Dr. Daniele Cappellani, Medico, Endocrinologo

Dr. Daniele Cappellani, Medico, Endocrinologo Dr. Daniele Cappellani, Medico Chirurgo, Specialista in Endocrinologia e Malattie del Metabolismo

Qualche mese fa ho avuto un problema con una delle finestre di casa. Dopo aver tergiversato abbastanza a lungo, ho prova...
20/01/2026

Qualche mese fa ho avuto un problema con una delle finestre di casa. Dopo aver tergiversato abbastanza a lungo, ho provato ad aprirla, ho cercato di capire come funzionasse, ho dato dell’olio al meccanismo e in questo modo ho risolto. Ho fatto un buon lavoro? Forse. Mia moglie ha smesso di lamentarsi e questo per me era ciò che contava.

Questo vuol dire che per un problema di serramenti occorre chiamare un endocrinologo? Ovviamente no. Una persona che fa questo di lavoro avrebbe capito il problema prima di me, sarebbe andata sul sicuro e in tempo più rapido avrebbe saputo risolverlo; per non parlare del fatto che la problematica da me affrontata era di una banalità disarmante, non sarei in alcun modo stato in grado di affrontare una problematica maggiore.

Dove voglio arrivare? 𝗟’𝗘𝗡𝗗𝗢𝗖𝗥𝗜𝗡𝗢𝗟𝗢𝗚𝗢 𝗡𝗢𝗡 𝗙𝗔 𝗗𝗜𝗘𝗧𝗘. Anche se sono molti i pazienti che lo pensano o che lo chiedono.

La scuola di specializzazione in endocrinologia non prevede alcun esame o corso di nutrizione umana. Sono altri i professionisti che si occupano di dieta: il medico specialista in scienze dell’alimentazione, il dietologo, il biologo nutrizionista, il dietista. 𝑆𝑖 𝑡𝑟𝑎𝑡𝑡𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑓𝑒𝑠𝑠𝑖𝑜𝑛𝑖𝑠𝑡𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑓𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜, 𝑝𝑢𝑛𝑡𝑜. 𝑁𝑜𝑛 𝑐ℎ𝑒 “𝑓𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜”. L’endocrinologo invece ha un approccio al peso di tipo diagnostico (valutare se la problematica sia sotteso da un’alterazione ormonale) e terapeutico farmacologico (molti farmaci per il peso sono di natura ormonale).

Ma quindi un endocrinologo non può darmi una dieta? Certamente, alcuni colleghi endocrinologi danno anche diete. Non sarebbe però meglio affidarsi a chi fa questo di lavoro?

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🎄✨ 𝐴 𝑁𝑎𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑏𝑢𝑜𝑛𝑖… 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑔𝑙𝑖 𝑜𝑟𝑚𝑜𝑛𝑖Insulina che coopera 🤝Cortisolo in ferie 🏖️Tiroide in modalità “...
24/12/2025

🎄✨ 𝐴 𝑁𝑎𝑡𝑎𝑙𝑒 𝑠𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑏𝑢𝑜𝑛𝑖… 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑐𝑜𝑛 𝑔𝑙𝑖 𝑜𝑟𝑚𝑜𝑛𝑖

Insulina che coopera 🤝
Cortisolo in ferie 🏖️
Tiroide in modalità “slow & cozy” 🦋

Buone feste dal mondo dell’endocrinologia 🎅🩺

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𝐋𝐀 𝐓𝐄𝐑𝐀𝐏𝐈𝐀 𝐅𝐀𝐑𝐌𝐀𝐂𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐂𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐋 𝐏𝐄𝐒𝐎: 𝟓 𝐌𝐈𝐓𝐈 𝐃𝐀 𝐒𝐅𝐀𝐓𝐀𝐑𝐄𝗠𝗜𝗧𝗢 𝟭: “𝗦𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗵𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮̀”❌ 𝐹𝑎𝑙𝑠𝑜 𝑒 𝑠𝑡𝑖𝑔𝑚𝑎𝑡𝑖...
07/12/2025

