La mansarda lilla

La mansarda lilla La dott.ssa Simona Adorni psicologa psicoterapeuta e il dott. Massimiliano Compagnonepsicologo( 346 9565929) sono disponibili in presenza e anche online.
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Studio di psicologia e spazio multidisciplinare dove psicologi e psicoterapeuti lavorano con altri professionisti della salute per offrire un percorso completo di supporto e consapevolezza nelle varie fasi della vita e che dia ben-essere a 360 gradi.

11/01/2026

Un post dal 2020 ma... sempre attuale! ❤️

Allora tutti soffrono d'ansia?
Sì... 🙂 Gli stati d'ansia sono molto comuni.

L'ansia diviene, però, patologica solo quando invalida il benessere della persona.

Per esempio, quel «preoccuparsi per ogni parola» in un contesto sano, si traduce in una riflessione preliminare calma e tranquilla: «ok, sceglierò con attenzione le parole da dire, cercherò di essere quanto più chiara e delicata possibile...», quasi come un pensiero rassicurante, esprimere l'intento con se stesso prima della conversazione.

In un contesto disfunzionale, quella stessa frase si trasforma invece in un «rimuginare post-conversazione»; un pensare continuamente agli scambi avuti, «ho detto questo, chissà cosa avrà pensato... ho sbagliato a dirlo? Forse era meglio dire...? Forse dovevo formulare la frase.. avrei dovuto... avrei potuto...».

Oppure, quel «non accettare i fallimenti», può starci tutto, chi vorrebbe fallire in una propria opera? Ma per chi soffre di ansia patologica, ogni errore si trasforma in un fallimento imperdonabile!

Ne abbiamo parlato nel libro: «lascia che la felicità accada» ❤️

07/01/2026

Dolore è quello dei familiari delle vittime: una sofferenza piena e inviolabile, che chiede rispetto e accompagnamento.

Accanto a esso, molti genitori e adulti stanno sperimentando una risonanza emotiva profonda: «poteva accadere a mio figlio».

La psicologia dell’emergenza parla di traumatizzazione indiretta, una reazione umana prevedibile.
La sfida non è negare la paura, ma non lasciarle guidare le scelte educative.
La psicologia è presente per aiutare a dare senso, distinguere i piani e continuare a vivere.

Il direttore del centro ustioni del Niguarda, Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, ha attivato un servizio psicologico anche per il personale.

La nostra vicinanza va anche alle psicologhe e agli psicologi delle associazioni di psicologia dell’emergenza immediatamente attivati a sostegno dei giovani colpiti, dei familiari, dei compagni di scuola e di tutto il personale sanitario coinvolto.

L'intervento completo 👉🏻 https://www.corriere.it/salute/figli-genitori/adolescenza/26_gennaio_03/cosa-succede-nella-mente-di-chi-assiste-da-lontano-a-tragedie-come-quella-di-crans-montana-40ce6d93-ebbc-4710-a388-5ae5c89a6xlk.shtml?refresh_ce

24/12/2025
21/12/2025

"I bambini hanno bisogno che le loro madri restino donne, che abbiano interessi e passioni nel mondo. Che il mondo non si esaurisca nella vita del figlio, che ci sia un desiderio che trascende l'orizzonte della maternità. I nostri figli hanno bisogno anche dell'assenza della madre, altrimenti non c'è libertà."

Massimo Recalcati "Lessico Famigliare", Raitre, 2018

19/12/2025

👤 𝐍𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞, 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢 𝐓𝐨𝐬𝐜𝐚𝐧𝐢: "𝐋𝐚 𝐩𝐨𝐯𝐞𝐫𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐟𝐚 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐦𝐚𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐚𝐥𝐞"

"La tragica vicenda emersa in questi giorni nel comune di Campi Bisenzio, dove un trentenne è stato ritrovato morto all’interno di un baule dell’abitazione in cui viveva con la famiglia e dove, secondo quanto emerso, il corpo sarebbe rimasto occultato per un lungo periodo senza che nessuno se ne accorgesse, ci pone davanti ad una verità difficile e scomoda: esistono forme di solitudine relazionale estreme che possono svilupparsi e cronicizzarsi anche all’interno di contesti familiari".

A dirlo è Maria Antonietta Gulino - Presidente CNOP, presidente dell’Ordine degli Psicologi della Toscana e del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, a pochi giorni dal Natale, richiamando l’attenzione su una fragilità che riguarda l’intera comunità.

"La tragedia racconta di un isolamento profondo, prolungato nel tempo – sottolinea Gulino – che non ha trovato argini nelle relazioni sociali, nel vicinato, nella comunità. Non parliamo solo di disagio individuale, ma di una povertà relazionale che coinvolge interi sistemi di vita, in cui le persone smettono di essere viste e riconosciute, smettono di esistere".

