26/05/2026
Zecche nei bambini
La zecca non va trattata come una normale puntura.
Va rimossa correttamente e il bambino va osservato.
Le zecche possono attaccarsi alla pelle dopo passeggiate in campagna, erba alta, boschi, prati, giardini o contatto con animali.
1. Cosa fare se si trova una zecca
La zecca va rimossa il prima possibile. L’Ospedale Bambino Gesù indica di afferrarla alla base, il più vicino possibile alla pelle, con una pinzetta, senza schiacciarla, e tirarla delicatamente.
Procedura pratica
Usare una pinzetta a punte sottili o un estrattore per zecche.
Afferrare la zecca il più vicino possibile alla cute.
Ti**re lentamente e con decisione.
Non schiacciare il corpo della zecca.
Dopo la rimozione, lavare la zona con acqua e sapone.
Disinfettare la pelle.
Lavare bene le mani.
Annotare la data della rimozione.
Osservare la zona per le settimane successive.
2. Cosa NON fare con una zecca
Questa parte è fondamentale.
Non bisogna “stordire” la zecca.
Non bisogna soffocarla.
Non bisogna irritarla.
L’Istituto Superiore di Sanità raccomanda di non usare mai alcol, benzina, acetone, ammoniaca, olio, grassi, oggetti arroventati, fiammiferi o si*****te, perché la sofferenza della zecca può favorire rigurgito di materiale potenzialmente infetto.
Quindi:
no olio;
no alcool;
no ammoniaca;
no benzina;
no acetone;
no vaselina;
no fuoco;
no sigaretta;
no fiammifero;
no schiacciamento;
no torsioni violente.
La zecca va tolta meccanicamente, con calma e nel modo corretto.
3. Se resta un pezzetto dentro?
Può capitare che una piccola parte resti nella pelle.
Non bisogna scavare in profondità con aghi o strumenti improvvisati. Si disinfetta e si osserva. Se compare infiammazione, dolore, pus o corpo estraneo evidente, si fa valutare dal medico.
La Regione Toscana consiglia, dopo l’asportazione della zecca, di lavare la ferita con acqua calda e sapone e applicare un antisettico; se restano parti della zecca nella cute, può essere necessario rivolgersi a un medico.
4. Antibiotico dopo zecca: serve sempre?
No.
Non si dà antibiotico automaticamente, come spesso accade per ignoranza, dopo ogni morso di zecca.
L'infezione non è frequente, necessità di giorni se non settimane di incubazione, dunque non cureremo nulla.
Ci si deve ricordare nel periodo seguente di essere stati punti dalla zecca e segnalare eventuali sintomi al medico.
L’errore è dare antibiotico “per paura” senza indicazione, ma è anche sbagliato ignorare eventuali segni sospetti.
5. Cosa osservare dopo una zecca
Nei giorni e nelle settimane successive bisogna controllare:
comparsa di un arrossamento che si allarga;
lesione ad anello o a bersaglio;
febbre;
malessere;
dolori muscolari o articolari;
mal di testa;
linfonodi gonfi;
stanchezza insolita.
In questi casi bisogna contattare il pediatra.
Il classico arrossamento piccolo nel punto del morso, nei primi giorni, può essere solo irritazione locale. Diverso è un arrossamento che si allarga progressivamente.
6. Prevenzione
Dopo passeggiate in campagna, prati o boschi:
controllare cute, capelli, nuca, ascelle, inguine, retro delle ginocchia;
fare la doccia;
cambiare i vestiti;
controllare anche gli animali domestici;
usare abiti chiari e coprenti nelle zone a rischio;
evitare erba alta quando possibile.
Il Ministero della Salute consiglia di controllare attentamente corpo e vestiti dopo attività in aree a rischio e rimuovere rapidamente eventuali zecche.
Errori da non fare
1. Usare antibiotico per ogni puntura
La puntura non è automaticamente infezione.
2. Mettere creme a caso
Cortisone, antibiotico locale, antistaminici o disinfettanti aggressivi non vanno usati senza criterio.
3. Grattare
Grattare peggiora l’infiammazione e può infettare la pelle.
4. Schiacciare la zecca
Può aumentare il rischio di contaminazione.
5. Mettere olio o alcool sulla zecca
È uno degli errori più pericolosi: la zecca va rimossa, non irritata.
6. Non annotare la data
Sapere quando è stata rimossa è utile se compaiono sintomi nei giorni successivi.
7. Trascurare i segni generali
Difficoltà respiratoria, gonfiore del volto, orticaria diffusa, febbre o peggioramento importante vanno valutati.
Messaggio finale per i genitori
Per le punture di insetto:
lavare, raffreddare, non grattare, osservare.
Per le zecche:
rimuovere presto, rimuovere bene, non usare sostanze irritanti, osservare nei giorni successivi.
Non tutto richiede antibiotico.
Non tutto è allergia.
Ma alcune reazioni vanno riconosciute subito.
La regola è semplice:
niente panico, niente rimedi improvvisati, e quando i segni sono importanti si chiama il pediatra.