𝐋𝐀 𝐓𝐄𝐑𝐀𝐏𝐈𝐀 𝐅𝐀𝐑𝐌𝐀𝐂𝐎𝐋𝐎𝐆𝐈𝐂𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐈𝐋 𝐏𝐄𝐒𝐎: 𝟓 𝐌𝐈𝐓𝐈 𝐃𝐀 𝐒𝐅𝐀𝐓𝐀𝐑𝐄

𝗠𝗜𝗧𝗢 𝟭: “𝗦𝗼𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗵𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗵𝗮 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝘃𝗼𝗹𝗼𝗻𝘁𝗮̀”
❌ 𝐹𝑎𝑙𝑠𝑜 𝑒 𝑠𝑡𝑖𝑔𝑚𝑎𝑡𝑖𝑧𝑧𝑎𝑛𝑡𝑒
La realtà: l’obesità è una malattia cronica, con basi genetiche e neuroendocrine. I farmaci agiscono su regolazione dell'appetito, sazietà, reward alimentare, metabolismo. Non sostituiscono la forza di volontà: correggono un sistema biologico alterato.

𝗠𝗜𝗧𝗢 𝟮: “𝗣𝗼𝘀𝘀𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗳𝗮𝗿𝗺𝗮𝗰𝗼 𝗲 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗲𝗿𝗼̀ 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗾𝘂𝗲 𝗽𝗲𝘀𝗼”
❌ 𝐹𝑎𝑙𝑠𝑜
La realtà: Il farmaco è un supporto da utilizzare in un approccio che integri anche riduzione dell’introito calorico (dieta) e aumento del dispendio energetico (attività fisica). Un po’ come una biciletta: non cammina da sola ma richiede di pedalare.

𝗠𝗜𝗧𝗢 𝟯: “𝗦𝗲𝗿𝘃𝗼𝗻𝗼 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗮 𝗱𝗶𝗺𝗮𝗴𝗿𝗶𝗿𝗲”
❌ 𝐹𝑎𝑙𝑠𝑜
La realtà: I GLP-1 hanno effetti cardiovascolari, metabolici e renali indipendenti dal peso. Non sono farmaci estetici.

𝗠𝗜𝗧𝗢 𝟰: “𝗦𝗼𝗻𝗼 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝘂𝗴𝘂𝗮𝗹𝗶”
❌ 𝐹𝑎𝑙𝑠𝑜
La realtà: esistono differenze importanti tra i vari farmaci a disposizione. Non esiste un farmaco che sia necessariamente meglio dell’altro. E soprattutto i farmaci non sono intercambiabili: la scelta si fa sul paziente.

𝗠𝗜𝗧𝗢 𝟱: “𝗗𝗼𝗽𝗼 𝗶𝗹 𝗳𝗮𝗿𝗺𝗮𝗰𝗼 𝗿𝗶𝗽𝗿𝗲𝗻𝗱𝗶 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗼 𝗶𝗹 𝗽𝗲𝘀𝗼, 𝗰𝗼𝗻 𝗲𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼 𝘆𝗼-𝘆𝗼”
❌ 𝐷𝑖𝑝𝑒𝑛𝑑𝑒
La realtà: Sicuramente non stiamo parlando di un “vaccino” per il peso per il quale si possa pensare “se ho perso qualche kg con questi farmaci non li riprenderò più”. Nei fatti, se il calo di peso è stato accompagnato da una modifica incisiva dello stile di vita è possibile mantenere il peso raggiunto; nei casi contrari è probabile un recupero, quantomeno parziale.

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𝐋’𝐨𝐯𝐚𝐢𝐨 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐜𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐯𝐚𝐢𝐨La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è infa...
01/12/2025

𝐋’𝐨𝐯𝐚𝐢𝐨 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐜𝐢𝐬𝐭𝐢𝐜𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐞𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐢𝐬𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐨𝐯𝐚𝐢𝐨

La sindrome dell'ovaio policistico (PCOS) è infatti una 𝒔𝒊𝒏𝒅𝒓𝒐𝒎𝒆 𝒆𝒏𝒅𝒐𝒄𝒓𝒊𝒏𝒐-𝒎𝒆𝒕𝒂𝒃𝒐𝒍𝒊𝒄𝒂 complessa, caratterizzata da un insieme di aspetti e non da un singolo reperto ecografico.

