Psicologa Pisa - ValentinaCottone

Psicologa Pisa - ValentinaCottone Psicologa
Tecnico della riabilitazione psichiatrica
Esperta e tutor dei processi d'apprendimento

Psicologa
Tecnico della riabilitazione psichiatrica Riabilitazione cognitiva
Esperta dei processi d'apprendimento
Tutor BES, ADHD e DSA

19/04/2026

Il video che tutti i genitori dovrebbero vedere!
Grazie

Le emozioni: a cosa servono ?Le emozioni non sono nemiche da combattere. Sono segnali, come la spia della benzina in mac...
19/04/2026

Le emozioni: a cosa servono ?

Le emozioni non sono nemiche da combattere. Sono segnali, come la spia della benzina in macchina: non la spegni, la ascolti.

👉 Le emozioni ti spingono ad agire
Ogni emozione ti vuole dire qualcosa e ti prepara a fare qualcosa:

- La paura ti dice *"attento, c'è un pericolo"*
- La rabbia ti dice *"qualcosa non va, devo reagire"*
- La tristezza ti dice *"ho perso qualcosa che conta per me"*

Non sono sbagliate. Il problema nasce quando reagiamo in automatico, senza fermarci un secondo a capire cosa sta succedendo.

👉 Le emozioni parlano agli altri

Quando siamo tristi, arrabbiati o spaventati, lo comunichiamo anche senza parole — con il viso, il tono di voce, il corpo. Le emozioni sono un linguaggio. Servono a far capire agli altri di cosa abbiamo bisogno.

👉 Le emozioni parlano a noi stessi

Questo è il punto più importante. Ogni emozione è un messaggio su ciò che conta per te:

- L'ansia → *"qualcosa mi sembra pericoloso"*
- La colpa → *"ho fatto qualcosa contro i miei valori"*
- La tristezza → *"ho perso qualcosa di importante"*

---

**Allora cosa facciamo con le emozioni?**

Non si tratta di eliminarle. Si tratta di passare da:

> *"Sto male → devo far sparire questa sensazione"*

a:

> *"Sto provando qualcosa → cosa mi sta dicendo?"*

La rabbia, invece di farla esplodere, puoi usarla per dire chiaramente che un tuo limite è stato superato.
L'ansia, invece di evitarla, puoi usarla per prepararti meglio a ciò che ti aspetta.

---

**In una frase:**
Le emozioni non sono il problema. Diventano un problema solo quando le ignoriamo o ci facciamo trascinare senza accorgercene.

Bellissimo post della collega Francesca Pellicci - Psicologa grazie infinite!!!
19/04/2026

Bellissimo post della collega

Francesca Pellicci - Psicologa grazie infinite!!!

**A cosa serve lo Psicologo?**Lo Psicologo ti aiuta quando qualcosa nella tua vita non va come vorresti — quando soffri,...
18/04/2026

**A cosa serve lo Psicologo?**

Lo Psicologo ti aiuta quando qualcosa nella tua vita non va come vorresti — quando soffri, quando ti senti bloccato, quando le cose non funzionano come prima.

Può aiutarti quando provi ansia, tristezza o paure, quando hai difficoltà nella relazione con gli altri, quando ti trovi in un momento di crisi o semplicemente quando senti che non riesci a stare bene come vorresti.

Per informazioni o per fissare un colloquio:

📞 338 1006691

📩 valentinacottone.psico@gmail.com

🌍 valentinacottonepsicologa.pisa.it

Ci sono “scherzi” che non fanno ridere per niente.Perché non alleggeriscono.Non creano complicità.Non fanno sentire più ...
17/04/2026

Ci sono “scherzi” che non fanno ridere per niente.

Perché non alleggeriscono.
Non creano complicità.
Non fanno sentire più vicini.

Feriscono, svalutano, mettono in imbarazzo, fanno dubitare di quello che si prova. E spesso vengono mascherati con frasi come: “stavo scherzando”, “sei troppo sensibile”, “non si può dire più niente”.

Ma se una battuta colpisce sempre i tuoi punti deboli, ti umilia davanti agli altri, ridicolizza ciò che per te è importante o usa l’ironia per ferirti senza assumersene la responsabilità, non è leggerezza.

È mancanza di rispetto. ❤️‍🩹

Chiamare le cose con il loro nome è importante anche per questo: per smettere di normalizzare dinamiche che fanno male solo perché vengono dette sorridendo.

Qual è uno “scherzo” che secondo te non fa ridere per niente? Ti leggiamo nei commenti.