"Questo tipo di solitudine – continua la presidente – è una delle emergenze più gravi per la salute mentale contemporanea. Quando mancano relazioni significative e sguardi esterni, il disagio può crescere indisturbato, ‘normalizzarsi’ e diventare invisibile".

"Il periodo delle feste – aggiunge Gulino – rende ancora più evidente questa frattura. Mentre il Natale viene raccontato come tempo di famiglia, calore e condivisione, casi come quello di Campi Bisenzio ci ricordano che non tutte le famiglie sono luoghi di salute e di relazione viva e che l’isolamento spesso si consuma dietro porte chiuse, per anni fino a diventare dramma".

"Il benessere mentale e sociale – conclude la presidente – non si tutela solo con interventi individuali, ma attraverso comunità attente capaci di accorgersi dell’altro, di sollecitare o mantenere relazioni, di non lasciare che l’isolamento diventi invisibile o che l’individualismo dilaghi. La prevenzione passa dalla prossimità: senza relazioni, il rischio sempre più frequente è che il disagio resti sepolto nel buio e nel silenzio".

19/12/2025

In Analisi Transazionale il copione di vita è un insieme di decisioni precoci, prese da bambini sotto l’influenza dei messaggi genitoriali e dell’ambiente.
Funziona come un programma inconscio che orienta comportamenti, relazioni e aspettative, spesso ripetendo schemi disfunzionali.
Eric Berne lo descrive come una sorta di “commedia” che ciascuno recita senza accorgersene e distingue tra “miglioramento” (stare meglio) e “cura” (riattivare lo sviluppo bloccato). La cura implica uscire dal copione disfunzionale e riprendere un percorso di crescita.
Per liberarsi dal copione occorre prendere nuove decisioni consapevoli, che contrastino quelle infantili e aprano a posizioni esistenziali più sane. Liberarsi dal copione permette di costruire rapporti basati su spontaneità, intimità e riconoscimento reciproco, invece che su ruoli rigidi o giochi psicologici.
Immagina di essere su un palco: il copione ti dice cosa dire e come muoverti. Uscire dal copione significa improvvisare, dare voce alla tua autenticità e scoprire che il pubblico applaude proprio lì, dove non c’era testo. È il momento in cui la vita smette di essere recitata e diventa vissuta.

18/12/2025
18/12/2025

Author Details Author Details Ana Maria Sepe Dottoressa in psicologia, esperta e ricercatrice in psicoanalisi. Scrittrice e fondatore di Psicoadvisor sepeannamaria@gmail.com Ci ... Leggi tutto

Riflessione…
12/12/2025

Riflessione…

Chi ha il coraggio di attraversare il proprio dolore non ferisce gli altri: contiene, lavora dentro se stesso, soffre sì, ma cerca di trasformarlo quel dolore, vede le sue fragilità ma ci scende a patti, non le scarica sugli altri, non le usa come un'arma… Allora riflettici: è la paura, non la forza, a distruggere tutto. E spesso, è proprio la paura di guardarsi dentro.

09/12/2025

L’empatia è la capacità di riconoscere e comprendere le emozioni, i pensieri e i vissuti degli altri.

Si manifesta attraverso due dimensioni complementari: la sfera emotiva, che ci permette di sentire ciò che prova l’altro, e la sfera cognitiva, che ci aiuta a comprenderne il punto di vista. Entrambe sono fondamentali per comunicare in modo efficace e costruire relazioni autentiche.

Essere empatici significa:
- Promuovere fiducia e cooperazione
- Ridurre conflitti e incomprensioni
- Sostenere supporto reciproco e coesione sociale

Coltivare l’empatia nella vita quotidiana, attraverso ascolto attivo, attenzione e apertura verso i bisogni altrui, è un passo fondamentale per costruire contesti più inclusivi, rispettosi e orientati al benessere psicologico, dove ogni persona può sentirsi vista, compresa e valorizzata.

L’empatia non è solo un valore personale, ma un pilastro della professione psicologica e della qualità delle relazioni nella comunità.

01/12/2025

In occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS, come evidenzia al “Corriere della Sera” la Prof.ssa Valentina di Mattei , Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia, è fondamentale promuovere una narrazione corretta e rispettosa sull’HIV.

La dimensione psicologica resta centrale. L’Hiv coinvolge la persona nella sua interezza: corpo, emozioni, relazioni, progetti. Un contesto informato, relazioni affettive solide e un rapporto di cura basato sulla fiducia favoriscono equilibrio emotivo, autostima e qualità di vita. Una buona comunicazione tra professionisti e pazienti, unita a informazioni chiare e non allarmistiche, sostiene scelte consapevoli e un rapporto più sereno con la propria condizione.

Indirizzo

Via Bagni 4
Podenzana
54010

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 20:00
Martedì 08:00 - 20:00
Mercoledì 08:00 - 20:00
Giovedì 08:00 - 20:00
Venerdì 08:00 - 20:00
Sabato 08:00 - 20:00

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