🔍 Secondo le Linee Guida della Endocrine Society, la diagnosi richiede almeno due tra:
1) Alterazioni del ciclo mestruale
(oligo-amenorrea e/o anovulatorietà)
2) Iperandrogenismo clinico (irsutismo, acne, alopecia androgenetica) e/o biochimico (androgeni elevati su prelievo ematico)
3) Aspetto policistico delle ovaie all’ecografia 𝑠𝑜𝑙𝑜 𝑞𝑢𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑎𝑟𝑖𝑜.

📌 Punto chiave delle Linee Guida:
👉 Nelle donne che presentano sia irregolarità mestruali sia iperandrogenismo, l’ecografia NON è necessaria per la diagnosi.
Questo perché 𝑙𝑎 𝑃𝐶𝑂𝑆 𝑒̀ 𝑝𝑟𝑖𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑢𝑛𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑑𝑖𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑒𝑛𝑑𝑜𝑐𝑟𝑖𝑛𝑎, 𝑛𝑜𝑛 𝑒𝑐𝑜𝑔𝑟𝑎𝑓𝑖𝑐𝑎.

💡 In sintesi:
Da una parte l’alterazione ecografica non fa la patologia; dall'altra l'ecografia può essere utile (e spesso lo è), ma non è indispensabile in tutte le donne.

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𝗡𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗲 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗺𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗶 “𝗱𝗲𝘁𝗼𝘅 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘁𝗶𝗿𝗼𝗶𝗱𝗲”, 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗮 𝗯𝗮𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗺...
21/11/2025

𝗡𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘂𝗹𝘁𝗶𝗺𝗲 𝘀𝗲𝘁𝘁𝗶𝗺𝗮𝗻𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗺𝗶 𝘀𝘁𝗮𝗻𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗻𝗱𝗼 𝗱𝗶 “𝗱𝗲𝘁𝗼𝘅 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝘁𝗶𝗿𝗼𝗶𝗱𝗲”, 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗴𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗮 𝗯𝗮𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗮𝗿𝗱𝗼 𝗺𝗮𝗿𝗶𝗮𝗻𝗼, 𝗰𝗮𝗿𝗰𝗶𝗼𝗳𝗼, 𝘁𝗮𝗿𝗮𝘀𝘀𝗮𝗰𝗼 𝗰𝗵𝗲 – 𝘀𝗲𝗰𝗼𝗻𝗱𝗼 𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗶 𝘃𝗶𝗱𝗲𝗼 𝘃𝗶𝗿𝗮𝗹𝗶 𝗱𝗶𝗳𝗳𝘂𝘀𝗶 𝘀𝘂𝗶 𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝗹– “𝗮𝗶𝘂𝘁𝗲𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗶𝗹 𝗳𝗲𝗴𝗮𝘁𝗼 𝗮 𝗺𝗲𝘁𝗮𝗯𝗼𝗹𝗶𝘇𝘇𝗮𝗿𝗲 𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗿𝗺𝗼𝗻𝗶 𝘁𝗶𝗿𝗼𝗶𝗱𝗲𝗶”.

Occorre dirlo con la massima chiarezza:

❌ È TUTTO FALSO, non esiste alcuna evidenza scientifica.
❌ Sono pagine social predatorie che sfruttano la paura dei pazienti

Questi contenuti utilizzano sempre lo stesso schema:
- elencare sintomi comuni e aspecifici (stanchezza, gonfiore, difficoltà a perdere peso… sintomi che si possono associare a 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑠𝑖𝑎𝑠𝑖 cosa);
- insinuare che l’endocrinologo “non capisca” la tiroide, o non dica al paziente le cose come stanno;
- suggerire in modo subdolo che la terapia sostitutiva sia sovradosata;
- proporre come soluzione l’acquisto di un integratore di loro produzione.

➡️ Questo non è divulgare, è marketing aggressivo:

Nessun dato, nessun trial, nessun razionale fisiologico. Solo storytelling costruito per vendere prodotti inefficaci e sfruttare la vulnerabilità di chi soffre davvero di una patologia endocrina.

La nutraceutica ha sicuramente valore in molti ambiti, ma non nella tiroide.

➡️ Il fegato NON ha bisogno di cardo mariano o ca****fo per “metabolizzare la Levo-Tiroxina”.

