione possono aumentare:
• capricci
• opposizione
• difficoltà a fermarsi
• agitazione e irritabilità

⚠️ Attenzione:
Questo non significa demonizzare il cartone. Significa capire che non tutti i contenuti sono regolanti per tutti i bambini.

Ogni bambino ha una soglia diversa di stimolazione. E i bambini più sensibili o reattivi… lo mostrano subito, nel comportamento.

💡 Il punto non è “vietare”, ma:
• scegliere cosa proporre
• quando proporlo
• per quanto tempo
• osservare cosa succede DOPO

Quando cambiamo l’ambiente, il comportamento cambia.

👇 Se anche tuo figlio fa più fatica a regolarsi,
💬 commenta CAPRICCI
e ti mando la mia guida gratuita per capire cosa c’è davvero dietro crisi, urla e opposizione (e come intervenire senza urlare).

💖 Seguimi per altri contenuti su educazione, capricci, rabbia e come educare senza urla e punizioni


✍️ Norma Russo, Pedagogista e Autrice del libro “Fa i capricci perché è viziato” (Edizioni Ducale).👇🏻
📚Lo trovi al link in bio
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Anche a me scappa l'urlo ma è  bene sapere...
28/01/2026

Anche a me scappa l'urlo ma è bene sapere...

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Sono una persona che ama imparare. Credo che ognuno di noi abbia qualcosa da insegnare e molto da imparare ...

Psicologa

Educatore sanitario (Riabilitazione Psichiatrica)