Dr. Valeria Bigarella Psicologa Psicoterapeuta

Dr. Valeria Bigarella Psicologa Psicoterapeuta Psicologia della salute
Psicoterapia cognitiva
Stress, disturbi d'ansia e dell'umore
Dipendenze da sostanze e altre dipendenze
Supporto ai familiari

La psicoterapia cognitiva è un approccio con solide basi scientifiche, trattamento d’elezione per il disturbo ossessivo-compulsivo, per i disturbi d’ansia, per la depressione e per l'insonnia. E’ un approccio non interpretativo, orientato alla risoluzione del problema, che mette al centro il paziente coinvolgendolo nelle decisioni terapeutiche. L’obiettivo è comprendere il significato che ha la si

ntomatologia per l’equilibrio del paziente e quali sono le ragioni che impediscono una risoluzione spontanea del problema. Fornisce al paziente strumenti e tecniche per lavorare sul suo problema, sia in terapia che in modo autonomo. Esistono specifici protocolli per ciascun disturbo e tecniche da utilizzare per migliorare ad esempio le abilità sociali, l'autostima o la gestione delle emozioni, ovvero aspetti più generali che hanno un impatto sulla qualità della vita nel suo insieme. La psicoterapia è quindi un percorso di crescita e cambiamento, per migliorare la qualità della vita e conquistare una soddisfazione e un benessere stabili nel tempo. N.B: Le prestazioni dello psicologo sono spese mediche detraibili.

08/03/2026

𝐆𝐢𝐨𝐫𝐧𝐚𝐭𝐚 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐧𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐨𝐧𝐧𝐚
8 𝑚𝑎𝑟𝑧𝑜

“Ogni volta che una donna lotta per se stessa, lotta per tutte le donne”
𝐌𝐚𝐲𝐚 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨𝐮

Vi aspettiamo domani pomeriggio per vedere il nuovo studio e brindare con noi!
16/01/2026

Vi aspettiamo domani pomeriggio per vedere il nuovo studio e brindare con noi!

Perché la salute psicologica è un diritto!
12/08/2025

Perché la salute psicologica è un diritto!

Dal 15 settembre al 14 novembre si potrà fare domanda per ottenere il “bonus psicologo” Condividi CondividiFacebookX (Twitter)EmailWhatsappRegala il Post(Foto: INPS)Le domande per ottenere il “bonus psicologo”, un contributo economico che serve ad aiutare le persone a sostenere le spese per...

Se volete farvi seguire da uno psicologo sceglietevelo e andateci. Possibilmente in presenza! Cercatelo in rete o fatevi...
12/01/2025

Se volete farvi seguire da uno psicologo sceglietevelo e andateci. Possibilmente in presenza! Cercatelo in rete o fatevi consigliare dal medico o da amici che ci sono stati.

Ma Non vi affidate alle piattaforme! Non sono tenute al rispetto del codice deontologico. Il professionista lo è. Ma La piattaforma no. E se vi affidate a una piattaforma, siete clienti (non pazienti) della piattaforma, non dello psicologo che vi segue.
Non è una differenza da poco.

L'inchiesta ha dimostrato che le aziende di telepsicologia monitorano le attività dei pazienti, raccogliendo dati per scopi pubblicitari

30/08/2023

Le strade sicure le fanno le donne che le attraversano. Libere.
Limitiamo chi i pericoli li crea.

Meno giudizi, meno consigli non richiesti, più comprensione e ascolto.
16/03/2023

Meno giudizi, meno consigli non richiesti, più comprensione e ascolto.

Per i figli questo e altro!
18/02/2023

Per i figli questo e altro!

Mi ero persa le dichiarazioni di Roccella sul fatto che gli psicologi direbbero che i bambini hanno diritto a un padre e...
08/02/2023

Mi ero persa le dichiarazioni di Roccella sul fatto che gli psicologi direbbero che i bambini hanno diritto a un padre e una madre. Stavo meglio prima di averlo sentito.
Ovviamente è falso, "gli psicologi" non affermano niente del genere.
La psicologia ci insegna semmai che i bambini hanno bisogno di affetto e stabilità, di un ambiente sereno e non invalidante, di cure, incoraggiamenti, regole chiare e coerenti. Di essere amati. Elementi come il genere, l'età, l'orientamento sessuale e ovviamente l'etnia di chi fornisce tutto ciò sono ininfluenti.
I genitori maltrattanti possono essere, ahimé, maschi o femmine, gay o etero, benestanti o poveracci, giovani o meno giovani, appartenenti ad ogni religione o nazionalità. Per poter azzardare qualche previsione servono elementi un po' più specifici.

Niente da aggiungere alle parole di uno dei più autorevoli psicoterapeuti italiani.
24/01/2023

Niente da aggiungere alle parole di uno dei più autorevoli psicoterapeuti italiani.

L’autopsia dirà se il bimbo di Anna, nome di fantasia, è morto davvero per soffocamento. Saranno i giudici, invece, a dire se qualcuno ha colpe specifiche per la sua morte. Quello che resta di questa storia, però, è lo squallore di una pratica ospedaliera fredda, scostante, affidata a protocolli che servono più alla tutela legale del personale sanitario che alla salute dei pazienti.
Dobbiamo dire di nuovo, da psicoterapeuti, e con più forza, fino a farci sentire da tutti, che la nascita di un bambino è ogni volta un evento insieme miracoloso e pieno di rischi. Che una partita importante per la salute mentale del bambino e di sua madre si gioca nelle prime ore e nei primi giorni di vita. Che la costruzione di un ambiente umano adatto alla importanza dell’evento dovrebbe essere una priorità assoluta per i luoghi del parto e del puerperio. Che la condivisione col padre e con i famigliari dovrebbe essere favorita con entusiasmo e non subita da un personale stanco ed inaridito dai protocolli. Che la presenza di psicologi e assistenti sociali dovrebbe essere assicurata per tutte le situazioni difficili. Che medici ed infermieri dovrebbero essere educati, nelle Università, a rendersi conto del fatto che negli ospedali non si ha a che fare con dei pazienti ma con delle persone. E’ una cultura psicologica e psicoterapeutica quella di cui c’è sempre più bisogno nelle nostre strutture sanitarie. Anche se gli amministratori e i politici non se ne sono ancora accorti.

Negli studi medici le mascherine sono ancora obbligatorie. Proteggiamoci tutti!
05/01/2023

Negli studi medici le mascherine sono ancora obbligatorie. Proteggiamoci tutti!

"Il procrastinatore seriale, infatti, spesso si sente in colpa per tutto ciò che rimanda e finisce per sviluppare una fe...
13/12/2022

"Il procrastinatore seriale, infatti, spesso si sente in colpa per tutto ciò che rimanda e finisce per sviluppare una feroce tendenza all’autocritica, che lo fa sentire sempre più insicuro, cosa che a sua volta lo spinge a rimandare, ancora una volta. Non è un caso che le persone con bassa autostima abbiano maggiori probabilità di procrastinare, come quelle più perfezioniste e intransigenti con se stesse, che più temono il duro giudizio degli altri sul proprio lavoro. Rimproverarsi, però, non impedisce di procrastinare di nuovo: anzi, accresce il senso di inadeguatezza che porta a non sentirsi bravi abbastanza per affrontare un compito e la tentazione di rimandarlo ritorna."

Procrastinare, cioè continuare a rimandare gli impegni per evitare di affrontarli non è pigrizio ma un effetto dell'ansia e dell'obbligo performativo.

Indirizzo

Via XXIV Maggio, 107
Pisa
56122

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