23/10/2022
A volte indosso un ciondolo a cui tengo molto.
Mi ricorda la fine delle cose.
Mi ricorda di quando separarsi è un atto d’amore.
Mi ricorda che volersi bene significa lasciar andare, permettere all’altro di prendere il volo.
È il ricordo di un percorso di terapia, uno di quelli lunghi, profondi, radicali, densi di significati.
Uno di quelli che finiscono tra le lacrime, quelle lacrime che quasi vorresti raccogliere e pesare e conservare, perché ti sembrano un buon indicatore del grande valore che quell'esperienza ha avuto per te.
Sono cresciuta con l’idea che amarsi significasse stare sempre insieme, essere inseparabili.
Credo invece, sempre più, che in tante situazioni sia più amorevole farsi da parte, guardare da lontano, dare la propria benedizione affinché l’altro possa andare per la sua strada.
Che, tra l’altro, quando una terapia ha funzionato, ci si può salutare con la ferma consapevolezza che l’altro c’è, c’è stato e rimarrà, e non solo perché la sua porta rimane aperta, ma soprattutto perché ce lo portiamo dentro. ❤