Le vie di metabolizzazione degli ormoni tiroidei sono note, studiate e non hanno alcuna relazione con tutto ciò. Non esiste nessuna pubblicazione seria che mostri benefici di questi integratori sulla funzione tiroidea, sul TSH, sulla conversione T4/T3 o sui sintomi.

Per questo motivo invito i pazienti:
- a non farsi coinvolgere in questi deliri pseudoscientifici;
- a diffidare sempre di chi scredita gli specialisti per vendere un prodotto;
- a parlare con un endocrinologo qualificato se qualcosa nella terapia non funziona

Divulghiamo con serietà

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⚠️ 𝐂𝐀𝐒𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐎𝐍𝐍𝐀 𝐈𝐍 𝐂𝐎𝐌𝐀 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐀𝐕𝐄𝐑 𝐀𝐂𝐐𝐔𝐈𝐒𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐎𝐍𝐋𝐈𝐍𝐄 𝐔𝐍 "𝐅𝐀𝐑𝐌𝐀𝐂𝐎 𝐃𝐈𝐌𝐀𝐆𝐑𝐀𝐍𝐓𝐄", 𝐅𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐂𝐇𝐈𝐀𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀In questi giorni ha f...
16/11/2025

⚠️ 𝐂𝐀𝐒𝐎 𝐃𝐄𝐋𝐋𝐀 𝐃𝐎𝐍𝐍𝐀 𝐈𝐍 𝐂𝐎𝐌𝐀 𝐃𝐎𝐏𝐎 𝐀𝐕𝐄𝐑 𝐀𝐂𝐐𝐔𝐈𝐒𝐓𝐀𝐓𝐎 𝐎𝐍𝐋𝐈𝐍𝐄 𝐔𝐍 "𝐅𝐀𝐑𝐌𝐀𝐂𝐎 𝐃𝐈𝐌𝐀𝐆𝐑𝐀𝐍𝐓𝐄", 𝐅𝐀𝐂𝐂𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐂𝐇𝐈𝐀𝐑𝐄𝐙𝐙𝐀

In questi giorni ha fatto notizia il caso di una donna italiana finita in coma ipoglicemico dopo aver assunto un prodotto acquistato su internet come “farmaco per perdere peso”.
In realtà ciò che ha ricevuto non era il medicinale richiesto, ma insulina.

Questo episodio evidenzia 3 punti fondamentali 👇

💊 1) 𝐋𝐞 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐞 𝐟𝐚𝐫𝐦𝐚𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐩𝐞𝐬𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝙨𝙞𝙘𝙪𝙧𝙚 𝙚𝙙 𝙚𝙛𝙛𝙞𝙘𝙖𝙘𝙞… 𝐦𝐚 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐞 𝐞 𝐦𝐨𝐧𝐢𝐭𝐨𝐫𝐚𝐭𝐞 𝐝𝐚 𝐮𝐧 𝐦𝐞𝐝𝐢𝐜𝐨.

I farmaci oggi disponibili per la gestione del peso hanno profili di sicurezza chiari, derivati da grandi studi clinici, e vengono utilizzati da anni in contesti controllati.
𝙄𝙡 𝙥𝙧𝙤𝙗𝙡𝙚𝙢𝙖 𝙣𝙤𝙣 𝙨𝙤𝙣𝙤 𝙞 𝙛𝙖𝙧𝙢𝙖𝙘𝙞, 𝙢𝙖 𝙞𝙡 "𝙛𝙖𝙞 𝙙𝙖 𝙩𝙚"!

🚫 2) 𝐍𝐞𝐬𝐬𝐮𝐧𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐚𝐥𝐥’𝐚𝐮𝐭𝐨𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞

Comprare “farmaci dimagranti” online significa esporsi a rischi gravissimi:
- prodotti falsificati
- dosaggi non dichiarati
- sostanze diverse da quelle riportate in etichetta
- nessun controllo di qualità
- nessuna tutela sanitaria
L’episodio recente ne è una tragica dimostrazione

👨‍⚕️ 3) 𝐔𝐧𝐚 𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐩𝐞𝐫 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐢

I farmaci per il peso non sono scorciatoie e non sono indicati per chiunque lo desideri.
La prescrizione avviene solo quando:
✔️ c’è una 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐚 (BMI, comorbidità, storia metabolica)
✔️ 𝐧𝐨𝐧 𝐯𝐢 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐢𝐧𝐝𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢
✔️ è presente un percorso medico strutturato che includa monitoraggio, educazione alimentare e follow-up

