16/11/2025
💛💙 di Pietro Gennai
INSTANCABILI, INFATICABILI, PERSEVERANTI!
"In quel tempo, mentre alcuni parlavano del tempio, che era ornato di belle pietre e di doni votivi, Gesù disse: «Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta». Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno, quando esse staranno per accadere?». Rispose: «Badate di non lasciarvi ingannare. Molti infatti verranno nel mio nome dicendo: “Sono io”, e: “Il tempo è vicino”. Non andate dietro a loro! Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine». Poi diceva loro: «Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno, e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; ... metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, ... e uccideranno alcuni di voi; sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto. Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita»".
(Dal Vangelo secondo Luca, 21,5 ss)
Instancabili, infaticabili, “perseveranti”, così ci vorrebbe Dio, tanto sicuri del suo esserci vicino da non lasciarci terrorizzare, da non sprofondare nel buio degli avvenimenti. Lui parlava così più di duemila anni fa e sembra invece che parli per oggi, che ci sembra di annegare nelle logiche perverse degli esseri umani e nella imprevedibilità della natura. Quando tutto intorno brucia, quando in questo incendio sono comprese le coscienze, le menti ed i cuori, quando le lacrime inondano, Dio ci ricorda che la storia non va verso l’ignoto e la morte, ma cammina verso la vita. Sempre. E Lui cammina con noi, attento ai dettagli, raccogliendo ciò che abbiamo disperso, attento perfino ad un capello. Instancabili, infaticabili, “perseveranti” nella speranza, nell’ostinato e f***e desiderio di pace e di giustizia, nella caparbia fiducia in un amore più forte di ogni buio. «Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita»: sfuggire alla morte si può; quella morte che tutto annerisce, che ogni cosa sembra annientare, non vince di fronte a Dio!
Ancora oggi, c’è l’invito umile di Gesù ad umilmente prenderci cura delle ferite della terra e degli altri, ad essere testimoni di un amore più grande di qualsiasi distruzione, più potente di ogni umano potere, luminoso ed infinito come le stelle del cielo. C’è l’invito a non rassegnarci, a non arrenderci davanti all’orrido del mondo, ad essere presenti senza stanchezza. Instancabili, infaticabili, perseveranti come Lui, che continua, giorno dopo giorno, attimo dopo attimo, a credere in me e ad amare, con indistruttibile amore, persino un mio capello.
(Luigi Verdi, liberamente tratto dal quotidiano 'Avvenire' del 13.11.25)