21/01/2021
" Se si convive a lungo con la sofferenza, alla fine essa diventa in qualche modo parte di noi. Quando cominciamo a stare meglio, quando cominciamo a staccarci dalla sofferenza, viviamo degli stati d'animo contraddittori. Da un lato siamo contenti, dall'altro ci sentiamo in difficoltà, perché ci manca qualcosa che faceva parte della nostra identità e comunque garantiva una forma di equilibrio. L' oscillazione tra euforia e tristezza dipende da questo. È normale, non c'è nulla di cui avere paura. Non più di quanto ci sia da avere paura nel fatto di stare al mondo, naturalmente."