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14 NOVEMBRE 2025: GIORNATA MONDIALE DEL DIABETEIl documento di consenso ADA–EASD sul management dell’iperglicemia nel di...
14/11/2025

14 NOVEMBRE 2025: GIORNATA MONDIALE DEL DIABETE

Il documento di consenso ADA–EASD sul management dell’iperglicemia nel diabete tipo 2 ci ricorda un messaggio chiave: agire precocemente cambia il futuro della malattia.

Intervenire già dalle primissime fasi della diagnosi non significa solo abbassare la glicemia:
✔️ riduce il rischio di complicanze
✔️ stabilizza nel tempo il controllo metabolico
✔️ protegge cuore, reni, occhi e sistema nervoso
✔️ permette terapie più efficaci e personalizzate

Le linee guida sottolineano l’importanza di un approccio su misura, che integri:
💊 terapie innovative
🥗 modifiche dello stile di vita
💪 supporto continuativo
🎯 obiettivi calibrati sul singolo paziente

Il simbolo della Federazione Internazionale del Diabete è un cerchio azzurro, segno di unione e consapevolezza. Oggi proviamo a guardarlo in un altro modo: immaginiamolo come un orologio.
⏱️ Perché nel diabete di tipo 2, il tempo conta.
E intervenire presto può davvero cambiare tutto.

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Un piacere parlare al congresso "La gestione del paziente sovrappeso/obeso: dalla consapevolezza al trattamento", che si...
28/10/2025

Un piacere parlare al congresso "La gestione del paziente sovrappeso/obeso: dalla consapevolezza al trattamento", che si è tenuto a Modica il mese scorso.

Un titolo che già da solo racchiude un messaggio fondamentale: il percorso di cura inizia dalla consapevolezza.

👉 Consapevolezza da parte del paziente, che riconosce il proprio stato di salute e decide di affrontarlo.
👉 Consapevolezza da parte del medico, che deve ascoltare, comprendere e proporre strumenti efficaci.
👉 Consapevolezza della società, che deve smettere di ridurre l’obesità a una “colpa personale” e riconoscerla per ciò che è: una malattia cronica complessa.

Solo partendo da qui è possibile costruire un percorso terapeutico che accompagni davvero il paziente, passo dopo passo, verso il miglioramento della propria salute e qualità di vita.

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NODULI TIROIDEI: QUANTO SONO DIFFUSI E QUANDO PREOCCUPARSI?I noduli della tiroide sono una condizione molto frequente e ...
19/10/2025

NODULI TIROIDEI: QUANTO SONO DIFFUSI E QUANDO PREOCCUPARSI?

I noduli della tiroide sono una condizione molto frequente e spesso rappresentano una scoperta occasionale.

📊 Quanto sono diffusi?
- Alla palpazione clinica si riscontrano in circa 4–7% della popolazione adulta.
- Con l’ecografia tiroidea, che è molto più sensibile, la prevalenza sale fino al 30–60% (a seconda delle casistiche), con una frequenza maggiore nelle donne e con l’avanzare dell’età.

💡 Cosa significa averne uno?
La buona notizia è che la maggior parte dei noduli tiroidei è benigna e non richiede alcun trattamento. Solo una piccola percentuale presenta caratteristiche sospette che necessitano di approfondimenti (come l’agoaspirato) o, in alcuni casi, di trattamento.

🔎 Perché serve lo specialista?
È l’endocrinologo a svolgere un ruolo chiave:
- rassicurare nei molti casi in cui non ci sono motivi di preoccupazione;
- stabilire quando è utile proseguire con ulteriori esami (scintigrafia, agoaspirato);
- identificare i rari casi che necessitano di un trattamento specifico (chirurgia, terapia con radioiodio o altre opzioni).

La valutazione specialistica è essenziale per distinguere le situazioni che richiedono solo osservazione da quelle che invece meritano un percorso diagnostico o terapeutico.