17/04/2026

Perdere il controllo!
Grazie Psicologia quotidiana Francesca Cardini !

Grazie @ psicologiatorino! Con l’avanzare del declino cognitivo, molti caregiver iniziano a percepire una sensazione di ...
17/04/2026

Grazie @ psicologiatorino!

Con l’avanzare del declino cognitivo, molti caregiver iniziano a percepire una sensazione di perdita: il cambiamento della persona amata e la scomparsa della reciprocità.

La sensazione di dire addio ogni giorno a qualcuno che è ancora con noi ha un nome: lutto anticipato.

È reale, doloroso e spesso non riconosciuto.

Non ha rituali, non ha permessi, non ha tempo per essere elaborato.

Parlarne significa dare un nome a un dolore silenzioso. Se lo stai vivendo, non è esagerazione”. È un’esperienza umana profonda.

L’obesità viene definita una malattia, ma spesso continuiamo a trattarla come se fosse una colpa individuale.Ancora oggi...
16/04/2026

L’obesità viene definita una malattia, ma spesso continuiamo a trattarla come se fosse una colpa individuale.

Ancora oggi è circondata da giudizi morali: si pensa che dipenda da scarsa volontà, mancanza di autocontrollo o poca cura di sé. In realtà è una condizione complessa, determinata da fattori biologici, psicologici, sociali e ambientali.

Qui sta il paradosso: da un lato la riconosciamo come problema di salute, dall’altro la carichiamo di vergogna e responsabilità personale.

Ma colpevolizzare non aiuta: la vergogna non cura e il giudizio non motiva. Anzi, rischiano di allontanare le persone dai percorsi di cura, indebolire la fiducia in sé e aumentare isolamento e sofferenza.

Affrontare davvero l’obesità significa cambiare prospettiva: meno stigma e semplificazioni, meno colpa; più ascolto, comprensione e attenzione alla persona, che viene sempre prima del suo peso.

Molte persone si avvicinano al sostegno  psicologico convinte che il loro malessere dipenda da qualcosa che viene da fuo...
15/04/2026

Molte persone si avvicinano al sostegno psicologico convinte che il loro malessere dipenda da qualcosa che viene da fuori: una situazione complicata, una relazione difficile, un evento che ha lasciato il segno.

Con il tempo, però, si scopre che non è tanto ciò che è successo a fare più male, quanto ciò che quell'esperienza ha risvegliato dentro di noi.

Il peso più grande, spesso, non sta negli eventi in sé, ma nelle emozioni che portano con sé: il senso di colpa, la solitudine, la paura di essere abbandonati, il sentirsi inadeguati o vuoti o inferiori agli altri.

Non è il mondo esterno, di per sé, a ferirci profondamente — è il modo in cui certi accadimenti intercettano la nostra storia personale, la nostra sensibilità, il nostro modo di sentire.

Ed è proprio su questo terreno che il lavoro psicologico trova il suo senso più autentico. Il mondo interiore è nostro: ci appartiene, e proprio per questo è uno spazio su cui possiamo agire concretamente. È possibile tornare su certi vissuti, reinterpretarli, trovare parole nuove per emozioni che prima sembravano mute o ingestibili, e costruire nuovi equilibri interiori.

È spesso da questo lavoro silenzioso, ma profondo, che nasce il cambiamento più vero.

Le sedute psicologiche on line sono uno strumento molto versatile per rivolgersi ad uno psicologo ed usufruire di un servizio di psicologia.

Le parole che rivolgiamo agli altri hanno peso, ma quelle che diciamo a noi stessi ne hanno ancora di più. Paradossalmen...
15/04/2026

Le parole che rivolgiamo agli altri hanno peso, ma quelle che diciamo a noi stessi ne hanno ancora di più.

Paradossalmente, siamo spesso i critici più duri di noi stessi: ci convinciamo di non essere sufficienti, di non avere valore, di non essere capaci — ancora prima di metterci alla prova.

Il modo in cui ci parliamo dentro influenza profondamente la nostra vita: può darci forza o toglierci energie, costruire la nostra autostima o eroderla lentamente.

Imparare a trattarci con gentilezza non è un segno di fragilità — è il punto di partenza per credere davvero in noi stessi.

La cura dell'ansia!
08/04/2026

La cura dell'ansia!

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Pisa
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Sono una persona che ama imparare. Credo che ognuno di noi abbia qualcosa da insegnare e molto da imparare ...

Psicologa

Educatore sanitario (Riabilitazione Psichiatrica)