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👉 𝗧𝗲𝘀𝘁𝗼𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼𝗻𝗲 𝗯𝗮𝘀𝘀𝗼: 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝘂𝗻 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼Secondo le linee guida internazionali (Endocrine Society, SIAMS)...
08/10/2025

👉 𝗧𝗲𝘀𝘁𝗼𝘀𝘁𝗲𝗿𝗼𝗻𝗲 𝗯𝗮𝘀𝘀𝗼: 𝗻𝗼𝗻 𝗯𝗮𝘀𝘁𝗮 𝘂𝗻 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗹𝗮𝗯𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼

Secondo le linee guida internazionali (Endocrine Society, SIAMS), un singolo esame che mostra testosterone basso non significa automaticamente patologia.

🔎 Per parlare di ipogonadismo (bassi livelli di testosterone) servono 𝘥𝘶𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘥𝘪𝘻𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘦𝘮𝘦:
1) Sintomi compatibili, come calo della libido, disfunzione erettile, riduzione della massa muscolare, stanchezza, alterazioni dell’umore.
2) Valori di testosterone ridotti confermati su almeno due prelievi mattutini, eseguiti correttamente.

📌 𝑺𝙚𝒏𝙯𝒂 𝒍𝙖 𝙘𝒐𝙢𝒃𝙞𝒏𝙖𝒛𝙞𝒐𝙣𝒆 𝒅𝙞 𝙚𝒔𝙖𝒎𝙞 + 𝙨𝒊𝙣𝒕𝙤𝒎𝙞 𝙣𝒐𝙣 𝙨𝒊 𝒑𝙪𝒐̀ 𝒇𝙖𝒓𝙚 𝙙𝒊𝙖𝒈𝙣𝒐𝙨𝒊.
Questo è importante per evitare diagnosi frettolose o terapie non necessarie.

👉 In caso di dubbi, il passo corretto è una valutazione endocrinologica o andrologica completa.

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OBESITA' RICONOSCIUTA COME MALATTIA CRONICA IN ITALIADa ieri 1 Ottobre, con l’approvazione definitiva anche da parte del...
02/10/2025

OBESITA' RICONOSCIUTA COME MALATTIA CRONICA IN ITALIA

Da ieri 1 Ottobre, con l’approvazione definitiva anche da parte del Senato, in Italia 𝐥’𝐨𝐛𝐞𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐧𝐨𝐬𝐜𝐢𝐮𝐭𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚 𝐜𝐫𝐨𝐧𝐢𝐜𝐚.

📌 È un passaggio importante perché sottolinea che l’obesità non è soltanto una questione estetica o di volontà, ma una 𝐜𝐨𝐧𝐝𝐢𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐩𝐥𝐞𝐬𝐬𝐚, progressiva e recidivante.

Il riconoscimento ufficiale favorirà una maggiore attenzione sul tema, sia dal punto di vista medico che sociale, contribuendo a ridurre lo stigma e a promuovere un approccio basato su evidenze scientifiche.

👉 Per i pazienti significa che il percorso di cura deve essere strutturato e continuativo, con l’obiettivo non solo di ridurre il peso corporeo, ma di prevenire le complicanze metaboliche e cardiovascolari associate.

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PILLOLE DI STORIA DELLA ENDOCRINOLOGIA: LA TIROIDITE DI HASHIMOTOQuando parliamo di tiroidite di Hashimoto ci riferiamo ...
26/09/2025

PILLOLE DI STORIA DELLA ENDOCRINOLOGIA: LA TIROIDITE DI HASHIMOTO

Quando parliamo di tiroidite di Hashimoto ci riferiamo a una forma di tiroidite cronica autoimmune, la più frequente causa di ipotiroidismo nei paesi occidentali.

Ma perché porta questo nome?
📜 Nel 1912 il medico giapponese Hakaru Hashimoto descrisse per la prima volta, in quattro donne, una particolare infiammazione cronica della tiroide caratterizzata da un infiltrato linfocitario e da un progressivo danno della ghiandola.

🔬 All’epoca non si parlava ancora di autoimmunità, ma i suoi studi furono così precisi che la malattia è stata poi riconosciuta come la forma “prototipo” di tiroidite autoimmune.

📌 Per questo motivo il nome Hashimoto è rimasto associato a questa condizione, in segno di riconoscimento scientifico.

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